Utente 169XXX
da circa 8 mesi assumo i seguenti farmaci: xanax 0,25 ore 12,00 e ore 20,00 piu 5 gocce di laroxyl per una sindrome ansiosa:
Interpellato il mio medico di bae e il mio psichiatra mi ha consigliato di ridurre xanax 0,25 a rilascio prolungato 1 pastiglia al giorno e ridurre le gocce ci laroxyl a 3 gocce la sera prima di dormire.
Il mio medico di base mi riferisce che xanax 0,25 non è in commercio e quindi ho protamente telefonato allo psichiatra il quale mi ha consigliato di prendere lo xanax 0,50 dividendo la pastiglia a metà al fine di ridure la la somministrazione di questo farmaco che con il tempo potrebbe portarmi problemi di memoria.
Nel leggere le indicazioni terepeutiche nel foglieto allegato allo xanax 0,50 r.p.con mia viva soprpresa ho letto che tale farmaco deve' essere preso a patiglia intera, non deve essere masticata e non devono essere fratumate o divise contrariamdente a quanto affermato dal mio psichiatra.
Inoltre nel foglietto illustrativo allegato alla confezione che puo' provocare l'uso continuo di detto farmaco disturbi al sistrema muscolo scheletrico come altralgie, problemi di schiena, mal di schiena, crampi muscolari, contrazioni muscolari, debolezza muscolare, mialgia. dolore agli arti...patologie che sto curando con della fisiochinesi e cicli di tecar terapia.
MI domando perchè tanta ignoranmza sugli effetti collaterali dei farmaci? perche' non si tengono informati i medicidi e psichiatri su alcune controindicazioni che pensavo fossero di altra origine neurapatica, mentre potrebbe essere proprio tale farmcao a procurarlo?
Grazie se farete chiarezzaa su le mie perplessità. del resto giustificate dalla mamcanza di informazione>/formazione sull'uso di detto farmaco.
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gentiel utente
xanax rp va assunto interamente se divide la compressa questa diventerà a rilascio immediato e non più prolungato;riguardo agli effetti collaterali il discorso sarebbe molto lungo,basti però pensare che come tossicità le benzodiazepine hanno un profilo ottimo se "maneggiate con cura"
[#2] dopo  
169239

dal 2010
Grazie della tempestiva risposta, sia il mio medico di base sia il mio pischiatra evidentemente erano poco informati sulla divisione della pastiglia.
Il loro intento era quello di diminuire la somministrazione di detto farmaco a 0,25 in un solo giornata.
Resta comunque la cattiva informazione sull'uso di detto famaco e tutto lascia nel completo disorientamento il paziente che spesso trova non solo nel faramaco na nel proprio terapueta l'appoggio per venire fuori da una situazione di stress.
Infatti questa mattina prima che lei desse seguito alla risposta al mio quesito ho presola mezza compressa 0,50 r.p. ed ho avvertito come se avessi preso una dose maggiore.
Per quanto riguarda collaterali (molteplici) i suoi colleghi dicono che non bisogna mai leggere il foglietto allegato.....non sono di questa opinione.
Personalmente sono sempre attento all'uso dei farmaci e leggo con attenzione il famoso bugiardino- poi tanto bugiardino... non è.
Riguardo agli effeti collaterali dato che uso questo farmaco da parecchio tempo - 01/2010 ad oggi mi potrebbe indicare che tipo di disassuefazione posso usare e i relativi tempi per eliminmare definitivamente il xanax- dato che ad oggi nessuno medico è stato in grado di prendersi in carico questo compito.....- assumendolo per parecchio tempo non ha fatto altro che peggiorare lo stato patologico in cui mi trovo, particolarmente:
-confusione;
-memoria corta
-perdita di libido
-nervosismo,
-compromissione dell'equilibbrio -
-contrarazioni muscolari a livello del mastoideo e lombare
-dolenzie alla nuca. ecc ecc tanto che sono dovuto ricorrere alla fisochinesi e ginnastica posturale ignorando che proprio detto farmaco potrebbe essere una concausa alla mia patologia.
Grazie per l'eventuale risposta.
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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le modalità di disassuefazione da benzodiazepina son abbastanza standardizzate ovviamente bisogna tenere conto in primis del disturbo di base per evitare una recrudescenza della sintomatologia
[#4] dopo  
169239

dal 2010
posso comprendere il suo silenzio sulla disassuefazione alla benzodiazepina "alprazolam" ma non potrebbe indicarmela? - convinto che la sua indicazione non sostituisce quella del mio psichiatra ma è puramente indicativa.

Grazie.




[#5] dopo  
169239

dal 2010
le post i link: http://www.benzo.org.uk/amisc/italianmanual.pdf

io l'ho letto ma mi riesce difficile attuare un programma simile senza ilsupporto di uno specialista del settore
[#6] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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normalmente viene sostituito l'aprazolam con dosi equivalenti di una benzodiazepina a lunga emivvita e ridotta gradualmente
[#7] dopo  
169239

dal 2010
possibile che imedici di base non conoscono questo protocollo e si deve sempre riccore a pecialisti quasi sempre molto costosi.
MI fermo qua ma potrei continuare all'infinito.......
Grazie delle indicazioini e comprendo benissimo il suo assenso/silenzio nel fare nomi di medicinali e molecole varie.
Comunque mi e' stato di grande aiuto.
G R AZ I E
[#8] dopo  
169239

dal 2010
Faccio seguito ai miei precedenti post...in merito alla disassuefazione al xanax 0,25 mg
Interpellato il mio medico di base mi ha riferito che e' molto difficile inuadrare una trapia per la disassuefazione allo xanax.
Quindi ho deciso di fare da me.
Sto assumendo xanax 0,25 mg. metà compressa la mattina ore 12,00 circa e una compressa intera sempre 0,25 la sera ore 20,00 ciurca.
Per quanto tempo dovro' asumere tale terapia per poi passare alla diminuizione successiva?
In assenza di un consiglio professionale valido ritiene che tale dosi siano potenzialmente efficaci per evitare fenomeni di rimbalzo da dipendenza?
Ho seguito attentamente i suoi consigli ma non sono un medico per potermi prescrivere una benziodazepima a lunga emitivita.
Quanto riguarda il laroxyl sto assumendo 3 gocce alla sera prima di dormire....sempre il mio medico di base afferma che quando cerchero' di eliminare il laroxyl sarà ancora peggio.
IN deffeti noto che i due farmaci sopra menzionati mi procurano notevoli disturbi con accentuazione di radicoliti cervicali in presenza di artrosi cervicale e protusioni che con la tecar terapia sono peggiorate.
Lei pensa che Sono i due famaci che possono aver accentuato la cervicalgia (radicolite) o devo attribuire alla diminuizione delle terapie in atto l'accentuazione dei disturbi.
N.B: Il mio psichatra che mi aveva prescritto i due famaci menzionati sopra dal gennaio 2010 non ha neanche risposto al mio quesito e al desiderio di dover uscire dalla dipendenza di benziodazepine.
Aggiungo che il motivo di dover uscire dalla dipendenza dei due farmaci e' dettato dal motivo che avendo una IPB avverto notevole ritenzione idrica e flussso urinario notevolemente diminuito anche se alla visita urologica fatta due giorni fa hanno solo risocontrato una ipertrofia dei due lobi della mia prostata e sono in attesa di una visita specialistica urologica.
Mi dia un consiglio
Grazie.
[#9] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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per quanto riguarda le benzod. è consigliabile ridurre la dose del 25 % ogni settimana
[#10] dopo  
169239

dal 2010
grazie non mi ha risposto sugli effetti collaterali di questa benz.radicolite- ritenzione- urinaria. ipb.......
[#11] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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laroxyl è utile nella cura del dolore neuropatico,pertanto se lo diminuisce o lo elimina è possibile un riacutizzarsi della sintomatologia dolorosa
[#12] dopo  
169239

dal 2010
GRAZIE MILLE poche parole dirette e' piu' di un consulto de visus
[#13] dopo  
169239

dal 2010
Egr Dott Vannucchi
dopo aver letto le considerazioni sulle benziodazepine ....uso e disassuefazione del dr. Paciotti unitamente al Protocollo per il trattamento della disassuefazione dell'agosto 202 della "UNIVERSITY NEWCASTLE"
"....L'esposizione cronica a ansiolitici ad azione rapida può produrre nel tempo disturbi della memoria, della coordinazione motoria, peggioramento della capacità di controllare le reazioni emotive e aggressive, tendenza a "sobbalzare" in maniera ansiosa per contrattempi o imprevisti, umore cupo o apatico, specie in chi ne fa abuso con dosi superiori a quelle indicate".
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Le chiedo cortesemente di darmi una indicazione.

Ricordo che dopo il servizio di leva (anni 26/27) ebbi una crisi di ansia, allora le chiamavana sindrome neurovegetative.... si usava un vecchio prodotto mi sembra "Bellegir"... successivametne un neurolgo mi prescrissero vari ansioliti Valium EN-Librium ecc ecc.
Da quella data dal 1972/1973 ho assunto SEMPRE A PICCOLE DOSI ANSIOLITCI SENZA MAI ARRIVARE AD UN DIPENDENZA CON GROSSI QUANTITATIVI GIORNALIERI.
Anche se presi a piccole dosi - ne ho fato sempre uso un po' per il mio carattere ansioso un pò perchè sono dicono: un "distonico"? ..... non conosco il significato di tale termine.....

Nel gennaio 2010 ho consultato un psichiatra per delle crisid'ansia dovute al mio collacomento a riposo che è sembra...sia stato un mobbing o bossing per cui mi hanno prescritto 5 gocce di laroxyl e xanax 0,25 due volte al giorno fino settembre 2010...
Non trovando nessun appoggio medico nè specialistico nè di medicina di base per richiesta di non prendere piu' benziodazepine, ho ridotto di mia iniziativa le dosi di xanax a mezza compressa di 0,25 mg la mattina (ore 12,00) e una compressa la sera sempre da 0,25 mg (ore 19,00) riducendo anche i laroxyl da 5 a 3 gocce per delle presunte neuropatie? o cervicalgie?

La medicina di base sia quella specialistica prescrivono tali farmaci per lunghi periodi non affiancando la terapia medica a quella psicoteraputica o una terpia sostitiva alle benziodaz.

Vorrei conoscere la sua opinione sulla mia iniziale disassuefazione e se questa puo' inquadrarsi in una dipendenza farmacologica o psicolgica? considerato i quantitati assunti nella giornata -
- per quanto tempo ancora devo restare su queste dosi per poi passare ad un dsosaggio inferiore fino alla completa disassuefazione?

Il mio psichiatra?consultato circa 7 giorni fa asserisce che i dosaggi da me assunti inizialmente dal gennaio 2010 a settembre2010 erano cosi' bassi che non è possibile che si possa essere caduti nella dipendenza farmacologica o psicologica; anche il mio medico di base asserisce la stessa cosa.
Invece, sono convinto - chi piu'di me puo' saperlo- che sono nella dipendeza anche se ho assunto quantitativi minori nella giornata.

MI creda io voglio uscirne ma non trovo nessun sostegno medico e sembra che averli assunti per cosi' lunghi anni abbiano potuto scatenare nel mio organismo dipendenza e disturbi uguali a quelli per i quali mi sono stati prescritti anche se ne' ho sempre dimezzato i quantitati prescrittomi.
La ringrazio se vorrà dare un cortese riscontro al mio
post al fine di porre fine ai miei interogativi di di disassuefazione.
-----------------
NB:-6 mesi fa fumavo un mattina decisi di smettere e ci sono riuscito anche se il rischio di ricadute e' presente, mi creda ce la faro'- vorrei fare lo stesso con quelle pilolette che mi fanno sentire come un tossicomane....


GRAZIE anticipate.
[#14] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gentile utente
il riacutizzarsi dei sintomi ansiosi al diminuire del trattamento ansiolitico non significa solamente astinenza da benzodiazepine ma molto più probabile un disturbo ansioso di base non ben trattato,finchè non inizierà una terapia specifica (se necessaria anche psicoterapeutica associata) i disturbi permarranno
[#15] dopo  
169239

dal 2010
ok grazie mille per la sua cortese disponibilità...tutti - dovrebbero prendere l'esempio per la cortesia e la disponibilità nei confronti di un utenza che non trova riferimenti nella medicina di base ....mi fermo qui.
[#16] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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il riacutizzarsi dei sintomi ansiosi al diminuire del trattamento ansiolitico non significa solamente astinenza da benzodiazepine ma molto più probabile un disturbo ansioso di base non ben trattato,finchè non inizierà una terapia specifica (se necessaria anche psicoterapeutica associata) i disturbi permarranno
[#17] dopo  
169239

dal 2010
...non puo' essere ansia cronica ma ansia derivata da radicoliti in soggetto con protusioni cervicali e lombari.
Anche se di base c'e' un soggetto con una risposta reattiva alla disturbo.... quindi non penso che possa fare molto la psicoterapia se non il convincimento che bisogna conviverci senza troppi allarmismi- che da una parte possono essere giustifacati dall'altra (specialistica o di base) viene considerati ansia di base e quindi somatoforme.

Non lo è.... sono disturbi magari amplificati.

Le faccio un esempio, provi ad immaginare che uno spillo le punge l'ipocondrio dx ...una persona razionale va in camera toglie lo spillo e la puntura svanisce... invece il mio spillo punge continuamene e quindi la chiamerei fibromiagia -s e c o n d a r i a- alla patologia in atto.

Spesse volte tale patologia mi ha fatto andare fuori binario...i sinomi i isturbi da clips chirugiche...
anche se da una parte posono trovare un riscontro nella letteratura chirugica con la formazione di ("neuroma del dotto cistico post colecistectomia laparoscopica").....

Immagini anche di avere sui dotti biliari delle clips (titanio 50% e nikel 50%)in lettratura il nikel è una lega tossica e che puo' interagire con altri metalli o con campi eletromagnetici) inoltre consideri che le procurano fastidi e dispepsie varie e che lei ne era del tutto ignaro e che non lo avevano informato (Consenso informato) prima dell'intervento,dell'applicazione di clips chirurgiche e che dopo 4 anni scopre di averle e le procurano fastidi notevoli.

Come farebbe a non essere ansioso? allora prima di parlare di ansia, di ipocondria, di somatizzazioni ecc.ecc, qualsiasi medico si accerterebbe prima del disturbo organico e poi di quello psichico o ansioso.

La vita non mi ha regalato niente quello che ho avuto lo ho avuto col mio lavoro, impegnandomi con il corpo e con la mente dando tutto me stesso.

Otra sono in pensione (voluta5 anni prima ) o considerato in esubero dopo 37 anni di lavoro...cosa fa questa società per riconoscere tutto quello che ha subito e ha dato?
MI creda una semplice diagnosi puo' stroncare un vissuto di persona razionale e socievole che ha fatto dell'empatia il cavallo di battaglia.

Mi scusi se sono andato fuori binario anche se se questo mio sfogo mi aprirà una le porte ad altra diagnaosi: di "arrabbiato sociale".

Grazie dell'ospitalità e mi perdoni se sono stato spoccioso e non empatico.

[#18] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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sono d'accordissimo con lei,un disagio di qualunque causa provoca una ripercussione ,a lungo andare, sulla psiche comportando di conseguenza ansia e/o depressione; per cui bisogna mirare ad alleviare le sofferenze derivate dal disturbo che provoca disagio se vogliamo "ristabilizzare"la psiche
[#19] dopo  
169239

dal 2010
Grazie della sua risposta sempre lineare semplice e rassicurante che delinea grossa professionalità.