Utente 144XXX
Buonasera gentili dottori, sono un ragazzo di 20 anni che ha subito, nel giugno 2009, un drenaggio per pneumotorace spontaneo al polmone sinistro, quantificato dal medico in 'circa due dita'.
Dopo circa una settimana di drenaggio, sono stato dimesso e ho ripreso lentamente le mie attività quotidiane, anche di sport comunque non agonistico. Dalla tac risultava solo una minuscola bolla, la saldatura pleurica era pressochè completa.
Poco tempo fa mi sono recato in montagna per la prima volta dall'episodio, rassicurato dal parere positivo dello pneumologo consultato, ma a circa 1800 m d'altitudine, in auto, ho avvertito un fastidioso senso di compressione al lato sx, e di dolore alla schiena lato sx che mi ha allarmato.
Tornato a casa, visto il persistere del fastidio pur senza dispnea o battito 'crepitante' come nel caso di giugno, sono andato in pronto soccorso; elettrocardiogramma e lastre non evidenziano nessun danno.
A distanza di una settimana, però, il fastidio alla schiena (corrisponde alla zona apicale sx) permane, come pure la lieve sensazione di compressione e di battito cardiaco particolarmente 'in fuori'...perciò vorrei chiedervi (i medici del PS non sono stati molto esaurienti), visto comunque l'esito degli esami che escludevano recidiva, devo preoccuparmi oppure no? O meglio, è fisiologico che il polmone forse non ancora al 100% vada un pò in sofferenza con lo sbalzo di pressione legato all'altitudine oppure il dolore non è normale? Ringraziandovi infinatamente, cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

In realtà in altitudine, in un paziente con la sua storia clinica, è possibile che intervenga una recidiva di pneumotorace, però non tale da arrecare dolore, che va sempre ritenuto sospetto e indagato (ha fatto, pertanto, bene a recarsi in Pronto Soccorso).

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dottore per la celere risposta e l'interessamento.
Specifico comunque che dalle radiografie la recidiva, quantomeno clinicamente rilevante, è esclusa.
Permane tuttavia questo fastidio alla schiena...il mio cruccio è più che altro in prospettiva: dovrò dunque temere ogni volta che andrò in montagna o prenderò l'aereo? O è solo questione di pazientare finchè le conseguenze dell'episodio iniziale non svaniscano (salvo recidive ahimè non prevedibili)? O forse devo valutare l'operazione di pleurodesi ecc per scongiurare altri guai futuri?
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Dopo sei mesi dallo pneumotorace occorre tornare ad una vita normale (non si può vivere condizionati psicologicamente da quello che potrebbe accadere).
Una recidiva è possibile, ma statisticamente sempre meno probabile mano a mano che il tempo passa.

Le consiglierei l'intervento se lei fosse un pilota d'aereo, un maestro di sci o un sommozzatore; altrimenti è più conveniente attendere e sperare che lei non abbia ulteriori episodi, riservando l'intervento chirurgico nel caso in cui abbia una recidiva.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dottore, in effetti il fastidio va affievolendosi così come la mia preoccupazione...spero davvero di poter contare anche sui suoi consigli anche per eventuali altri dubbi futuri. Grazie ancora, buona domenica