Utente 380XXX

Salve, sono una ragazza di 27 a cui hanno diagnosticato, un anno e mezzo fa circa, mediante agoaspirato e risonanza magnetica con mezzo di contrasto, un'adenoma pleomorfo alla parotide sinistra. Attualmente la neoplasia è di 3,5 cm e pare che non sia possibile mediante risonanza stabilire se questa si trovi nella regione superficiale o profonda. Il mio medico generico mi ha suggerito che non c'è altra terapia se non l'asportazione chirurgica, e mi ha indirizzata verso un chirurgo generico. Da altri sono stata poi, però, indirizzata verso gli otorini. E' un anno che mi hanno gettato in una confusione tremenda e non riesco a trovare una soluzione definitiva a questa terribile storia. Pare, tuttavia, che per questa specialità ci voglia un chirurgo facciale, anche se col tempo, documentandomi, mi pare di aver capito che la parotide è di chi la sappia fare, vista la rilevanza che, in questo tipo di chirurgia, riveste il nervo facciale. E ' proprio questo forse il punto centrale. Da un anno non riesco a farmi coraggio. Sono una ragazza così giovane e il fatto di trovarmi sfiguarata dalla mattina alla sera, con una lesione definitiva del facciale, mi terrorizza. Per favore qualcuno può aiutarmi? Esiste un presidio ospedaliero di riferimento qui a Milano, a cui posso rivolgermi? Mi hanno detto che in mani esperte il rischio di lesione del nervo è quasi inesistente. Spero che qualcuno possa darmi una mano a risolvere questo problema, che ormai da un anno non mi rende più le giornate come un tempo. Ho solo 27 anni e non voglio che la mia vita venga "condannata" definitivamente da questa patologia. Aspetto con ansia risposte e ringrazio anticipatamente di cuore.

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[#1] dopo  
Dr. Massimo Marasco
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Gentile paziente,
capisco bene la sua ansia, quella che lei ha è la patologia tumorale più frequente a carico della ghiandola parotide.
Sicuramente la difficoltà dell'intervento consiste nell'eventuale lesione del nervo facciale
Le ribadisco che tale evento, in mani esperte, ha una percentuale di possibiltà veramente minima.
Nella sua zona ci sono più centri di chirurgia maxillo-facciale dove può rivolgersi tranquillamente, se vuole qualche nome le posso fare quello del Prof. Bozzetti al San Gerardo a Monza o del Prof. Brusati all'O. San Paolo a Milano.
Vada asssolutamente tranquilla, l'intervento da come ha descritto la patologia è assolutamente indispensabile e non ci sono altre cure al momento; ritardare a lungo questa decisione porta alla sola conseguenza che tale patologia aumenta di dimensioni.
A disposizione
Dr. Massimo Marasco
[#2] dopo  
Utente 380XXX

Iscritto dal 2007

Gentile dottor Marasco grazie di cuore, davvero.
Provvederò quanto prima a prenotare una visita, sperando che tutto si concluda presto e per il meglio. Volevo, però, chiederle altre due cose soltanto: lei mi consiglia queste due professori (e gli rinnovo la mia gratitudine) perchè sono dei maxillo o perchè sono chirurghi di pertinenza in questa specifica patologia? E ancora: vanno bene ambedue indistintamente? O ci sono dei criteri di preferenza per l'uno rispetto l'altro?. Aspetto con ansia una sua risposta, e la ringrazio infinitamente.
[#3] dopo  
Dr. Massimo Marasco
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sono entrambi due chirurghi maxillo-facciali molto esperti, entrambi vanno benissimo e sono di altissimo livello.
Non ci sono criteri per l'uno o l'altro, ce ne sono anche altri, ma i due citati hanno una lunghissima casistica a riguardo.
Mi faccia sapere.
Con affetto
Massimo Marasco
[#4] dopo  
Utente 380XXX

Iscritto dal 2007


Grazie ancora mille Dottor Marasco.
Le farò sapere appena avrò nuove notizie.
Cordialmente, Cristina.
[#5] dopo  
4165

Cancellato nel 2015
Gentile Signora,
sono fondamentalmente d'accordo con i colleghi. Solo alcune cosiderazioni:
-l'adenoma pleomorfo è spesso multifocale e quindi l'indicazione principe è quella di eseguire una parotidectomia superficiale (se la neofomazione è localizzata nel lobo superficiale) o una parotidectomia totale, sempre con risparmio del nervo facciale.
I rischi dell'intervento sono fondamentalmente quello di una lesione del nervo facciale con paralisi dei muscoli mimici del volto; tale paralisi è solitamente temporanea e, se dovesse accadere, a remissione completa con il tempo e le corrette terapie del caso.
Altro rischio è la S.di Frey, dovuta alla sezione di alcuni rami nervosi del sistema simpatico. Da tener presenti anche i rischi generici legati alla procedura chirurgica tra i quali l'eventuale fistola salivare od i problemi di cicatrizzazione.
Riguardo all'altra sua richiesta, fondamentalmente gli specialisti che eseguono tali interventi sono gli otorinolaringoiatri ed i chirurghi maxillo facciali. Può trovare indicazioni delle sedi e degli specialisti sui siti delle rispettive società scientifiche (http://www.sioechcf.it/; http://www.sicmf.org/).
Cordiali saluti
Massimo Maranzano
[#6] dopo  
Utente 380XXX

Iscritto dal 2007


Gentile dottor Maranzano, la ringrazio infinitamente per le sue risposte. Le vorrei chiedere alcune cose però: anche lei è daccordo con i nomi consigliatimi dal dottor Marasco? Conosce questi Professori? Ho una gran paura, mi creda, non voglio ritrovarmni dalla mattina alla sera "un mostro". A 27 anni si è così giovani, e il "terrore" è ancora più forte. Lei però a quanto pare mi sembra abbastanza tranquillo su l'eventualità di una paresi definitiva. Sa dottore, in questi mesi che sto girando mi hanno detto che la cosa più importante è affidarsi in mani esperte. Cosa significa mani esperte? Un grande maxillo o uno che fa le parotidi tutti i giorni?
Un'ultima domanda ancora: ma dalla risonanza possibile che non si riesce a vedere se la neoplasia si trovi nella porzione superficiale o profonda della ghiandola?
In attesa delle sue risposte, la ringrazio anticipatamente di cuore.
[#7] dopo  
4165

Cancellato nel 2015
Gentile Signora,
per prima cosa mi scuso per il ritardo della risposta ma sono stato assente dal lavoro per qualche giorno.
I nomi che le sono stati fatto sono entrambi di chirurghi maxillo-facciali molto esperti.
Sono perplesso sul fatto che con la risonanza da lei effettuata il collega radiologo non sia stato in grado di capire l'esatta sede della neoformazione; l'unica possibilità è che tale lesione sia in una zona di confine...
resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento
Distinti saluti
Massimo Maranzano
www.maranzano.com