Utente 157XXX
buongiorno,
mio figlio ha 1 anno e 2 mesi da quando è nato ha dermatite atopica pruriginosa + o - estesa a secondo del periodo e da giugno 2009 ha iniziato a prendere antibiotici e cortisonici (via aerosol o per bocca). A gennaio 2010 fatto RAST allergie emerse uova (molto elevato) e grano (minimo). La pediatra mi ha tolto quindi le uova e anche i latticini (non emersi nell'esame), per alcuni episodi che si sono verificati dopo l'assunzione del latte (vomito, arrossamenti cutanei). A gennaio inoltre ho iniziato il SINGULAIR e il TINSET che sto dando tutt'oggi ogni sera e una dieta ferrea. Il bambino è tuttora allattato al seno quindi anch'io ho adottato lo stesso regime alimentare. Per quanto riguarda la bronchite è migliorato notevolmente perchè il catarro seppur costantemente presente è superficiale e il bambino non ha + la forma asmatica, mentre la dermatite lo continua a tormentare nonostante l'antistaminico.
Cosa posso fare? Ci sono terapie o esami ulteriori visto che gli alimenti emersi seppur eliminati non hanno dato miglioramenti?
Adesso la pediatra mi ha consigliato di smettere il SINGULAIR che naturalmente non può essere preso per anni! Non so proprio cosa fare. Devo rassegnarmi e cercare di dargli meno medicine possibile o esiste una soluzione?
Ho provato a rivolgermi anche ad un pediatra nutrizionista che attraverso test kiniesiologici ha rilevato intolleranze agli stessi alimenti emersi nel RAST e quindi abbiamo seguito una dieta ma senza risultato.
Grazie per la collaborazione

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
il bambino è tormentato dalla dermatite perché nella terapia attualmente assunta non compare un farmaco in grado di controllarla. L'antistaminico può lenire il prurito (minimamente se la dermatite è in fase florida) ma non modifica in alcun modo lo stato infiammatorio cutaneo. Ancor meno ci si può aspettare dall'antileucotrienico (Singulair). L'assunzione dei due farmaci si riflette positivamente solo sulla patologia respiratoria, che riconosce meccanismi diversi da quella cutanea.
Non necessariamente la dermatite migliora eliminando gli alimenti per i quali si dimostra la presenza di IgE specifiche (dosarle per tutti gli alimenti sarebbe costosissimo e non è detto che risolva il problema). Potrebbe essere invece utile osservare se la dermatite risente di un particolare tipo di dieta e regolarsi di conseguenza, e comunque anche questo potrebbe non essere sufficiente. In quest'ultimo caso, deve essere intrapresa una terapia specifica. Spesso i soggetti con asma e dermatite atopica sono sensibilizzati agli acari della polvere, potrebbe essere utile praticare un'attenta prevenzione ambientale.
Saluti,