Utente 551XXX
Salve, l'altra sera ho avuto un incontro con una prostituta di strada. Mentre io mi masturbavo da solo (senza preservativo in quanto ero io stesso a farlo) la prostituta mi accarezzava i testicoli con le mani. Questo è durato 2/3 minuti fino a quando ho raggiunto l'orgasmo. Volevo sapere se è possibile contrarre malattie come condilomi,molluschi ecc dal contatto temporaneo tra la sua mano e la pelle dei miei testicoli. Ringrazio anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Marcello Stante
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se non esistono pregresse lesioni o ferite cutanee lo ritengo piuttosto improbabile. tuttavia uno screening per malattie sessualmente trasmesse che le potrà essere prescritto dal suo dermato-venereologo lo consiglio come controllo (per lei tra un mese circa) indipendentemente dall'episodio.
saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Vorrei aggiungere una nota epidemiologico - sanitaria ma anche sociale nell'ambito delle MST, che riterrei utile per tutti coloro che cercano di reperire anche in Internet risposte a quesiti del genere:

il problema della prostituzione cosiddetta "da strada" espone a rischi molto alti i soggetti fruitori per due variabili che incidono non poco nella determinazione di una Malattia Sessualmente Trasmissibile non HIV (rischio che rimane sempre per tutte le tipologie di prostituzione)

i motivi principali sono essenzialmente:

- altissima promiscuità in un gradiente di tempo ridotto (consecutività di partner sessuali)

- assenza di ogni norma igienico sanitaria.

ne deriva che la percentuale di possibilità di infezione sessualmente trasmissibile non HIV, anche per vie non tradizionali, aumenta enormemente.

Ritengo importante non solo come studioso di queste problmatiche ma soprattutto come cittadino, sottolineare tale aspetto in virtù dell'altissima incidenza di questo fenomeno di prostituzione cosiddetto "da strada" nel terrritorio italiano
(parliamo purtroppo del tasso indubbiamente più alto in Europa..con buona pace delle Istituzioni che fin'ora non sono riuscite nè ad arginare il fenomeno nè tantomeno a trovare soluzioni alternative dopo la chiusura delle vecchie case chiuse, che ricordo essere sottoposte allora, a stretti vincoli e controlli igienico sanitari oltrechè venereologici)

Compito di noi Medici Venereologi nell'ambito specifico è pertanto quello di recare una informazione il più corretta possibile per la tutela dei cittadini.

Scoraggiare il ricorso a questo fenomeno tra l'altro non dovrebbe essere il solo compito del Medico, ma dovrebbe essere, per diritto e dovere, il compito di tutti i cittadini, sia per tutelare la Salute della Propria Comunità sia per contribuire a salvare la vita di tantissime giovani che con il loro sfruttamento, alimentano il deplorevole e vergonoso mercato economico di individui pronti a tutto.

Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
www.latuapelle.org