Utente 128XXX
Buonasera,
scrivo per chiedere consiglio circa le cause e i rischi delle extrasistole, faccio un riassunto breve: ho 27 anni, non fumo, non bevo, sono normopeso, non bevo quantità eccessive di tè, caffè e bibite gassate, magio cioccolata ma non in quantità anomale, soffro di extrasistole praticamente da sempre, cioè fin da quando ero bambina, si presentavano in modo isolato e saltuario, non saprei dire in corrispondenza di che cosa, l'unico elemento spesso presente era uno stato infiammatorio tipo raffreddore o tosse grassa; ci sono stati lunghi periodi in cui le extrasistole sono state praticamente assenti poi di recente il quadro si è modificato: si sono presentate più di frequente(intendo che si presentano spesso più volte in un mese e non di rado più volte alla settimana, qualche volta più volte in un giorno)e spesso in salve, talvolta piuttosto lunghe, sono comunque isolate e saltuarie e non connesse, almeno a quanto sono stata in grado di constatare, a nessun evento specifico. descrivo, a titolo di esempio l'episodio più lungo: una sera, sul tardi mentre ero a letto a leggere improvvisamente si è scatenata una serie di extrasistole, sono durate qualche secondo, direi un paio di secondi, poi dopo poco, uno o due minuti, si è presentata una nuova serie, più lunga, quattro o cinque secondi direi, infine, dopo qualche minuto, un'ultima serie di un paio di secondi. non giurerei sulla precisione dei tempi perchè ero preoccupata e la mia percezione della durata potrebbe essere stata distorta, però orientativamente dovrebbero essere validi. viste le evoluzioni descritte, ho preso appuntamento per una visita, la dottoressa dopo avermi fatto le domande del caso e avermi visitato, ha guardato l'ecg, da cui non era emersa nessuna aritmia e mi ha richiesto: analisi delle urine e del sangue, con indagine degli ormoni tiroidei, holter, ecografia della tiroide ed ecocardiogramma; i risultati sono stati tutti nella norma, purtroppo quando ho portato l'apparecchio dell'holter non ho avuto nessuna extrasistole per cui non si è potuto valutare il luogo di insorgenza dell'aritmia. detto questo le mie domande sono tre:
1- considerati i risultati degli esami e che non sono in grado di associare le extrasistole praticamente a nessun evento in particolare, neanche di natura psicologica (la maggior parte delle volte che sono in ansia o stressata non ho extrasistole), quale pensate possa essere la causa?
2- il dottore che mi ha fatto l'ecografia tiroidea mi ha detto che le extrasistole dopo i 40 anni espongono al rischio di embolia, è vero?
3- quanto è pericoloso il quadro che ho descritto? ho letto che se le extrasistole si presentano in salve sono più pericolose perchè possono portare a fibrillazione ventricolare e perdita di coscienza, ma in quanto tempo? cioè se le salve dovessero durare più di qualche secondo devo correre in ospedale? cosa si deve considerare preoccupante o pericoloso?
grazie in anticipo per i vostri pareri.distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
il quadro da lei descritto non è affatto pericoloso, la causa spesso dell'extrasistolia giovanile è di natura psicogena (anche se non ansiogena, spesso legato a turbe ormonali), è una autentica IDIOZIA dire che le extrasistoli espongono ad una tromboembolia.
Spero di averla tranquillizzata, cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 128XXX

Iscritto dal 2009
sì, è un sollievo leggere che non si tratta di un quadro pericoloso, grazie per la prontezza con cui mi ha risposto, solo un chiarimento: credevo che le cause psicogene fossero ansia e stress, a quanto ho capito è una categoria più ampia, quali sono allora questi fattori? grazie mille ancora, buona giornata