Utente 174XXX
Buongiorno,

in seguito ad un incidente stradale ho riportato fratura dell'acetabolo con relativa lusszione dell'anca destra.
A causa di una piccola necrosi sulla testa del femore i tempi di guarigione si sono proungati; oggi sono passati 4 anni e l'ultimo controllo ha dato risultati positivi in quanto la necrosi non si è allargata, la testa del femore ha una forma perfetta e non vi è nessun segno di artrosi nonostante nell'ultimo anno e mezzo abbia ripreso un'attività sportiva costante che comprende anche bici e calcio (seppure quest'ultimo non più di 2 volte a settimana). Per questo motivo il medico mi ha concesso la pratica di questo sport un paio di volte a settimana. Ora, però il problema che mi limita sono delle grosse calcificazioni che si sono formate in seguito al trauma. Queste mi procurano dolore e limitano l'articolarità dell'anca. Mi sono informato sui vari rimedi possibili; le onde d'urto mi sono state sconsigliate perchè le calcificazioni sono troppo grandi;inoltre in quella zona le onde arriverebbero troppo attenuate.
So che si potrebbero rimuovere con un intervento in artroscopia; a tal proposito chiedo in cosa consiste questo intervento e se sia definitivo; ovvero vorrei sapere se le calcificazioni rimosse potrebbero riformarsi.

In conclusione se una volta rimosse potrei tornare alla pratica, seppur controllata, dell'attività sportiva.

La ringrazio.

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Dr. Stefano Spina
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Dovrebbe cortesemente ripostare il suo quesito nell'Area di Ortopedia.
Cordiali saluti