Utente 336XXX
Gentili dottori,
Nel Giugno 2004 il radiologo durante l’ecografia mammaria evidenziò al seno destro un nodulo del quale non ne capiva la natura, per cui tale nodulo mi venne aspirato per l’esame citopatologico dal quale risultò che si trattava papilloma intraduttale.
Esattamente il referto diceva “a.b. Negativa la ricerca di CTM. In un fondo di materiale purulente si osservano numerosi aggregati bi e tridimensionali, pseudopapillari di cellule duttali talora in differenziazione aprocina. Reperto compatibile con papilloma intraduttale, Note C3 Verosimilmente benigno” (già da questo verosimilmente mi dovrei preoccupare?).

Da allora mi sottopongo ogni anno a ecografia mammaria (l’ultima delle quali è stata effettuata nel marzo 2007) e tale nodulo (né alcun altro) è più risultato da tale esame.
Qualche giorno fà, ho effettuato una visita senologica aziendale e la senologa comprimendomi entrambi i capezzoli, ha rilevato solo dal seno destro una secrezione (non credo ematica, ma di colore chiaro) a suo dire proveniente proprio dal dotto in cui dovrebbe essere collocato il “mio” papilloma. La dottoressa mi ha suggerito di fare, come ulteriori accertamenti, una mammografia e di ripetere l’ecografia.
Dalla mammografia (la mia prima) che mi è stata fatta oggi non è stato evidenziato nulla, mentre avendo a marzo già effettuato l’ecografia non ho reputato il caso di ripeterla. Ho fatto bene? (allego anche questi 2 referti).
Il senologo che era presente stamattina mi ha chiarito che questi due tipi di esame non metteranno mai in evidenza la presenza del papilloma, dovrei eseguirne un altro + specifico, di cui non ricordo il nome, che permette l’individuazione precisa del papilloma iniettando un mezzo di contrasto nel capezzolo. Esame molo doloroso, è vero?

Francamente io sono in ansia per la presenza di questo papilloma nel mio corpo anche perché avevo sempre creduto che fosse stato rimosso tramite agoaspirato del 2004 e invece dovrebbe essere tuttora presente benché le ecografie successive a quella del 2004 non lo hanno + rilevato. Inoltre il referto citologico del 2004 si esprime riferendosi ad esso come Verosimilmente benigno, per cui, mi sembra di capire, che non ci sia nemmeno la certezza che sia proprio benigno e io sono ancora più in ansia. Non mi sento tranquilla con questo corpo estraneo presente nel mio corpo che percepisco come una minaccia.

Fino ad ora io non ho mai riscontrato alcun tipo di secrezione dai capezzoli, è questo un sintomo importante di degenerazione del papilloma? Come mi devo comportare, devo stare attenta se si verifica questo fenomeno spontaneamente e magari cercare di verificare la presenza di secrezione auto-comprimendo i capezzoli?

Il referto parla di papilloma verosimilmente benigno, devo ritenere che non ci sia una certezza sulla sua benignità? Come si fa ad appurare inequivocabilmente ciò? E in caso fosse benigno, un papilloma presente nel corpo può mutare col tempo in un tumore maligno?

Che tipo di prevenzione devo fare per tenere sotto controllo questa situazione? Ecografia o mammografia o cos’altro e con che cadenza?

E infine volevo chiedere se, per togliermi ogni timore, non sia forse il caso di effettuare quell’esame specifico che mi permette di localizzare con precisione il papilloma al fine di rimuoverlo chirurgicamente e scongiurare ogni possibile mutazione (benché temo anche un intervento chirurgico).

Mi scuso per essere stata così prolissa. Spero in una risposta, grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
il papilloma intraduttale è un quadro patologico (benigno) di pertinenza dei dotti di grosso e medio calibro. Può manifestarsi in ogni età, con un picco di incidenza ( come il Suo caso) tra i 30 e i 50 anni.Il sintomo che di solito porta la paziente ad interpellare lo specialista è l'evidenziarsi SPONTANEAMENTE di una secrezione
dal capezzolo di aspetto che può variare dal sieroso giallognolo o sieroematico o francamente ematico. Particolare importante è che la fuoriuscita si ha da UN SOLO PORO del capezzolo e di una sola mammella e ribadisco SPONTANEAMENTE (FUORVIANTI LE TRAUMATICHE SPREMITURE DEL CAPEZZOLO) o con delicatissima spremitura del capezzolo.
Quindi generalmente non si evidenzia un nodo all'esame clinico, ma solo una secrezione.
La ecografia e la mammografia possono non evidenziarlo e ci si avvale della DUTTOGALATTOGRAFIA, che non è altro che una mammografia convenzionale, eseguita dopo iniezione di mezzo di contrasto radiopaco nei dotti secernenti.
La citologia della secrezione può fornire un quadro suggestivo di papilloma , MA OCCORRE RICORDARE CHE LA CITOLOGIA NON è MOLTO SENSIBILE IN PRESENZA DI CARCINOMA e quindi spesso ,in relazione anche all'età, si preferisce ricorrere alla biopsia per conferma istologica.Nel Suo caso, per l'età, dopo duttogalattografia, si consiglia una conferma istologica, anche se la diagnosi di papilloma è solo PRESUNTA.
Per fortuna l'intervento è semplice, pur se occorre una discreta esperienza specifica da parte dell'operatore, e può essere eseguito
( sempre nella mia pratica chirurgica) in anestesia locale ed in regime di day-Hospital e naturalmente in regime di Servizio Sanitario Nazionale.
Questo atteggiamento che può sembrare AGGRESSIVO è solo giustificato precauzionalmente dalla impossibilità di fare in alcuni casi una diagnosi di natura.
Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com
Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente 336XXX

Caro dottore,

la ringrazio per la tempestività con cui mi ha risposto e la grande cortesia.
Non le nascondo di essere molto in ansia per questa PRESUNTA presenza di papilloma, infatti è dal 2004 che ogni anno quando effettuo un esame diagnostico al seno, faccio presente quella diagnosi e chiedo cosa posso fare in merito, ma non mi è mai stato proposto nessun tipo di indagine (mi sono sempre rivolta c/o il Macedonio Melloni di Milano, poiché io sono di Milano.).
Grazie anche al suo illuminante consiglio, e per essere più tranquilla, io sarei proprio del parere di sottopormi a DUTTOGALATTOGRAFIA (che a quanto ho capito è indispensabile per localizzare il papilloma che non è più visibile alla eco e alla mammografia, giusto?) e a sottopormi a intervento per effettuare la biopsia per conferma istologica. A questo proposito volevo cortesemente chiederle se sa indicarmi qui a Milano o dintorni in quale strutture potrei essere sottoposta a intervento in anestesia locale ed in regime di day-Hospital e in regime di Servizio Sanitario Nazionale (l’idea di un’anestesia generale e di un ricovero mi spaventano un po’).

E infine se ci sono anche possibilità e in che percentuale che in realtà possa avere un carcinoma o altro tumore maligno. GRAZIE IN ANTICIPO.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Esegua con serenità la duttogalattografia e se vuole può anche comunicarmi l'esito sulla mia mail (salvo.catania@libero.it).
Quando parlavo di intervento in anestesia locale e con il SSN naturalmente intendevo fare riferimento alla MIA PRATICA CHIRURGICA DI ROUTINE che tra l'altro esercito a Milano.
Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 336XXX

Caro dottor Catania, seguirò senz'altro il suo consiglio e mi sottoporrò a DUTTOGALATTOGRAFIA e molto volentieri le farò sapere l'esito.
coridiali saluti

[#5] dopo  
23297

Cancellato nel 2008
Gentile utente

condivido quanto affermato dal collega Catania circa l'attuale necessita' di effettuare l'esame duttulografico utile per la precisa localizzazione del papilloma intraduttale che risulta scarsamente evidenziato mediante RX mammografia ed ETG mammaria seppur con studio particolareggiato della sede neoplastica.
L'esame suggerito e' in convenzione con il SSN e si esegue mediante pretrattamento con anestesia locale.
Cordialmente


DOTT.VIRGINIA A.CIROLLA
Dott.Virginia A.Cirolla

[#6] dopo  
Utente 336XXX

Gentile dotoressa, ne approfitto per rivolgerle una domanda che mi era sfuggita. Che tipo di contrasto si uilitzza per la DUTTOGALATTOGRAFIA ed è una sostanza che può causare dei rischi (ad esempio allergia) e di che entità? E infine un mio pensiero, spero che il fatto di avere questo nodulo da oltre 3 anni e non aver fatto ancora nulla a riguardo non giochi a mio sfavore. cordiali saluti

[#7] dopo  
23297

Cancellato nel 2008
Gentile utente

normalmente per l'esecuzione della duttogalattografia vengono utilizzati mezzi di contrasto baritati e/o iodati che non danno effetti collaterali e vengono rapidamente eliminati per via renale senza conseguenze per la paziente.
Poche le reazioni avverse riferite.
Le dimensioni del nodulo e la scarsa crescita nel tempo sono indicazione di prognosi negativa circa l'istotipo anche se la mancanza di monitoraggio e di controlli senologici accurati non ritengo siano da caldeggiare per il futuro.


DOTT.VIRIGNIAA.CIROLLA
Dott.Virginia A.Cirolla