Utente 130XXX
Maschio, 37 anni, 178cm, 85kg. Astemio. Non fumatore.
Questione:
Soffro di frequenti dolori al petto quasi sempre presente in modo leggero, come uno sfarfallio al petto, alcune volte in brevi momenti iniziali invece il dolore è piu' forte; è localizzato sempre nella zona del muscolo cardiaco, intorno al centro e la sinistra del petto, il dolore si accompagna sempre a senso di oppressione del petto, nodo in gola e mancanza d'aria. A volte il dolore, il nodo è piu' sentito in gola, alla base della gola, nella zona della fossetta sopra il petto, durante i momenti di mancanza d'aria. Quando questo si verifica sento come il bisogno di espandere il torace. Dura a volte anche per delle ore. Avverto anche la sensazione di tossire, ma si tratta di tosse forzata, secca, che non influisce sulla situazione.

Inoltre, non so se collegato, dopo pranzo e cena si sviluppa per breve tempo una tosse di carattere catarrosa prevalentemente. A volte una tosse secca insistente si sviluppa la notte.

Esami svolti:
In pronto soccorso, poco dopo un episodio di questo tipo, ho eseguito un ECG e controllo della pressione. Entrambi gli esami non hanno offerto alcun riscontro utile e sono apparsi regolari. Il cardiogo a cui ho sottoposto il caso mi ha suggerito il controllo della tiroide: ma io denuncio unicamente un senso di nodo in gola e non di dolore, e poi che c’entrerebbe con al tiroide la sensazione di mancanza d’aria, di oppressione al petto e di dolore nella stessa zona toracica?
Ho eseguito personalmente l’auscultazione del battito cadiaco con lo stetoscopio appartenente al kit per la misurazione della pressione che usa mio padre. Ho riscontrato che il fenomeno di cui sopra è sempre associato ad una leggera sospensione del battito da 1 sec a circa 2 sec prima di riprendere l’ordinario regolare ritmo. Tale sospensione nell’auscultazione di circa 4 minuti si è verificata uan decina di volte, con cadenze assai irregolari: a volte dopo 20 battiti regolari, altre volte dopo soli 5 battiti.
Non associo poi il problema a fenomeni di gastrite, che pure ho per via di una piccola ernia iatale da scivolamento sintomatica (individuata con gastroscopia), che controllo con il Nizax 150 mg. Il fenomeno sopra descritto infatti è di rencete comparsa, mentre la patologia gastrica mi accompagna già da diversi anni.
Non vivo attualmente situazioni di particolare stress, non più di quante ne vivessi prima comunque.
Ho eseguito una spirometria che non ha rilevato nulla di significativo. Il flusso è normale. Nonostante, poi, una leggera deviazione del setto nasale, all’esame condotto dall’Otorino questo stato di fatto appare non incidere sulla struttura dei turbinati che sono liberi.
Soffro di leggera rinite cronica che curo con Cortinail e Nisolid che diluisco in un bicchiere d’acqua, tre volte alla settimana, come da prescrizione del medico curante.

Da cosa può essere determinata la vicenda di cui sopra e come curarla? Grazie in anticpo per le vostre risposte

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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L'esecuzione di un ECG Holter permetterà di correlare i Suoi sintomi con l'effettiva presenza e tipo di eventuale aritmia.
Inoltre, un approfondimento sulla Sua situazione gastro-esofagea mi sembra necessario: spesso i sintomi che descrive sono attribuibili ad essa, e talvolta si rende necessario un adeguamento della terapia.
Ne parli con il Suo medico curante.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
Sono orientato a credere che la vicenda gastroesofagea non incida: le sensazioni e i sintomi sono del tutto diversi anche come localizzazione. Le sensazioni suriferite sono più in alto rispetto ai classici sintomi della gastrite. Poi si tratta prevalentemente di questa sensazione di sospensione momentanea, che a volte mi porta ad avere la sensazione di dover tossire, ma subito dopo aver tossito ho la chiara percezione che non ho risolto.
Le volevo invece chiedere cosa cambia in relazione al tipo di aritmia in termini di rischi e di cure, se ve ne sono ovviamente.
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Qualunque irregolarità del ritmo cardiaco viene definita "aritmia". Ve ne sono innumerevoli (i trattati di aritmologia contano migliaia di pagine!), dalla più innocente e fisiologica fino a quelle potenzialmente mortali.
E' necessario quindi prima di tutto stabilire se l'aritmia è effettivamente presente, quindi fare una diagnosi differenziale (stabilire di che tipo di aritmia si tratta); a quel punto decidere se è necessario un trattamento farmacologico ed infine scegliere quale.
Le confermo quindi l'opportunità di praticare un ECG Holter (a giudizio del Suo medico curante), indispensabile primo passo per cominciare l'iter di cui sopra.
Infine, mi consenta di ribadire il mio convincimento sulla necessità di approfondimento diagnostico su stomaco ed esofago: i sintomi che descrive rendono, a mio avviso, ancora più probabile la diagnosi di malattia da reflusso.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio.
Quindi ricapitolando occorre un'indagine attraverso l'ecg holter dal cardiologo, innanzitutto. E' un'esame che devo svolgere necessariamente in ospedale, oppure che può svolgere lo stesso cardiologo in ambulatorio? Ha, cioè, un cardiologo gli strumenti per svolgerlo, o mi invia necessariamente all'ospedale?

Poi mi consiglia un approfondimento dell'indagine dell'esafago e dello stomaco: dovrei eseguire una nuova gastroscopia o qualche altro esame?
grazie ancora per i suoi suggerimenti
[#5] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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La disponibilità di un registratore per ECG Holter è abbastanza comune in tutti gli studi di cardiologia, ma in ogni caso il cardiologo di Sua fiducia potrà indirizzarLa.
La esofagogastroduodenoscopia (EGDS) è allo stato l'esame di prima scelta per evidenziare patologie ipotizzabili nel Suo caso.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 130XXX

Iscritto dal 2009
che tipo di patologie gastriche potrebbero dare questa sensazione? perchè qualche anno fa ho eseguito quest'esame da lei indicato e ha dato come esito: negativo l'istologico, e la presenza di una piccola ernia da scivolamento che mi provocava bruciori, assai distinti come fenomeni rispetto a queste sensazioni che sopra riferivo.
I bruciori di stomaco di tanto in tanto ritornano, dopo cena prevalentemente, e li controllo con una pastiglia di Nizax 150 mg.
[#7] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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La presenza già accertata di un'ernia iatale da scivolamento rende estremamente probabile la possibilità di una MRGE (malattia da reflusso gastro-esofageo), i cui sintomi tipici, come le ho già detto più volte, sono molto simili a quelli da Le descritti.
Ribadisco il mio consiglio di ripetere la EGDS.
Cordiali saluti