Utente 178XXX
I primi giorni di settembre mi sono recata dal medico di base in quanto accusavo difficoltà respiratorie e una sensazione di peso al petto. Non riuscendo a rilevale la pressione e sospettando una bradicardia (40) mi ha indirizzata al pronto soccorso dove non hanno rilevato nulla di particolare. Successivamente i sintomi sono scomparsi ma ho fatto lo stesso una visita cardiologica, un ecocardiogramma che ha confermato un lieve prolasso mitralico e e un ECG HOLTER che ha rilevato RS con fc media 74 bpm, costante presenza di extrasistolia ventricolare 8654/23 spesso bigemina e realizzante 346 coppie, presenti 22 episodi ripetitivi ventricolari di max 4 battiti con fc max 149 bpm.
Consigliano Rytmobeta 80 mg 1/2 cp x2/die (8 20).
Il mio dubbio sta nel fatto che il farmaco può dare bradicardia (motivo per cui stavo male all'inizio).
Vorrei cortesemente delucidazioni su questo punto e in generale sulla gravità della situazione.
Ringrazio anticipatamente chiunque mi può dare maggiori informazioni.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
la corretta valutazione terapeutica, riguardo ai rischi di una eccessiva bradicardia, va fatta a distanza, almeno inizialmente, di 3 settimane-1 mese mediante un ulteriore Holter ECG. In linea generale, la mancanza di particolari alterazioni della funzione cardiaca valutate all'ecodoppler, depone al momento per una extrasistolia ventricolare benigna. Effettui, comunque, per un ulteriore approfondimento, un test da sforzo.
Saluti