Utente 114XXX
Salve cordiali Dottori. Approfitto per ringraziare tutti voi per la vostra disponibilità a nome mio e, sicuramente, di moltissime altre persone che fanno di questo sito un validissimo supporto amico, se non altro per gli ottimi consigli prpostici.

Ma vengo al dunque: ho trascorso un anno pessimo. Senza dilungarmi eccessivamente vi dico: ho un problema alle vie urinarie, un problema che si scompone in diverse questione quanto mai variegate. Ma sono qui per un unica questione.

In questi mesi si sono succedute diverse infezioni batteriche ed è questa la mia domanda principale.

KLEBSIELLA PNEUMONIAE poi STAPHILOCOCCO AUREO poi ESCHERICHIA COLI & CLAMIDIAE .

Oggi, dopo l'ennesima terapia antibiotica la situazione è migliorata per certi aspetti, e più precisamente:

- Tampone Uretrale: NEGATIVO (finalmente!)
- Test di Stamey: NEGATIVO
- Tampone Balano-Prepuziale: POSITIVO a STAFILOCCOCCO AUREO e ENTEROCOCCO FECALE
- Spermiocoltura: POSITIVO a STAFILOCCOCCO AUREO [10.000 COL/ML] ed ENTEROCOCCO FECALE [100.000 COL/ML]

Comprenderete! In questi bruttissimi mesi ho usato norme, medicinali, saponi e comportamenti che mirassero unicamente a guarire ed uscire.

Ma come mai? Come mai questo susseguirsi di batteri? Lo so: la prostatite è dura da curare! Lo so benissimo e non vorrei più sentirmelo dire. Ma la mia domanda è questa: perchè ogni volta che debello un batterio ne spunta fuori un altro? E' normale tale situazione? Rientrà nella normalità una prostatite "Multi-batterica"?

Ovviamente accanto agli antibiotici (in questi giorni CHINOPLUS) prendo (come prescrittomi dall'andrologo) BETAMUNAL (per stimolare l'immunità) e fermenti lattici.

Ovviamente ho chiesto al Dottore: lui la considera una problematica intestinale tanto che a fine cura antibiotica farò una IDRONCOLONTERAPIA. E' davvero una valida possibile terapia determinante? Soffro di stipsi ma non così terribilmente.

Farò poi dei cicli di PRONAT (che dovrebbe esser un decongestionante prostatico). Onestamente oggi come oggi è l'unico fastidio enorme che ho è proprio questa "pesantezza dolorosa" nei pressi dello sfintere anale oltre alle tanto odiose afte orali.


Che ne pensate Dottori? Il fattore intestinale è davvero la causa dei tanti batteri? Quanto tale situazione può essere importante, determinante a soli 24 anni? Sono preoccupato

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro lettore ,

viste le sue numerose richieste un pò tutte "ruotanti" su questo problema, il mio primo consiglio è quello di rileggersi e di meditare attentamente tutto quello che le hanno già scritto gli esperti colleghi che mi hanno preceduto.

Le ricordo inoltre che da questa postazione non possiamo giudicare l'operato o le indicazioni di colleghi che hanno avuto la fortuna di valutarla in diretta e quindi di indicarle delle possibili soluzioni.

Da questa postazione, per tutto quello che ci scrive, le possiamo in sintesi solo dire di seguire attentamente le indicazioni già ricevute dal suo urologo.

Ancora, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo complesso problema urologico, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=125422 ,

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=110778

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2009
"rileggersi e meditare attentamente quello che le hanno già scritto gli esperti colleghi che mi hanno preceduto"???

Dottor Berretta dei vari COPIA/INCOLLA di materiale informativo non ce ne facciamo molto. A parte questo, le domande che pongo a voi medici sono determinate e ben precise ma sempre mirate a solo un CONSIGLIO un SUPPORTO. Ovvio non potete prescrivermi una terapia mediatica. Questo lo sappiamo tutti quanti. poi chi mi vuol rispondere mi risponda, ma di risposte prescritte e riscritte dubito che qualcuno di noi ne faccia uso.

- Con le cure antibiotiche ho via via debellato tanti batteri: come mai se ne istaurano sempre degli altri? Pongo questo quesito perchè quando leggo "prostatite cronica" sembra riferirsi all'ostinata presenza di uno due batteri che continuano ad esserci. Quindi la domanda PERCHE' QUESTA VARIA CONDIZIONE BATTERIOLOGICA??? RIENTRA NELLA NORMALITA'?

- Seconda domanda precisa e concisa è questa: pensate che una IDRON COLON TERAPIA possa esser una cura efficace contro questa maledetta prostatite??? Nella vostra esperienza è stato un valido supporto???


Cordiale dott. Berretta le risposte a caSo premodulate e riportate in molte altre richieste di noi malati, vorrei evitarle: le ho già lette. Vorrei sapere qualcosa di nuovo che magari risponda effettivamente ai miei dubbi SEPPUR CON UN SEMPLICE CONSIGLIO
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

finalmente domande precise e concrete.

Alla prima le rispondo che l'uso protratto di antibioticoterapie diverse può portare alla selezione di ceppi batterici diversi, in alcuni casi sempre più resistenti e quindi determinare la situazione clinica che lei sta appunto vivendo; anche in questi casi è importante sentire e seguire sempre tutte le precise indicazioni terapeutiche che le dovrà e potrà elargire il suo andrologo od urologo in diretta.

Al secondo quesito invece poco le posso dire se non che l'indicazione ricevuta non è condiviva da tutti gli andrologi ed urologi che affrontano questo tipo di problematiche e generalmente è presa con la collaborazione di un gastroenterologo o di un colonproctologo quando esistono le condizioni che possono giustificare questo tipo di terapia anche su questo versante clinico.

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2009
E' proprio questo il problema Dottore! Mannaggia, sono preoccupato.

Come da consiglio dell'andrologo, sono andato da un noto gastroenterologo affinche egli potesse valutare la situazione intestinale. Ho fatto un DayHospital comprendete per altro una COLONSCOPIA. Egli disse che era tutto apposto: il colon pulito.

Ciononostante al rientro dall'andrologo, dopo l'ennesima cura antibiotica, egli ha comunque voluto prescrivermi una nuova Terapia Antibiotica (che sto facendo in questi giorni) e quindi una IDRONCOLONTERAPIA.

E' proprio questo il mio timore: perchè? E' vero il fatto che spesso sono stitico, ma è una cosa che "posso controllare" nel senso che, mela cotta, pere e prugne sono ottimi alleati insomma.

Proprio non capisco: oltretutto ho 24 anni!

Grazie dottore
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

se lei riesce a risolvere e controllare il suo "problema gastroenterologico" con una dieta corretta e bilanciata, penso che le indicazioni datele dal suo andrologo siano condivisibili e sicuramente anche il suo complesso problema a livello della prostata dovrebbe col tempo attenuarsi e risolversi.

Un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Utente 114XXX

Iscritto dal 2009
Dottor Berretta,
ho eseguito la terapia antibiotica nuovamente con CHINOPLUS ma molti dei problemi che avevo lasciato alle spalle sembrano esser ricomparsi: dolore al testicolo dx, bruciore sul glande, dolore alla prostata.
Avevo già avvertito nel frattempo di questa ricomparsa, ma il medico mi ha detto di continuare per tutti i 10 giorni.

Dopo lo zitromax avevo solo un po di bruciore, ma ora è di nuovo bufera! Ma che cosa devo fare???

Mi dica: prima di tutto questo "ambaradan" io stavo bene e frequentavo una palestra. Pensa che potrei ritornarci o sarebbe controproducente?

Grazie


[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

oltre alle indicazioni già ricevute le ricordo comunque che una regolare e buona attività fisica e ginnica spesso è molto utile ad attenuare, se non a risolvere , i fastidiosi sintomi da lei lamentati.

Un cordiale saluto.