74 anni carcinoma seno, chemioterapia si o no?
Salve, mia mamma 74 anni è stata operata con quadrantecromia per carcinoma seno bilaterale.
Abbiamo avuto esame istologico:
SX: lobulare infiltrante G2 di 1.8cm
Pt1cG2pN0
Estr 90%
Prog 20%
Andr 90%
Ki67 10%
DX: infiltrante nst G3, invasione linfo vascolare, raggiunge il derma profondo cutaneo.
3, 2 x2, 5cm
Pt2G3pN1 (3/18 linfonodi)
Estr 90%
Prog 50%
Andr 90%
Ki67 45%
Entrambi margini liberi da neoplasia.
Il trattamento adiuvante proposto comprende chemio 4rosse+12 bianche, 15 radio e terapia antiormonale...
La mia domanda è: fare l'Oncotype è utile?
Perché lo hanno escluso a priori?
Mia mamma ha esami del sangue perfetti e i medici spingono per fare la chemio ma lei è molto provata emotivamente per vari motivi già quindi chiedo, è sicuro non fare proprio Oncotype?
Grazie mille
Abbiamo avuto esame istologico:
SX: lobulare infiltrante G2 di 1.8cm
Pt1cG2pN0
Estr 90%
Prog 20%
Andr 90%
Ki67 10%
DX: infiltrante nst G3, invasione linfo vascolare, raggiunge il derma profondo cutaneo.
3, 2 x2, 5cm
Pt2G3pN1 (3/18 linfonodi)
Estr 90%
Prog 50%
Andr 90%
Ki67 45%
Entrambi margini liberi da neoplasia.
Il trattamento adiuvante proposto comprende chemio 4rosse+12 bianche, 15 radio e terapia antiormonale...
La mia domanda è: fare l'Oncotype è utile?
Perché lo hanno escluso a priori?
Mia mamma ha esami del sangue perfetti e i medici spingono per fare la chemio ma lei è molto provata emotivamente per vari motivi già quindi chiedo, è sicuro non fare proprio Oncotype?
Grazie mille
L'Oncotype DX è un test genomico che valuta il rischio di recidiva del carcinoma mammario in pazienti con tumore positivo al recettore ormonale (ER+) e HER2 negativo, trattate con terapia endocrina. Il suo scopo è aiutare a decidere se aggiungere la chemioterapia adiuvante alla terapia endocrina.
Nel caso specifico dell'utente, il tumore sinistro (G2, ER90%, PR20%, HER2-, Ki67 10%) ha un basso rischio di recidiva, suggerendo che la terapia endocrina potrebbe essere sufficiente. Il tumore destro (G3, ER90%, PR50%, HER2-, Ki67 45%, coinvolgimento linfonodale N1) ha un rischio maggiore, ma l'Oncotype DX potrebbe comunque fornire informazioni utili per valutare il beneficio della chemioterapia.
I motivi per cui i medici potrebbero aver escluso a priori l'Oncotype DX non sono esplicitati nella domanda, ma potrebbero includere:
- Il coinvolgimento linfonodale (pN1) nel tumore destro potrebbe rendere la chemioterapia fortemente raccomandata indipendentemente dal punteggio Oncotype DX, secondo alcune linee guida.
- Il tumore destro è G3 e ha un Ki67 più alto (45%), il che potrebbe indicare un tumore più aggressivo dove la chemioterapia è considerata necessaria.
- Considerazioni pratiche come il tempo necessario per ottenere i risultati del test e iniziare il trattamento, o la disponibilità del test.
- La decisione potrebbe essere basata su una valutazione complessiva del rischio e dei benefici, considerando anche lo stato di salute generale dell'utente e le sue preferenze, sebbene la domanda indichi che i medici "spingono" per la chemioterapia.
Per concludere, non si tratta solo di una questione biologica ma di: Performance status, Comorbidità, Fragilità, Valutazione geriatrica oncologica.
In pratica, a 74 anni:
Se autonoma, senza patologie significative la chemio può essere appropriata
Se fragile o con rischio elevato di tossicità si può discutere una modulazione
È sicuro non fare l’Oncotype?
Nel tumore destro:
Dal punto di vista scientifico è coerente non richiederlo.
Nel tumore sinistro:
Potrebbe essere richiesto, ma non cambierebbe la decisione globale, perché la chemio viene indicata per il destro.
In casi bilaterali si considera il tumore a prognosi peggiore per definire la terapia sistemica.
Cosa chiedere all’oncologo
Suggerirei di chiarire:
-È stata fatta una valutazione geriatrica oncologica?
-Qual è il beneficio assoluto stimato della chemio in termini percentuali?
-È possibile ridurre l’intensità (es. schema meno aggressivo)?
-Sono state valutate alternative come solo ormonoterapia nei casi selezionati?
Punto centrale:
La decisione non è:
Fare o non fare Oncotype
ma: Il beneficio della chemio supera il rischio tossicologico in questa specifica paziente?
Cordiali saluti
Nel caso specifico dell'utente, il tumore sinistro (G2, ER90%, PR20%, HER2-, Ki67 10%) ha un basso rischio di recidiva, suggerendo che la terapia endocrina potrebbe essere sufficiente. Il tumore destro (G3, ER90%, PR50%, HER2-, Ki67 45%, coinvolgimento linfonodale N1) ha un rischio maggiore, ma l'Oncotype DX potrebbe comunque fornire informazioni utili per valutare il beneficio della chemioterapia.
I motivi per cui i medici potrebbero aver escluso a priori l'Oncotype DX non sono esplicitati nella domanda, ma potrebbero includere:
- Il coinvolgimento linfonodale (pN1) nel tumore destro potrebbe rendere la chemioterapia fortemente raccomandata indipendentemente dal punteggio Oncotype DX, secondo alcune linee guida.
- Il tumore destro è G3 e ha un Ki67 più alto (45%), il che potrebbe indicare un tumore più aggressivo dove la chemioterapia è considerata necessaria.
- Considerazioni pratiche come il tempo necessario per ottenere i risultati del test e iniziare il trattamento, o la disponibilità del test.
- La decisione potrebbe essere basata su una valutazione complessiva del rischio e dei benefici, considerando anche lo stato di salute generale dell'utente e le sue preferenze, sebbene la domanda indichi che i medici "spingono" per la chemioterapia.
Per concludere, non si tratta solo di una questione biologica ma di: Performance status, Comorbidità, Fragilità, Valutazione geriatrica oncologica.
In pratica, a 74 anni:
Se autonoma, senza patologie significative la chemio può essere appropriata
Se fragile o con rischio elevato di tossicità si può discutere una modulazione
È sicuro non fare l’Oncotype?
Nel tumore destro:
Dal punto di vista scientifico è coerente non richiederlo.
Nel tumore sinistro:
Potrebbe essere richiesto, ma non cambierebbe la decisione globale, perché la chemio viene indicata per il destro.
In casi bilaterali si considera il tumore a prognosi peggiore per definire la terapia sistemica.
Cosa chiedere all’oncologo
Suggerirei di chiarire:
-È stata fatta una valutazione geriatrica oncologica?
-Qual è il beneficio assoluto stimato della chemio in termini percentuali?
-È possibile ridurre l’intensità (es. schema meno aggressivo)?
-Sono state valutate alternative come solo ormonoterapia nei casi selezionati?
Punto centrale:
La decisione non è:
Fare o non fare Oncotype
ma: Il beneficio della chemio supera il rischio tossicologico in questa specifica paziente?
Cordiali saluti
Dr. MAURO PRESTI
Specialista in Ginecologia, Ostetricia ed Oncologia Medica
Master in Nutrizione Umana
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 25/02/2026.
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