Utente 148XXX
Da un'ecografia del 25/9/2008 risulta un'aorta diffusamente ateromasica e calcifica; dilatazione aneurismatica sottorenale (colletto lungo 40mm rispetto all'emergenza dell'areteria renale dx) avente diam max APxLL pari a 33x34 mm; lume emodinamico eccentrico posteriormente ed avente calibro max AP di 16mm per presenza di apposizione trombatica anteriore; dilatazione delle arterie iliache comuni (calibro max di 17mm da ambo i lati).

Dalla susseguente TAC del novembre 2008 viene confermata la presenza della dilatazione aneurismatica dell'aorta sottorenale con colletto prossimale lungo 40mm rispetto alla emergenza dell'arteria renale dx con diam max di 24x25mm (diametri A-P e L-L). L'aneurisma presenta diametri AP e LL massimi 38x38 mm ed è presente apposizione trombotica eccentrica a prevalente sviluppo antero-laterale destro con lume opacizzato di circa 16 mm. Ectasiche le arterie iliache comuni con calibro massimo di circa 2 cm.

Dall'ultima ecografia del 29/1/2010le dimensioni sono risultate: 59 mm long x 40 trasv x 38.5 AP con trombosi parietale anteriore dello spessore di 18.5 mm. La dilatazione dell'aorta iliaca Dx misura 23 mm trasv x 19 AP; quella della iliaca Sx 21mm trav x 18 AP.

Vorrei sapere :
1. se sono operabile
2. in caso negativo, che tipo di vita devo condurre per non correre rischio di rottura
3. quali sono i limiti massimi di rottura in mm dell'aorta addominale e delle arterie iliache.
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta,
Giuseppe Baroni

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Ruggiero Curci
24% attività
0% attualità
12% socialità
LODI (LO)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2006
Gentile utente, rispondo nell'ordine:
1) attualmente, le dimensioni delle sue dilatazioni aorto-iliache non richiedono l'intervento chirurgico, ma la rivalutazione strumentale periodica. Più ancora delle dimensioni dell'aorta, sono da considerare le dimensioni delle aa. iliache, che, in proporzione, appaiono più dilatate dell'aorta stessa;
2) deve condurre una vita normale, tenendo sotto controllo in particolare i valori di pressione arteriosa, sia assumendo i farmaci del caso, sia evitando situazioni che aumentino i valori pressori addominali (esempio sollevare pesi eccessivi, praticare sports che comportino aumenti repentini del "torchio addominale", produrre uno sforzo defecatorio eccessivo nel caso di stitichezza particolarmente grave ecc.);
3) i "limiti massimi" non esistono; sappia però che per legge fisica, la pressione nei vasi aumenta all'aumentare del diametro: in presenza di una dilatazione segmentaria del vaso, la pressione è di per se maggiore in quel segmento e tanto lo espone a un aumento ipotetico del rischio di rottura. Più è grosso il diametro (l'aneurisma), maggiore è il rischio di rottura. Per stabilire quanto è grande un aneurisma non basta la valutazione dei diametri in senso assoluto, ma occorre rapportare la dilatazione al calibro dell'aorta sana a monte.
Cordiali saluti.