Utente 415XXX
Buongiorno sono una ragazza di 34 anni e nell'agosto del 2000 ho contratto l'herpes genitale con un rapporto sessuale avuto con la persona che frequentavo senza sapere che fosse affetta da questo problema.
La prima manifestazione, molto dolorosa e violenta, è avvenuta con i classici sintomi quali bruciore, prurito e comparsa di vescicole a grappolo in tutta la zona delle grandi labbra.
La situazione è andata sempre peggiorando dal 2003 in quanto le manifestazioni, anche se non così violente come la prima, diventano sempre più frequenti, caratterizzate dagli stessi sintomi con l'aggiunta anche di dolore ai nervi della gamba dove si presentava l'herpes. Non so se la cosa può essere collegata in qualche modo ma ho notato che l'herpes si manifestava ogni qualvolta avessi un rapporto con il mio compagno, indossassi un paio di pantaloni o addirittura mangiassi latte e tutti i suoi derivati. Su indicazione della mia ginecologa ho fatto delle analisi ben specifiche dalle quali è emerso di essere positiva all'herpes di tipo 1. Ho quindi cominciato una terapia con Aciclovir per 6 mesi ma senza ottenere nessun risultato positivo al termine della stessa e, al ripresentarsi dell'herpes, utilizzavo solo lo Zovirax in pomata applicato localmente.
A gennaio del 2004 il mio medico di famiglia mi ha prescritto il FAMVIR da 250mg. Per i primi 8/9 mesi di cura sono stata bene ma, trascorso questo periodo, sono cominciati di nuovo i problemi nonostante prendessi il farmaco. A ottobre del 2006 ho fatto una visita immunologica nella quale mi sono state prescritte delle analisi specifiche comprese di nuovo quelle dell'herpes. E' emersa la mia positività all'herpes di tipo 1 e 2. Mi è stato prescritto lo Zelitrex da 1mg per 3 volte al giorno per 9 mesi.
Alla fine di questo mese termino la mia cura e ho sinceramente paura di non aver risolto il mio problema. Sono molto preoccupata perché è un problema da cui non riesco a venirne fuori e vorrei invece trovare una soluzione per vivere una vita da donna normale. Ho letto nei vostri consulti che potrebbe esistere un vaccino. Ma è vero e soprattutto è efficace? Spero di ricevere una vostra risposta. Grazie M.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle Utente,

la descrizione che fa del suo caso è compatibile con una classica infezione da Herpes genitalis I-II.

Di solito in questo problema la cosa più importante da capire è quanto e come ci si difenda dal Virus.

Difatti il problema, come avrà potuto scoprire negli anni della sua patologia non è il Virus - che naturalmente alberga nel nostro organismo - ma il livello di difesa cellulo mediata dell'organismo.

sappia che assieme al Venereologo, sarà possibile inquadrare il problema e definirlo anche sul piano terapeutico: l'aciclovir che esegue a cicli di sicuro non può essere la terapia, come l'antico "vaccino" degli anni 70 non è sicuramente la panacea che risolverà il suo problema.

Personalmente, in questi casi, cerco di inquadrare bene tutto l'assetto cellulare dell'ospite e "stimolarlo" con integratori e farmaci amplificatori dei Linfociti NK (cellule Natural Killer dell'organismo), ma ogni terapia ha la sua unicità.

Cari saluti
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#2] dopo  
Utente 415XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dottor Laino,
la ringrazio molto per la sua risposta.
Quando lei mi dice che con il venereologo sarà possibile inquadrare il problema e definire una terapia vuol dire che ritiene sia il caso di fare una visita specialistica?
E' possibile farla presso di lei?
Leggo che lei è a Roma. E' possibile sapere gentilmente in quale zona?
Resto in attesa di una sua cortese risposta.
Grazie
M.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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I miei recapiti sono reperibilissimi in questo sito sotto il mio nome.

Sappia per completezza di informazione e per correttezza, visto che il nostro servizio è di orientamento al paziente e non altro, che è possibile effettuare queste visite specialistiche privatamente (in questo caso anche con col sottoscritto) o pubblicamente.

carissimi saluti.
Dott. LAINO, Roma