Utente 540XXX
Gent.mo dottore, la premessa, consideri che mi sono trasferito da 7 mesi in Messico, una piccola città a 1500 m. sono stato da 2 cardiologi, i medesimi mi hanno deluso, per questo le chiedo di avere un pò più di pazienza e di approfondire il mio disturbo più di altri casi essendo all'estero, magari facendomi altre domande, sarà lei a giudicare, veniamo alla mia anamnesi.
Dopo i 40 anni sono sempre stato definito un paziente border line, non ho mai preso in seria considerazione una cura, fino a 50 anni quando durante una crisi ipertensiva dopo un rapporto sessuale ho patito di una emorragia subaracnoidea, poi diagnosticata in sine materia, nessun aneurisma, da Torino sono stato poi traferito in aereo ambulanza ad un centro di eccellenza di neurochirurgia di Parigi per avere una second opinion e le migliori cure, dopo 2 settimane sono stato dimesso, nessun postumo, unica prescrizione, tenere sotto controllo la mia pressione e i miei stati emotivi.
Negli ultimi 10 anni ho preso un pò coscienza, non del tutto, mi curavo con 1/2 pastiglia di losartan da 50mg e con alcuni rimedi naturali, il risultato era mediocre, mediocre perchè nella tarda mattinata e prima di cena avevo delle punte di 150/160 di massima e 90/100 di minima, duravano solo poche ore per il resto della giornata e la notte i valori si aggiustavano.
La mia professione di agente di assicurazioni non facilitava il controllo della mia pressione , la mia ansia e la mia emotività facevano il resto, le risparmio i problemi con mio figlio e il tumore della prostata, ma intanto gli anni passavano e un anno fa ho dato le dimmissioni, ho chiuso con tutto e mi sono trasferito in messico dove lavoro poco.
Credevo che la " nuova " vita e il clima più mite avrebbero favorito la mia pressione, invece no, anzi sono passato a 50 mg di losartan ma la storia si ripete, alla prima visita il medico mi presscrive exforge 5/80mg scopro poi che non esiste, lo chiamo e allora mi dice prenda quella da 160, perdo la fiducia faccio un viaggio di 300 km per andare in un centro specializzato e il cardiologo mi prescrive 1 pastiglia di Atacand da 16mg da prendere nel tardo pomeriggio per avere una migliore copertura appena sveglio, in quanto mi lamentavo di avere 140/150 per poi scendere dopo colazione a 130, lo so che è normale un rialzo pressorio al risveglio ma mi fa un pò paura, mio nonno ha avuto una semiparesi mentre si faceva la barba.
Adesso sono 4 giorni che faccio la cura, mi sembra un pò forte, il cardiologo mi ha proposto in alternativa 5 mg amlodipino al mattino e 8 mg di Atacand al pomeriggio, adesso visto il mio precedente celebrovascolare e la mia emotività lei cosa mi consiglia? quale farmaco è il più adatto per me? non fumo e non bevo liquori, sono normopeso, alto 1.77 peso 74 faccio poca attività fisica, ma mangio con molta moderazione, molto pesce e verdure, so di chiederle molto, faccia il possibile per darmi un aiuto, la ringrazio,
Cordiali saluti e benessere,
e.c.



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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Gentile Signore, il suo caso è da prendere in seria considerazione, sia per la sua familiarità che per l episodio di emorragia subaracnoidea. Dato il suo stile di vita molto attivo penso che il farmaco di scelta sia il beta bloccante. Uno dei migliori è il nebivololo 5 mg , una CPR al mattino, ma non so se sia in vendita lì dove si trova, oppure il bisoprololo iniziando da cinque mg al mattino per passare a dieci mg dopo qualche giorno.
Il vantaggio dei beta bloccanti rispetto agli ACE inibitori che lei ha assunto sinora sono molteplici: innanzitutto sono dose dipendenti, cioè realmente aumentando la dose aumenta l effetto, poi hanno un'azione di "ammortizzamento" dei picchi ipertensivi cosa quest 'ultima fondamentale in un paziente come lei. Cordialità
[#2] dopo  
Utente 540XXX

Iscritto dal 2008
ringrazio per la competente risposta, seguirò il suo consiglio, chiedo se assumendo il farmaco nel tardo pomeriggio mi garantisce una migliore copertura al mattino, al risveglio oggi avevo 156 di massima, dopo essere andato in bagno è scesa a 146, comunque alta, no?

I betabloccanti sono ben tollerati? quali controindicazioni?
Esclude l'abbinamento con un altro farmaco?
Quanto incide la mia forte emotività? dopo essere stato sul computer per due ore la mia pressione sale di non poco...
Non so se dico bene ma per il mio episodio celebrovascolare esiste un farmaco che oltre a curare la
mia pressione mi aiuta a prevenire una recidiva? penso a un protettore delle vene e arterie per renderle più flessibili e morbide ?
Con gratitudine, i miei migliori saluti
ec
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il beta bloccante che le ho segnalato "copre per 24 ore"; se non bastasse, ma ne dubito, puo' essere associato sia ad ACE inibitori che a calcio antagaonisti come nifedipina, amolodipina, barnidipina.
Il beta-bloccante va assunto al risveglio, pertanto se si svegliasse alle 5 per urinare,quello e' il momento piu' opportuno.
Ma faccia le cose gradualmente e senza agitazione. Fondamentale, ma lo do' per scontato, che lei abbia ridotto drasticamente il sale nella dieta. Cordialita'