Utente 433XXX
Gentili Medici,
non ho alcuna patologia di deficit erettivo, ma sto eseguendo da circa un mese una sorta di ginnastica del pene con un vacuum device.
Una volta al giorno applico il cilindro per il vuoto al pene già eretto, cioè non forzo l'erezione dallo stato flaccido, poi per 30 minuti mantengo un leggero vuoto, oscillante tra i -80 ed i -100 millimetri di mercurio.
Considerando che la pressione intracavernosa in erezione è circa un 90% di quella arteriosa, e che la mia sistolica è tra i 110 ed i 120 millimetri di mercurio, con il vuoto sottopongo i miei corpi cavernosi ad una pressione interna quasi doppia a quella naturale. Salvo un leggero arrossamento che passa in poche ore, non ho mai riportato rotture di capillari che lasciassero ematomi, quindi non mi sembra di usare un vuoto pericoloso.
Da quando pratico questa ginnastica avverto un'erezione più intensa durante i rapporti, un turgor maggiore, ed una maggiore rapidità a passare dallo stato flaccido a quello eretto. Ho come l'impressione che l'esercizio giovi alla vascolarizzazione del pene ed alla sua elasticità.
Mi farebbe piacere conoscere il vostro parere su questa pratica.
Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il mio giudizio sul "vacuum device" é certamente negativo se usato come "ex adiuvantibus" nel coito,sia perché i presidi farmacologici in nostro possesso sono certamente più efficaci,sia per i non trascurabili potenziali effetti collaterali.Sull'impiego ai fini di una "ginnastica" dei corpi cavernosi,lo ritengo inutile e superfluo ma ciò non significa che se un uomo ne trae giovamento e,soprattutto,abbia comprato lo strumento,debba allontanarsi da tale pratica.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro utente,
non esistono dei risultati scentificamente provati che tale ginnastica sia utile in soggetti sani, però ovviamnete la sessualità ha anche una componente mentale , per cui se tale pratica le da la sensazione di procurare giovamento la usi.
ovviamnete se lei ritiene di avere dei problemi le consiglio cmq una visita urologica
[#3] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2007
Vi ringrazio.
Mi premeva avere un parere medico sulle modalità che vi ho illustrato, per essere sicuro di non causare problemi dove non ve ne sono.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
condivido quanto sostenuto dal Collega IZZO, ma sono certamente più drastico nello scosigliarLe l'uso di questo tipo di pratica, così come di altre. Glie feftti collaterali, anche a distanza, non sono trascurabili. Se vi sono problemi, si affrontano consultando uno Specialista del settore. Se problemi non ve ne sono, per fortuna, perchè andarseli a cercare? Probabilmente, anzi certamente, i miglioramenti che Lei registra dopo l'utilizzo dell'apparecchio che descrive, sono solo ed esclusivamente dovuti ad un effetto placebo di tipo psicologico.
E' il mio parere.
Ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per tutto ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
ha preso in considerazione una valutazione più approfondita attraverso una visita presso un medico esperto in sessuologia?
Cordialmente
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
credo che il Collega GARBOLINO abbia centrato il nocciolo del problema.
Affettuosi auguri e un cordialissimo saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Personalmente lascerei decantare il problema che mi sembra di assai modesto contenuto clinico.Tralaltro ho l'impressione che il nostro Utente non abbia un atteggiamento nevrotico e conosca gli effetti collaterali potenziali della (inutile) tecnica cui ricorre,per cui non penso che ricorrerebbe mai ad una visita sessuologica.
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2007
Vi ringrazio ancora per il vostro intervento.
La mia domanda nasceva dal fatto che considero il pene una parte del corpo da tenere in forma come le altre, con però un occhio di riguardo in più. Le strutture erettili sono anch'esse soggette ad invecchiamento, quindi se fosse possibile mantenerle giovani fin da giovane, sarei contento di farlo. Però capisco dalle vostre risposte che questo tipo di pratiche può rivelarsi pericoloso. Non vedo il mio quesito differente dal chiedere al cardiologo come praticare correttamente l'aerobica, oppure all'ortopedico come eseguire lo stretching per giovare alla motilità articolare senza incorrere in una tendinite. Pura funzionalità, non sessuologia. Anche se però posso ammettere una nota intrinseca di edonismo nel voler essere sempre al 100%.
Saluti e grazie ancora
Giorgio
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
si certo capisco il Suo punto di vista. Forse con un esempio riesco ad essere più chiaro. E' come se Lei avesse una spugna, che ha una ben determinata capacità di assorbimento, oltre il quale sarebbe possibile aumentare l'introduzione di liquidi ma solo a spese di modificazioni strutturali della spugna. Quando ciò sarà avvenuto, a parte gli esiti imprevedibili di questo "sovradimensionamento" innaturale, la spugna si sarà per così dire abituata alla obbligata distensione, potendo risultare alla fine incongruo il "naturale" riempimento...
So che è abbastanza strano come paragone ma forse rende l'idea.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#10] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2007
Vale a dire che la portata dell'afflusso di sangue in condizioni di pressione esterna normale, potrebbe diventare insufficiente per garantire la piena erezione, per via di come la capacità del tessuto spugnoso si è modificata. E' stato chiarissimo.
Cordiali Saluti
[#11] dopo  
Dr. Daniele Masala
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Le suggerisco di abolire l'utilizzo del vacuum device che è un dispositivo che noi urologi italiani non consigliamo con la stessa frequenza di quanto venga consigliato negli stati uniti (dove è invece il presidio più frequentemente in uso per la riabilitazione dei corpi cavernosi post intervento chirurgico di prostatectomia radicale per tumore della prostata).
Non vi sono vantaggi scientificamente provati, al contrario il cosiddetto giovamento in termini di erezione sembrerebbe funzionare per brevi periodi di tempo esponendo le delicate strutture locali a traumatismi e rischi eccessivi che non valgono il gioco!
A mio parere assolutamente disinteressato le suggerisco una visita specialistica urologica per mettere a fuoco quelli che sono i reali meccanismi dell'efficace erezione e quelli che possono essere dei correttivi applicabili sia come comportamenti sia come presidi terapeutici scientificamente supportati.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
ho piacere nel leggere che un esempio banale possa essere stato di aiuto nella comprensione dei termini del problema secondo il mio punto di vista.
Spero di esserLe stato di aiuto.
Affettuosi auguri per tutto ed un saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
se posso aggiungere un commento un pò banale a quanto già detto, io personalmente penserei,in prima istanza ,per mantenere "le strutture erettili, anch'esse soggette ad invecchiamento,... giovani fin da giovane.." ad avere una corretta e regolare attività sessuale . E' forse ancora la strategia migliore, anche da un punto di vista andrologico, a dispetto di tutte le "tecnologie" che in questi ultimi anni ci hanno assillato.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org