Un abrasione alla cornea ,sono stato controllato

Buon giorno ,un mesetto fa' ho riportato un abrasione alla cornea ,sono stato controllato in ospedale dove mi hanno prescritto antibiotico dilatatore della pupilla e benda ,dopo 6 giorni sono stato ricontrollato dallo stesso dott che mi ha detto che era tutto guarito ,ma dopo circa 20 giorni ho cominciato ad avvertire in ambi due occhi una sensazione di corpo estraneo come sabbia negli occhi ,sono andato in un altro oculista il quale mi ha detto che , dove avevo l' abrasione si era ricreato il film lacrimale ma che devo aspettare che si levichi bene ,nell' altro invece mi ha detto che non c'e' niente ,le mie domande sono ;che rischi corro es recitive e quant' altro e'se questa senzazione di sabbia agli occhi e reversibile in parole povere guarira' tutto o no !!!sto usando per adesso le lacrime artificiali .grazie anticipatamente per la risp .
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Oculista attivo dal 2007 al 2010
Oculista
Carissimo,
se l'abrasione corneale è stata procurata da un vegetale o comunque da una lesione lineare ,potrebbe aver creato una distrofia cronica dell'epitelio corneale da non idonea ciicatrizzazione lineare!
Quindi potrebbe esserci la presenza di erosioni epiteliali corneali recidivanti di Franceschetti!
Le erosioni recidivanti si presentano negli occhi che hanno sofferto di un’improvvisa e lineare
abrasione corneale come ad esempio una ferita da unghiata (classicamente causata da
bambini piccoli ai genitori o ai parenti più stretti) o da foglio di carta. Il trauma causa un’abrasione
dell’epitelio che si cicatrizza velocemente e non lascia alcuna evidenza clinica del danno. Dopo un intervallo di tempo che può variare da pochi giorni ad anni, i sintomi
improvvisamente riappaiono in assenza di ovvie cause. In molti casi si cicatrizzano velocemente ma periodicamente si ripresentano.
È stato dimostrato che il difetto anatomico di queste lesioni è dovuto ad un’alterata coesione dell’epitelio corneale ai sottostanti strati (membrana basale e membrana di Bowman) per alterazioni della membrana basale e delle giunzioni cellulari (desmosomi).
Distrofie corneali come le distrofie ad impronta digitale (‘map-dot-fingerprint dystrophies’)nelle quali la membrana basale dell’epitelio è similmente alterata, possono essere la causa di erosioni recidivanti. Similmente queste lesioni sono dovute, almeno in parte, alla presenza di un alterato complesso della membrana basale e alla presenza di un tessuto connettivo
interepiteliale e sottoepiteliale alterato provocando un disturbo dell’adesione dell’epitelio corneale.
Se le erosini recidivanti continuano,si può utilizzare una lente a contatto terapeutica idrofila, meglio se silicone idrogel che garantisce un alto ricambio di ossigeno. Questa dovrebbe proteggere l’epitelio dai possibili traumi che la palpebra potrebbe causare durante gli ammiccamenti e prevenire che l’epitelio si attacchi alla congiuntiva tarsale,cosa che capita duranteil sonno.
La lente a contatto dovrebbe essere esaminata dopo 24 ore, 1 settimana ed 1 mese. Se ben sopportata
la lente a contatto dovrebbe essere lasciata per almeno due mesi per favorire l’adesione dell’epitelio alla membrana basale. Dopo avere tolto la lente a contatto si consiglia di mettere la pomata lubrificante
alla sera per mesi.
Altra via terapeutica parachirurgica è anche la PTK o cheratectomia fototerapeutica che è una tecnica che viene utilizzata per asportare tessuto corneale alterato nelle sue caratteristiche di trasparenza e regolarità. Può essere utilizzata dopo chirurgia fotorefrattiva (smoothing) per migliorarne i risultati o come mezzo terapeutico per alcuna patologie corneali come ad es. le erosioni corneali recidivanti della fattispecie.
Sono a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.



Un caro saluto.