Utente 174XXX
Buongiorno Dottore, inizio con la mia storia.
Nel gennaio 2004 mi tagliai, con una piatrella, i flessori profondo e superficiale del 4 e 5 dito della mano destra, in seguito mi furono suturati e immobilizzati per 20 gg circa, dopo di che iniziai la fisioterapia, ma le due dita rimasero sensibilmente flesse, a giugno esegui uno sblocco in narcosi con tenolisi su tutte e due le dita e subito dopo l'operazione la fisiotereapia, le dita mi erano ritornate come prima, cioè non flesse, e la chiusura nonostante il gonfiore era molto molto buona, ma inesorabilmente dopo 2 mesi le dita si cominciarono a flettere a causa di queste maledette aderenze.
Parlando con il medico che mi aveva curato, esso mi disse che non c'era più molto da fare, di conseguenza mi rivolsi ad una clinica privata convenzionata con l'assl, e da li subì un'ulteriore tenolisi r dopo 7 mesi un'ulteriore sblocco in narcosi, inoltre continuai tutti i giorni a svolgere l'attività di fisioterapia con tutori ecc ecc.
Ora mi trovo dopo 2 anni dall'ultima operazione, ad avere la mia mano dx, con la stessa forza in chiusare della mano sx, ma essa è limitata nell'estensione e le dita sono sensibilmente flesse, inoltre molte volte sento uno strano formicolio alle due dita trattate.
Quello che ora mi chiedo è: quale sarà il decorso della mia mano dx se non intervengo più? l'articolazione, i vasi sanguigni, gli stessi tendini flessori a loro cosa sudderà? arriverò a 40 ( ora nè ho 23) e cosa dovrò fare? ho sentito parlare di protesi in carbo-ceramica verso i 40 /45 anni ma con l'impossibilità di svolgere alcuna attività fisica, in quanto molto delicate.
Inoltre voglio fortemente fare qualcosa a questa mano, per guadagnare gradi in estensione, o poter ritornare almeno come dopo la tenolisi.
Insomma Dottore, secondo lei, cosa posso fare? posso fare ancora qualcosa?
Quali sono le strutture più indicate e più specializzare per trattare il mio problema? io sono di milano ( sono stato operato a legnano e alla clinica multimedica di castellanza).

Grazie mille per la disponibilità.

Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

il Centro di Legnano è un Centro di eccellenza, per cui lì esistono le migliori competenze per darle delle risposte adeguate.

Io posso dirle che:

1) il formicolio delle ultime due dita non dipende dal vecchio problema tendineo ma da un problema neurologico (compressione del nervo ulnare al gomito o al polso, oppure da un problema neurologico locale, cioè un coinvolgimento cicatriziale dei nervi digitali).

2) qualsiasi eventuale reintervento di tenolisi non può prescindere da una buona escursione articolare passiva delle dita: se c'è rigidità delle articolazioni, qualsiasi intervento sui tendini è destinato al fallimento, per cui il primo obiettivo è quello di sbloccare le articolazioni con splint dinamici.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dottore,
innanzitutto grazie mille per la pronta risposta, per quanto riguarda il formicolia credo che sia dovuto, a questo punto, a un problema neurologico locale in quanto sono stato sottoposto ad una esame, mi sembra si chiami elettromiografia, che non ha evidenziato niente.
Invece per quanto riguarda lo sblocco articolare, a suo tempo mi è stato detto che la cicatrizzazione dei tendini era talmente forte al punto da coinvolgere l'articolazione "portandosela con se".
Con split dinamici cosa intende?
Inoltre ho notato che in inverno e a volte in estate le due dita diventanto molto fredde rispetto alle altre, questo cosa può comportare?
Inoltre secondo lei è pressochè inutile intervenire o nè vale la pena? se non intervengo, cosa dovrò aspettarmi di fare in futuro?
Per quanto riguarda l'azienda ospedaliera di legnano, per suddetta esperienza personale, m'ha lasciato sbigottito, poichè senza mezzi termini, a un ragazzo come me, che ora ha 23 anni e all'epoca nè avevo solo 19, mi è stato detto che non c'era più molto da fare.
Insomma essendo così giovane, con la medicina in costante sviluppo e sopratutto con l'ingegneria biomedica in sviluppo esponenziale, è mai possibile che mi debba tenere la mia mano così?

Saluti
Grazie mille per la pazienza e mi perdoni per le molteplici domande.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Lo splint o ferula dinamica è un apparecchietto che viene applicato al dito rigido e che esercita progressivamente una forza (dinamico) per l'estensione oppure per la flessione dell'articolazione rigida.

In genere viene applicato durante le ore notturne, ma può essere usato anche di giorno, fino a che non si ottiene lo sblocco della rigidità (in gerere l'articolazione che si irrigidisce in questi casi è la interfalangea prossimale o IFP, che si trova a metà del dito).

Il fatto che in inverno le dita diventano fredde, indica che i tre interventi che lei ha subìto hanno determinato un inevitabile danno al microcircolo: questo controindicherebbe un quarto intervento, perchè esso probabilmente comprometterebbe ulteriormente le già precarie condizioni circolatorie del dito.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2010
Dottore, in realtà gli interventi da me subiti sono quattro e non tre.
Il primo per suturare i tendini tagliati, il secondo come tenolisi, il terzo come tenolisi e sblocco alticolare alla placca volare e il quarto come sblocco in narcosi del 4 dito.
Comunque la rigidità, come dice lei, interessa L'IFP del 4 dito e l'ultima falange del 5 dito.
Ora richiederò una visita e parlerò del tentativo di sblocco articolare.
Avevo sentito parlare di un intervento che consisteva in due viti passanti nel dito collegate da un filo che potevano svolgere il lavoro di "stirare i tessuti e distanziare l'IFP" in modo tale da creare un gap che mi facesse ritrovare l'estensione passiva e che non mi facesse perdere la flessione attiva. cosa ne dice?
Torno a rifarle un'ultima domanda, se non intervengo cosa dovrei affrontare in futuro?

Grazie mille ancora per la sua disponibilità
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La rigidità dell'ultima falange del 5° dito non richiede alcun intervento chirurgico correttivo, soprattutto se è bloccata il lieve flessione (diverso è il caso in cui sia rigida in estensione).

Per quanto riguarda invece l'IFP del 4° dito, le ribadisco che, alla luce di ben 4 interventi, l'ultima cosa che mi sentirei di consigliarle è proprio un quinto intervento (probabilmente è in questa ottica che i colleghi di Legnano sono stati così categorici e forse un pò bruschi).

Nel suo stesso interesse, inoltre, anche se fosse solo il secondo intervento e non il quinto, ci penserei molto bene prima di farmi inserire una protesi articolare: queste, infatti, non hanno una vita molto lunga e prima o poi, proprio perchè lei è così giovane, dovrebbe essere rimossa e sostituita (settimo intervento....!!).

Pertanto, mi sento di indurla a riflettere molto attentamente prima di prendere qualsiasi decisione, tenendo bene a mente i possibili rischi e non enfatizzando i possibili risultati positivi.

Cordiali saluti.