Utente 180XXX
Buongiorno a tutti e grazie per la disponibilità. Il problema della D.E. è già di per sè imbarazzante, ma lo diventa ancora di più quando a soffrirne è un ragazzo di appena 18 anni. Inoltre, che io ricordi, i problemi sono soppraggiunti già da circa tre anni. Già a 14/15 anni ho iniziato a rendermi conto che, anche durante la masturbazione, l'erezione non era più vigorosa come prima e diventavano sempre più rare quelle mattutine. Scrivo quindi perché ho deciso di porre fine a questo vero e proprio incubo che rischia di privarmi di una parte importantissima della mia vita psico-emotiva, con danni che potrebbero ripercuotersi anche in ambito generalmente sociale. A questo proposito, ho deciso di intraprendere questo percorso che intendo iniziare raccontandovi delle mie esperienze e di come ho vissuto la sessualità fino a questo momento. Devo anticiparvi che la mia è stata un'adolescenza abbastanza burrascosa. A soli 14 anni vivevo già una sorta di crisi esistenziale, probabilmente dettata dalle aspettive dei miei genitori, con cui mi soffocavano. Ero il più bravo della classe, il più intelligente, non potevo sbagliare. A un certo punto sono esploso, mi sono letteralmente ribellato cambiando radicalmente la mia vita. Iniziai a bere e a fumare in abbondanza circondato da cattive compagnie, a stretto contatto con persone più grandi di circa 5/10 anni. Sono cresciuto in fretta, più del dovuto. La prima ragazza con cui feci sesso era di quattro anni più grande e l'avevo appena conosciuta a una festa. Ero ubriaco, ma comunque impaurito, così in un primo momento feci cilecca. Ma si trattò di una cosa passeggera e alla fine riuscii a completare il rapporto sessuale durato circa un'ora e mezza. Fu un'esperienza abbastanza trumatica, la ragazza neanche mi piaceva. Iniziavo a vedere il sesso come un obbligo, qualcosa che si deve fare, sennò sei un perdente. Ci fu il tempo di qualche storiella simile, prima che iniziassi ad accusare i primi sintomi di D.E. Non me ne curai pensando fosse una situazione passeggera, fino a quando non mi misi insieme a una ragazza di cui ero innamorato. Feci cilecca innumerevoli volte, prima di riuscire ad avere un rapporto soddisfacente. Ma i problemi rimanevano. Per di più mi accorgo ora che quello che pensavo fosse amore, in realtà era semplice paura di perdere qualcuno che sembrava accettarmi nonostante il problema. Ci lasciammo dopo un anno e mezzo e mi stupii nel notare che la cosa, almeno in un primo momento, mi lasciava indifferente. Ebbi ancora qualche storia, ma evitavo il più possibile la sfera sessuale. Quando inesorabilmente la toccai con un'altra ragazza, feci cilecca per l'ennesima volta. Questa situazione mi spaventa moltissimo, oltre che per il problema in sè, anche per il fatto che temo di aver sviluppatto rilevanti complicanze psicologiche. Sono spesso nervoso, non riesco a stare fermo, mi tremano le mani e qualsiasi scambio o legame affettivo mi terrorizza. Cosa mi sta succedendo? Spero in una risp. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
quello che le sta succedendo è una bella botta ansiosa. Quanto questa forma ansiosa sia òlegata al deficit erettille va stabilito con una visita da esperto collega, peraltro il suo è un problema molto frequente nei giovani. I quali giovani poi sui vergognano ad andare da collega e cascano in circuito ancora più ansioso. da uin collega avanti marsch e bando alle incertezze, vedrà che si risolve,
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Caro Ragazzo,
mi associo al Dr.Cavallini nella risposta.
Una diagnosi andrologica, diviene d'obbligo, senza remore, nè vergogna, per un duplice motivo: lenire l'ansia dell'incognita e ricevere indicazioni risolutive per il suo disagio.
Non affrontare le sue difficoltà, equivale al rischio di cronicizzarle, con riverberi emozionali su psiche-soma-coppia ed autostima.
In seconda battuta, qualche colloquio di counseling psico-sessuologico, l'aiuterebbe a fugare possibili dubbi, sulla sua sessualità, abitudini, immaginario, stile di coppia e, per ultimo erezione
Un caro augurio.