Utente 159XXX
Salve
ho 56 anni.
nel 2005 ho scoperto che il dolore al polso che curavo da anni come tendinite/sindrome di de Quarven era in realtà una frattura di scafoide.
Risalendo a alcune radiografie effettuate nel 1990, il cui referto era negativo, in effetti esisteva già una frattura di scafoide con diastasi polso sinistro.
Successivamente ho avuto un nuovo trauma, lussazione della spalla. Curata la spalla ho consultato un ortopedico che oltre alla frattura dello scafoide ha rilevato una sindrome del tunnel carpale. Ho subito l'intervento per il tunnel carpale nel 2007. Successivamente sono tornato per risolvere il problema della frattura dello scafoide. Secondo l'ortopedico è consigliabile tenere il polso nelle condizioni attuali, in quanto visto il lungo tempo trascorso si è formata una cuspide sulla testa del radio, ed in caso di intervento sullo scafoide potrebbe portare al blocco del polso.
Ho speranze di risolvere questo problema visto il lungo tempo trascorso, e dato che la forza ormai è quasi assente?
grazie

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Dr. Umberto Donati
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Non è possibile esprimere un parere utile senza averLa visitata e senza aver visto le radiografie vecchie e nuove. Il giudizio deve essere emesso da un chirurgo della mano. Può cercare gli specialisti più vicini qui http://www.sicm.it/soci_ita.html e vedere i Centri di riferimento regionale qui http://www.sicm.it/centri_new2.html
Molto dipende anche dalla sintomatologia: se ha poco dolore e solo saltuariamente si possono prendere alcune decisioni, se invece il dolore è importante e limita in modo determinante le attività quotidiane e il lavoro si possono fare scelte più impegnative. Ma per sapere tutto ciò occorre la visita diretta
Cordiali saluti