Utente 187XXX
Gentilissimi dottori, da circa 2 anni soffro di un arrossamento alla punta del glande (foro d'uscita) con conseguente lieve bruciore alla minzione (non sempre, in particolar al mattino). Il bruciore aumenta se il giorno prima ho assunto alcol e diminuisce se bevo molta acqua, l'arrossamento invece persiste sempre e comunque e in alcuni casi è possibile notare un chiaro gonfiore alle labbra (non conosco il termine medico, sono certo che avrete capito) del foro d'uscita. Ho effettuato diverse visite da urologi e andrologi, ma data la lievità della patologia non mi è mai stata veramente prescritta una cura. Adesso il fastido comincia a farsi persistente, con bruciore al glande. Ho effettutato tampone uretrale per clamydia con esito negativo, anche la candida è risultata negativa, urinocoltura negativa, esame urine:

Glucosio Assente
Albumina Assente
Emoglobina Assente
Corpi Chetonici Assente
Bilirubina Assente
Urobilinogeno 0.2 (o.0 - 0.2)
Nitriti Assenti
Densità 1.020
Leucociti 82 (0 - 20)
Cristalli 109 (0 - 40)


Leucociti e cristalli mi hanno detto che sono valori anche se superiori al dovuto troppo bassi per essere considerati come sintomo di qualcosa. Così, mentre il medico curante ha ipotizzato un qualche disturbo alimentare, uno dei tanti urologi mi ha consigliato un'ecografia renale, che tuttavia devo ancora effettuare. Inoltre mi è stato consigliato l'uso di Balanil lavaggio e prescritte a più riprese integratori al mirtillo rosso, ecc. Inoltre mi è stato detto di avere il frenulo corto, anche se non ho mai avuto problemi in questo senso ed il glande si scopre anche in erezione.
Insomma, non capisco: Ho un arrossamento alla punta del glande da quasi due anni(solo il foro d'uscita, il resto è sempre stato tutto sommato nella norma)con bruciore blando alla minzione, come faccio a capire se è una balanite oppure qualcosa a carico del sistema urinario?
Ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluri.


P.s. La prima volta che ho avvertito i sintomi imperversava fra le mie 2 coinquiline la cistite: casualità? Non ho mai avvertito dolori, nè bruciori così intensi, nè ho mai avuto necessità di andare continuamente al bagno.mah...
P.p.s Ah, credo sia importante. Anche nell'eiaculazione alle volte ho un lieve bruciore.

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
coi limiti della postazione telematica: è stato escluso l'HPV? è sicuro che durante la masturbazione o un rapporto il frenulo non faccia una trazione sulla zona tale da infiammarla ancorchè leggermente?
cordialmente
[#2] dopo  
Utente 187XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dr. Biagiotti,
la ringrazio per la celere risposta. In merito alla possibilità di HPV, questa non è da escludere, tuttavia nessun urologo o andrologo ha notato nulla (vale a dire presenza di condilomi), tantomeno la parte interessata sembra essere qualcosa del genere. Essa si presenta come un rigonfiamento e arrossamentodel foro d'uscita e tutti mi hanno detto che non vedevano nulla in sostanza, se non un arrossamento. In questo senso, è certo che il frenulo (perchè l'ho notato) "tira" verso il basso la parte interessata, ovvero le labbra del foro d'uscita del glande. Presumo però che questo sia così dalla nascita e non capisco perchè proprio adesso si sia infiammato così cronicamente. Detto questo, Lei cosa mi consiglia? La Ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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"se" c'è una flogosi meccanica si fa una frenuloplastica.
cordialmente