Utente 139XXX
Gentili Dottori,
avevo già precedentemente richiesto un vostro consulto. Vi riporto la descrizione del mio problema e a seguire il referto della Risonanza Magnetica. Sono abbastanza preoccupata, vorrei che mi chiariste la situazione e da quale specialista rivolgermi.
E' dal 2002 che presento un rigonfiamento e tumefazione in sede inguinale sottocutanea sinistra che, dall'ultima ecografia, ha un'estensione cranio-caudale per circa 30mm con spessore di 5mm. Il rigonfiamento presenta sia all'aspetto che al tatto una forma allungata: un'estremità (verso l'interno coscia) è il punto di spurgo di pus e sangue, l'altra estremità è invece all'inizio delle grandi labbra ed è la zona che maggiormente si infiamma in quanto continuamente sollecitata dal movimento della gamba e dallo sfregamento dell'elastico delle mutande. Premetto che ho giù subito dal 2004 al 2008 4 interventi chirurgici per la rimozione della tumefazione, che ogni volta, a distanza di qualche mese dall'intervento, si è ripresentata di dimensioni sempre maggiori. La maggior parte dei medici che nel corso degli anni mi ha visitata sostiene che la causa sia un pelo incarnito. Io sono invece dell'idea che la causa sia stato un trauma sportivo (strappo o stiramento, ecc..) dal momento che questa "pallina di forma allungata" si è presentata dopo un allenamento ginnico durante il quale avevo fatto una serie di "spaccate". Ora, è possibile che un pelo incarnito possa provocare tutto questo e che con 4 interventi chirurgici non sia stato eliminato?
REFERTO R.M. ADDOME INFERIORE CMC:
In relazione al quesito diagnostico l'indagine dimostra la presenza di elementi linfonodali in entrambe le regioni inguinali il maggiore dei quali, localizzato a sinistra, si estende in senso longitudinale per 2,5 cm.
Non si osservano raccolte infiammatorie nè segni di edema sottocutaneo. Simmetrico il trofismo degli elementi muscolari compresi nell'indagine. In entrambe le regioni annessiali si osservano formazioni di aspetto cistico. L'indagine non ha evidenziato versamento intraperitoneale.

Aspetto una vostra risposta,
qualora avessi sbagliato specialià, vi chiedo di indicarmi a quale rivolgermi.
Grazie
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
per quanto la sua descrizione sia precisa, come già detto dai colleghi che mi hanno preceduto, non è facile immaginare con precisione il quadro clinico. A tale proposito tuttavia vorrei porle alcune domande:
gli interventi effettuati sono consistiti nella incisione-drenaggio della tumefazione ascessuale o nella asportazione di tessuto comprendente la zona ascessualizzata ? In caso di asportazione le zone asportate sono state analizzate ? Se si, qual'è stato il responso anatomopatologico ? I margini di resezione come erano ?
Nell'esame RMN effettuato non si parla di lesioni superficiali in prossimità della grandi labbra ma di linfoadenopatie inguinali bilaterali. Qual'è stato quindi il quesito diagnostico ?
In attesa di sue notizie la saluto cordialmente
[#2] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Gli interventi sono consistiti nella asportazione di tessuto comprendente la zona ascessualizzata (credo). Mi è stato analizzato il tessuto una volta sola.

Referto:

Materiale inviato > Lembo cute di colorito brunastro (A1)
(FS)
Diagnosi> frammento di cute con ematoma dermico in fase di riparazione florida e fibrosa (A1).


Riguardo i margini di resezione non c'è niente sul referto.

Per quanto riguarda l'RMN, ciò che si voleva indagare era l'origine di questa tumefazione/infiammazione(???) all'inguine sinistro, ormai permanente.
Mi faccia sapere che cosa ne pensa perchè sono preoccupata e a quale specialista rivolgermi. (Chirurgia dei tessuti molli?)