Utente 157XXX
nel febbraio scorso mi trovavo all'estero ed ho avuto un rapporto con mia moglie. il giorno dopo mi sono ritrovato con il pene molto gonfio e ci siamo resi che durante il rapporto a mia moglie erano venute le mestruazioni.
Dopo 15 giorni circa il pene si è sgonfiato ma nn del tutto, almeno secondo la mia impressione. ritornavamo in italia con un volo durato 25 ore, e dopo pochi giorni mi accorgevo che il testicolo sinistro era gonfio. mi consultavo col mio medico che nn rilevava il gonfiore al pene mentre per il testicolo richiedeva un ecografia. effettuato tale esame non si evidenziavano problemi a carico del testicolo ma un gonfiore dell'epidimio causato da un infezione(tra l'altro risalente a 6/7 mesi prima secondo lo specialista che consigliava anche una spermiocoltura). il mio medico prescriveva la cura antibiotica ritenendo superfluo lo spermiocoltura poichè comunque era evidente l'infiammazione. inoltre prescriveva Pevisone latte da massaggiare sul glande. Prima di finire la cura antibiotica di 10 giorni (precisamente all'ottavo giorno), la mia consorte mi ha masturbato con un certo vigore, tanto da farmi male. Il giorno dopo mi sono ritrovato con il pene nuovamente gonfio, e l'orifizio del glande leggermente rigonfio e infiammato, probabilmente da liquido seminale fuoriuscito successivamente. Usando il pevisone l'infiammazione al glande si era alleviata mentre almeno secondo me il pene sembrava sempre leggermente gonfio. era come un palloncino pieno d'acqua che rimbalzava se lo toccavo o camminavo nudo però al tatto il gonfiore nn si avvertiva. anche mia moglie nn notava il gonfiore da me lamentato. adesso sono ritornato all'estero con un altro volo di 25 ore (scrivo questo per sapere se l'eventuale posizione seduta possa aver influito nella situazione esposta), e pur nn avendo avuto alcun rapporto mi sono accorto che alla base del glande è comparso un alone per tutta la circonferenza di colore viola e contestualmente, il testicolo che prima si era sgonfiato con la cura antibiotica è nuovamente gonfio.
Perciò adesso, a 3 mesi dal primo esordio, mi ritrovo con il testicolo gonfio, il pene leggermente gonfio a giorni di più e a giorni di meno, e il glande di un colorito violaceo sulla parte superiore mentre sulla parte inferiore di colore rosso. Da oggi inizia anche a prudere.
nn ho mai sottovalutato la situazione, ma a causa della mia permanenza all'estero, soltanto dopo 2 mesi dall'esordio del gonfiore al pene, mi sono potuto rivolgere al mio medico dopo avermi visitato mi ha tranquillizzato spiegandomi che nn vi era alcuna connessione tra pene e testicolo.
Adesso io sono veramente preoccupato. chiederei gentilmente un consulto e un consiglio perchè nn so proprio dove e a chi rivolgermi poichè nn parlo nemmeno la lingua nel Paese in cui mi trovo. grazie per l'eventuale risposta

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
connessione fra pene e testicolo difficile, meglio affrontare l' ignoto di una lingua sconosciuta e spiegarsi a gesti: qua in italia visitiamo cinesi, arabi, pakistani ecc... che effluvi a parte l' italiano non sanno nemmeno dove sta di casa.
[#2] dopo  
Utente 157XXX

Iscritto dal 2010
il testicolo si è sgonfiato, mentre il pene a giorni e più gonfio altri molto meno. preciso che non ho problemi mentre urino, mentre fin dall'insorgere del gonfiore al pene, le erezioni sono più vigorose. Circa un anno fa si era formato un gonfiore tipo una pallina nella vena sopra il pene mentre in questi mesi ho natato che la stessa vena, si incurvata in prossimità del glande. Da poco tempo noto la presenza di venuzze come dei capillari che prima non avevo mai visto.
Sicuramente il drastico quadro descritto e le sue evoluzioni imporranno una visita specialistica (ovunque mi trovi), ma più che spiegarmi a gesti, mi aspettavo non dico una diagnosi precisa a distanza, ma quanto meno una indicazione, un consiglio riguardo ad eventuali patologie, precauzioni, rischi, tempi e specialista da consultare, quanto meno per i lettori che potrebbero (speriamo di no), trovarsi in condizioni simili alle mie. Molto gradito sarebbe anche il parere di altri specialisti di questo fantastico e utile sito.
grazie
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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In poche parole si aspettava una diagnosi ed una terapia. Buone cose.