Utente 839XXX
Gentili medici, tre giorni or sono ho riportato alcune ustioni di primo e secondo grado (di cui una profonda), di dimensioni variabili, sul fianco destro e su parte del braccio, a seguito dell'incendio di un indumento casalingo i cui pezzi infuocati sono caduti (come cenere calda) sul mio corpo.
Dopo il primo intervento al pronto soccorso con pulizia e fasciatura, mi è stata prescritta la seguente terapia (oltre all'antibiotico e all'antidolorifico) da effettuare a casa da solo o assistito: togliere la medicazione sopra pelle lentamente con soluzione fisiologica, disinfettare con citrosil o simili e garzine, applicare garze grasse e ricoprire con garze sterili. Ho cercato di seguire queste prescizioni oggi, medicandomi la prima volta.
Vi scrivo perchè mi restano alcune incertezze:
1) pulire una ferita da ustione con disinfettante non è facile, soprattutto perchè ho trovato molto siero colloso e giallognolo attaccato alla garza grassa (che ho staccato bagnandola per bene con la soluzione). Fino a che punto va pulita? Se tolgo tutti i grumetti purulenti che si formano ogni volta, non rischio di far male alla pelle che si sta ricostruendo?
2) Le bende grasse che uso sono le garze fitostimoline consigliatemi dalla farmacista. Ogni quanto vanno sostituite? Ogni due giorni o addirittura una volta al giorno come indicato dal bugiardino?
3) Per quanto tempo dovrò medicare in questo modo le ferite? E dopo?
Grazie molte per l'aiuto.

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

sempre con i limiti di una valutazione a distanza, la medicazione dovrebbe essere comunque controllata presso un ambulatorio chirurgico.

questa medicazione ormai eseguita mi sembra sia stata condotta, per lo meno a parole, in modo corretto, utilizzando dei materiali corretti anche se il disinfettante liquido non è stato citato.

mi asterrei a rimuovere la fibrina (credo che il materiale da lei descritto non sia materiale purulento.).

dopo le medicazioni e la guarigione dovrà cercare di non esporre le pregresse ustioni ai raggi solari, per evitare che queste ferite possano scurirsi o ancora peggio ipertrofizzarsi (cheloidi).

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 839XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la gentile risposta. Mi resta un dubbio, cioè se la medicazione debba essere cambiata giornalmente e per quanti giorni. La ringrazio nuovamente e la saluto.
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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il mio consiglio di rivolgersi ad una struttura era non solo per una valutazione delle lesioni ma anche per programmate le medicazioni a cui lei faceva riferimento.

cordiali saluti