Utente 155XXX
salve sono un cuoco siciliano di 57 anni,
giorno 7 febbraio 2010 a causa di un incidente sul lavoro ho contratto lesione del tendine flessore profondo III dito mano sinistra.
L'intervento chirurgico è avvenuto dopo 40 ore, dopo 20 giorni sono tati rimossi i 10punti di sutura e dopo 40 giorni è stata rimossa la stecca.Da li ho cominciato la fisioterapia ma
il problema è che la motilità è solo al livello della prima falange ma l'ultima falange è completamente bloccata e il dito ancora oggi presenta gonfiore anche dopo continua fisioterapia. Dall'ecografia il tendine non riusciva a vedersi distintamente, il chirurgo dell'operazione sostiene che si siano formate aderenze che attraverso la fisioterapia (già in atto)dovrebbero scomparire ma attualmente non è presente alcun tipo di miglioramento o movimento ma solo sensibilità. Cos è successo al mio dito? resterà così impedendomi di lavorare o ci saranno dei miglioramenti? quali sono i suoi consigli riguardo la terapia e la mia situazione? cordiali saluti

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Dr. Giovanni Priano
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La chirurgia riparatrice dei tendini flessori profondi delle dita, spesso esita in fenomeni aderenziali importanti, per cui a distanza di poco più di 2 mesi dall'intervento, tenuto conto che il dito è stato immobilizzato con stecca per 40 giorni ( oggi si tende alla mobilizzazione precocissima), è normale che si presentino questi problemi di mobilità. Per ora non le resta che insistere con la fisioterapia eseguita in modo intensivo e qualora non vi fosse risultato, considerare un intervento di tenolisi o una revisione chirurgica più complessa. Tenga conto che se al successivo intervento non seguirà una precocissima fisioterapia, i risultati buoni, già difficili da ottenere, non ci saranno.