Utente 159XXX
Buongiorno,
ho 43 anni e circa 10 mesi fa ho subito una rottura articolare scomposta della testa della falange intermedia (F2) del 5 dito della mano dx giocando a beach-volley.
Ho consultato uno specialista della mano della mia zona il quale mi ha diagnosticato subito "la più brutta rottura articolare che può capitare al mignolo" (anche se il mio medico di base aveva sottovalutato la cosa in quanto secondo lui la radiografia non evidenziava niente di particolarmente grave).
Lo specialista mi prospettò, a distanza di 12 giorni dall'infortunio, tre alternative ma non risolutive al 100%: le prime due riguardavano 2 tipi di interventi chiurgici (mi ha parlato di piccole viti e fili...) che io prontamente rifiutai anche perchè non mi dava la certezza che il dito potesse tornare come prima; la terza ipotesi (per la quale optai) era quella di una cura riabilitativa con il rischio però in futuro (nella vecchiaia) di poter soffrire di artrosi e quindi malformazione e dolore .
Mi sottoposi presso il suo centro a 14 sedute di terapia riabilitativa di scollamento e manipolazioni varie a secco oltre a bagni di paraffina (2 sedute a settimana).
continuai per altri due mesi a curarmi da solo dietro indicazione del terapista con frequenti bagni di paraffina con dito in quasi completa flessione e manipolazioni fatte da me.
Fino a 3 mesi fa la situazione sembrava leggermente migliorare con aumentata motilità e dolore in diminuzione . Ad oggi invece (nel frattempo ho smesso di eseguire ogni tipo di cura) il dito permane ancora gonfio (con formazione di callo osseo), si piega fino a metà (quando lo riscaldo però riesco a piegarlo quasi totalmente) ma soprattutto, la cosa che mi da più fastidio, è che è ancora molto dolente (praticamente il dolore non mi è mai passato del tutto).
Sono stato informato che ora non è più possibile, a distanza di 10 mesi, eseguire un intervento di ricostruzione ma vorrei chiederle se esiste un intervento chirurgico ( a livello tendineo ?) che quantomeno possa eliminarmi il dolore che sento talvolta anche a riposo ma soprattutto quando ho necessità di piegarlo.
Restando in cortese attesa di un riscontro in merito, porgo cordiali saluti
A.V.

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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BOLOGNA (BO)
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Senza averLa visitata e senza aver visto le radiografie del momento del trauma e quelle attuali non è possibile esprimere un parere utile. Non è possibile dirLe se il gonfiore sia dovuto al callo osseo o piuttosto sia da imputare al trauma delle strutture capsulo-legamentose dell'articolazione. E' verosimile che la frattura sia consolidata in un modo che ostacola la escursione articolare. Penso che sarebbe stato meglio far operare la frattura: con l'intervento si riescono a mettere i frammenti nella posizione corretta e a far in modo che che la consolidazione sia ottimale. E' ovvio che non Le si potesse garantire il risultato, ma una frattra scomposta e non trattata ha spesso risultati peggiori. Se il dolore persiste si può fare un intervento con il quale l'ultima articolazione viene saldata in leggera flessione con buoni risultati sia dal punto estetico che funzionale (anche per lavori pesanti), senza dolore, ma ovviamente senza più la motilità della stessa. Le consiglio di ricontattare il Chirurgo della mano che già conosce per vedere cosa si possa fare adesso
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille Dottore, seguirò il Suo consiglio e a questo punto andrò dal Chirurgo con una radiografia che farò i prossimi giorni. Comunque si tratta di frattura della base della falange (erroneamente ho scritto testa) ma penso che la Sua opinione non cambi.
Cordialità