Utente 154XXX
Spettabili dottori volevo delle informazioni riguardo l ipertrofia prostatica
volevo sapere se basta solo guardare il volume della ghiandola per determinre l ipertrofia o se invece bisogna guardare anche i sintomi, e vero che si parla erronamente di ipertrofia on quanto e' il volume centrale quello che conta? L ipertrofia provoca sempre impotenza o solo negli stati più avanzati? Se e vero che la provoca qual e il meccanismo di impotenza

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

l'ipertrofia prostatica è caratterizzata generalmente dall'aumento del lobo mediano della prostata.

L'ipertrofia prostatica non sempre è associata a disturbi dell'erezione e quando presenti spesso questi sono legati ai disagi psicologici legati ai sintomi presenti.

Se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su eventuali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=110778

Un cordiale saluto.



[#2] dopo  


dal 2010
Spettabile dottore ho letto che l ipertrofia aumenta la presenza dei recettori del ormone adrenalina nelle basse vie e crea impotenza versione comunque smentita dsl mio urologo. Lei cosa ne pensa?
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

condivido, per le conoscenze che abbiamo ora di questa patologia, le considerazioni fatte dal suo urologo.

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  


dal 2010
Come mai un suo collega di medicitalia conferma il contrario concludendo che il 40 % degli ipertrofici e' impotente !!! Non dovreste fare una scrematura sui consulti dati su Internet anche in considerazione del fatto che tali Affermazioni si potrebbero ripersuotere negativamente sulla sfera psicologica di un paziente? Ho consultato diverso urologo e tutti mi hanno conferamato che ipertrofia non causa direttamente impotenza ma eventuali disagi determinati dalla sintomatologia possono influire negativamente sulla sfera psicologica e creare impotenza, come per altro anche da lei confermato, ho molta stima di lei dottore, ho letto molte sue risposte e la considero molto competente in Materia.. Unico mio condiglio fate una scrematura in quanto medicitalia non dev essere uno strumento per cerare nuovi malati immaginari ma bensì per dare un consiglio nei limiti possibili il più professionale deontologico possibile....
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

questo facciamo di solito tutti noi ed in particolare i referenti del sito.

Personalmente mi sono sfuggite, visti i numerosissimi post che riceviamo, queste conclusioni da lei ricevute così categoriche, sicure e fatte sul nostro sito .

Quindi non so a quali post e a quale collega in particolare lei si riferisca altrimenti avrebbero avuto sicuramente a suo tempo una mia immediata replica sempre se il collega avesse formulato la sua personale opinione nelle modalità da lei riferite.

Detto questo poi le faccio comunque presente che il sito raccoglie le opinioni di diversi cultori della materia e quella da lei citata è comunque un'ipotesi clinica che non trova un consenso unanime presso gli urologi ma non può essere categoricamente negata come non può essere categoricamente affermata come vera ma solo eventualmente citata con il lavoro o lo studio clinico scientifico da cui si sono tratte le informazioni date, anche se ancora non universalmente accettate.

Un cordiale saluto.

[#6] dopo  


dal 2010
spettabile dottore visto che lei e' cosi sorpreso di queste affermazioni le invio il post effettuato dal suo collega in cui si dice il contrario
http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=123885
mi meraviglio che nessuno lo abbia letto in tutti questi mesi
Ho avuto modo di consultare diversi urologi e tutti hanno completamente smentito le affermazioni del dott. cavallini di medicitalia, proponenodomi adirittura di denuciare il sito alle autority.
E' il caso di espellere da questo circuito medici che non fanno altro che terrorizzare le persone che ci mettono piede.
sono profondamente deluso dal servizio scadente che questo sito da.
distinti saluti.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

rilegga meglio ed attentamente il post indicatoci, se lei legge attentamente qui si dice solo che la paura aumenta il tasso di adrenalina nel nostro organismo e questa sostanza sappiamo va a stimolare i recettori siti a livello del collo vescicale e dell'uretra prostatica contraendone le fibre muscolari e quindi questa sostanza aggrava un problema "di prostata" già presente inoltre, essendo l'adrenalina anche un vasocostrittore, questa può dare od aggravare anche eventuali problemi erettivi già in parte presenti.

Il collega Cavallini, anche se è molto sinteticamente, non le dice però che "l'ipertrofia aumenta la presenza dei recettori del ormone adrenalina nelle basse vie e crea quindi impotenza " come lei cerca di fargli dire.

Un cordiale saluto.
[#8] dopo  


dal 2010
Spett. Dottore ho riportato esattamente quello che ha detto il suo collega, oltre tutto ho fatto leggere la stampata del suo collega che lei difende a due urologi i quali mi hanno detto che sono delle stupidaggini assurde , e che se andassi da una cartomante avrei più possibilitÀ di avere una risposta sensata . Comunque le affermazioni del suo collega sono chiare anche se lei adesso sta facendo di tutto per darle credibilità . Rimango disgustato dal suo atteggiamento che e' la prova che i. Questo sito non si riescono ad avere informazioni attendibili.
http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=123885
comunque non credo il 40 % dei soggetti e' impotente
lei dice che e' un problema psicologico il suo collega no..
chi ha ragione?
allora se ci sono delle incomprensioni cerchi di dare una risposta piu ossibile corretta anche ai non esperti de settore.
e' il dolore a provocare un deficit erettivo o no..
ha natura psicologica o no.... sperodi avere una risposta sensata
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

ricordi ai colleghi interpellati, se veramente le hanno detto quello che lei riferisce, che il collega che le ha risposto è uno degli andrologi meglio conosciuti, anche al di fuori del territorio nazionale, per i suoi numerosi lavori scientifici pubblicati su prestigiose riviste andrologiche sia nazionali che internazionali.

Detto questo poi le ripeto che ho la sensazione che lei non abbia ben compreso le cose scritte dal collega che le ha risposto in modo un pò "sintetico" ma che non nega eventuali problemi psicologici collegati allla sua situazione clinica.

Si ricordi infatti che sempre, in presenza di problematiche come quelle da lei sollevate, la componente psicologica e quella organica-somatica sono presenti in contemporanea, infatti si parla sempre di problemi "psicosomatici".

Un cordiale saluto.


[#10] dopo  


dal 2010
Spett. Dottore, vedo che lei continua a difendere il suo collega, ma visto che sono stato da due urologi di fama nazionale, non i serisco i nomi in quando il sito prevede delle restrizioni, e sono andato con la stampata della pagina di medicitalia dove il suo collega faceva queste affermazioni ridicole, e tutti e due i dottori mi hanno detto la stessa cosa a questo punto mi viene da pensare che lei non ha compreso l affermazione del suo collega. Infatti mai il suo collega ha parlato di problemi psicologici. Ma bensì di un collegamento delle dimensioni con l impotenza.... Questo e' terrorismo mediatico. Se leivede la risposta che mi ha dato in precedenza ha aggiunto delleparole mai dette dal suo collega e sicuramente l ho fatto per cercare di dare un fondo di verità alle stupidaggini scritte.... La cosa più giusta da fare sarebbe affermare che il suo collega ha sbagliato..... Ma immagino che questo lei non lo fara mai. resto comunque Dell opinione che in questo sito la qualità Dell informazione e' scadente e porta sempre a scenari catastrofici. Poi premetto he non soffro di ipertrofia e che sto facendo uno studio sulla qualità delle i formazioni su Internet appoggiandomi a urologi esperti per valutare le risposte ottenute. Questo sara motivo di forte discussione. Cordialità
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

avevo sospettato che lei fosse un "finto" lettore senza alcun reale problema clinico alle spalle ma, visto che insiste e vuole mettere i punti sulla "i", io le ripeto che l'unico appunto che si può fare al collega Cavallini è la sua esterma "sinteticità" da cui lei poi può ricamare e trarre in parte tutte le conclusioni "scientifiche" che più le fanno comodo.

Il collega le ha in prima battuta risposto che: "l' ipertrofia prostatica può ingenerare deficit erettile nel 40% dei soggetti attraverso l' aumento dei recettori dell' adrenalina (ormoni della paura) a livello del tratto urogenitale inferiore. Ma se non ha problemi va bene così."

Se posso "tradurre" indegnamente le cose scritte dal collega, lui sostiene: sappiamo che il 40% dei pazienti con IPB ha dei distrubi sessuali perchè il timore, la paura (fattori psicologici) scatenano inevitabilmente un aumento dell'adrenalina e di tutti i fattori simpatico-mimetici affini di produzione prevalentemente surrenalica. Queste sostanze vengono liberate soprattutto in presenza di stress acuti o cronici e diventano essi stessi poi un fattore di disturbo su tutti gli aspetti ostruttivi legati alla stessa ipertrofia prostatica benigna perchè attivano, cioè aumentano l'attività dei recettori simpaticomimetici, soprattutto alfa, a livello del tratto urogenitale inferiore.

La seconda risposta fornita recita: "l' ipetrofioa prostica rende più sensibile il tratto geniito urinario inferiore alla adrenalina. E pertanto arriva deficit erettivco." che tradotta in sostanza è una ripetizione ancora più sintetica e direi però più chiara di concetti già espressi in precedenza.

Caro "finto" nostro lettore , detto questo, poi dove vede tutto "il terrorismo ed i "scenari catastrofici" che tanto paventa e solo sul nostro sito!?

Sempre un cordiale saluto.

[#12] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore
che ne dice di una sacrosanta denuncia per diffamazione?. Poi se vuole esca allo scoperto, che ad insultare per via mediatica son bravi tutti soprattuto se protetti da anonimato. Sono disponible ai suoi professori.
Non ho ne tempo ne voglia di giustificare o spiegarle le mie risposte. Quantoalla sua ricerca .... . Beh mi pare quella di un sito concorrente, piuttosto che di un ricercatore indipendente.
Buona serata.
[#13] dopo  
 Staff Medicitalia.it
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Siccome non ci interessa l'opinione di finti utenti che fanno perdere tempo agli iscritti dilungandosi con critiche pretestuose, banniamo l'utente dal sito in modo da dargli modo di andare a continuare la sua ricerca su altri siti che saranno sicuramente migliori di questo.

Lorenzo Cecchini
responsabile staff@medicitalia.it