Utente 161XXX
Spettabile Dottore,le mando questo messaggio poiche'ho mia madre,che da un po di tempo a questa parte,accusa dolori nel palmo della mano destra,esattamente sul palmo alto presso il medio e l'anulare.Accusa forti dolori e molte volte fa fatica a chiudere la mano.Di cosa potrebbe trattarsi?Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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BOLOGNA (BO)
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La sola descrizione di presenza del dolore non consente di fare ipotesi utili. Il dolore può avere origini nella mano, ad esempio per un problema tendineo, oppure essere espressione della sofferenza di una radice nervosa che dal collo va alla mano, oppure una compressione del nervo mediano al polso, ecc. Le consiglio di rivolgersi in primo luogo al Suo medico curante, che dopo avere visitato la signora saprà indirizzarLa allo specialista giusto, probabilmente un ortopedico. Lo specialista dopo avere interrogato la signora, valutata la sede del dolore, le sue caratteristiche, le modalità di comparsa, l'eventuale presenza di altri segni clinici nella mano e nell'arto, saprà fare una ipotesi diagnostica e suggerire la terapia adeguata.
Ci tenga aggiornati, se vuole
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Gentile Signore,

ovviamente una visita specialistica è indispensabile per formulare una diagnosi precisa e un trattamento adeguato (come già specificato dal collega che mi ha preceduto).

Però mi sentirei di aggiungere che l'ipotesi più probabile del dolore alla mano di sua madre è da attribuire a una "tenosinovite stenosante" dei flessori de 3° e 4° dito.

Per avere ulteriori elementi a favore di tale ipotesi diagnostica, dovrebbe premere con il dito sul palmo a livello del punto in cui le due dita citate "si dipartono" dal palmo (e anche 1 cm più verso il palmo).

Se tale pressione provoca dolore in quei punti, la diagnosi è altamente probabile.

In tale caso, se non è comparso uno "scatto" durante i movimenti di flesso-estensione del dito, ma è presente solo dolore (spontaneo o provocato dai movimenti o dalla pressione locale), può fare un tentativo con antiinfiammatori (FANS) in gocce da applicare sulla parte 3 volte al giorno per almeno una settimana (10 gocce per volta).

Se ciò non fosse sufficiente, solo il chirurgo della mano potrebbe decidere se fare o meno una infiltrazione (che nella stragrande maggioranza dei casi risolve il problema nella fase "infiammatoria", cioè acuta della malattia) o altro.

Nella fase cronica, di vero e proprio "dito a scatto", si può anche fare l'infiltrazione (soprattutto se il dolore prevale sullo scatto), ma l'indicazione più opportuna è l'intervento chirurgico.

Mi faccia sapere.

Cordiali saluti.