Utente 252XXX
Buongiorno,
come potete leggere dai miei post precedenti soffro di una forma grave di DE. Il viagra funziona poco e l'iniezione intracavernosa non mi soddisfa quindi l'ho abbandonata.
Sono rimasto anche poco soddisfatto da come il mio andrologo ha trattato il "caso". Probabilmente mi ha proposto i rimedi di cui disponeva...e poi psicologo. via!

Io vorrei qualcosa in piu quindi vi chiedo di indicarmi:
1. se vi sono dei centri specializzati in Italia - e soprattutto all'estero dove si studia questa condizione.
2. Chi sono i numeri 1 al mondo nel settore -
3. Quali nuove tecnologie si stanno sperimentando.
4. Come si puo` partecipare a trials clinici.

Inoltre, per mio interesse personale vorrei tenermi informato sulle pubblicazioni piu importanti (in inglese)del settore. Perfavore indicatemene alcune.

Grazie, un saluto a tutti!

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve
è stata mai indagata la condizione endocrina? ovvero testosterone totale, libero, prolattina, LH?
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

parecchi soggetti lamentano un deficit erettile e non riescono a dominarlo con i nuovi inibitori della 5 FosfoDiEsterasi ( Viagra, Cialis, Levitra)o con la "vecchia" ma efficace PGE1 intracavernosa. I motivi possono essere molteplici ma se l'interesse per l'attività sessuale è concreto e la mancanza di rapporti causa disagio allora la soluzione chirurgica protesica ( la prima soluzione terapeutica del Deficit Erettile, proposta già dal 1972 e rimasta sostanzialmente immodificata finora)rappresenta la soluzione ideale.
Nella mia esperienza (che si basa su oltre 500 pazienti operati e seguiti personalmente in 21 anni) i risultati sono sicuramente validi ed efficaci in termini di risultati, di spontaneità e di autostima.
I numeri 1 al mondo sono molti, basta scorrere il WEB ( non si faccia ingannare da tanta pubblicità) e decidere.
In Italia ne esistono parecchi.
Non ci sono nuoive tecnologie in cantiere.
Perchè voler partecipare a trials clinici ?
Cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
è ormai chiaramente riscontrato che la maggior parte delle disfunzioni erettili hanno una genesi quanto meno mista (biologico-psichica) e molte volte esclusivamente psichica. Il consiglio che le posso dare è di rivolgersi a Professionisti che le garantiscano un trattamento a 360 gradi e che possano fare del suo un caso specifico e personalizzato. D'altra parte i numeri 1 al mondo non è detto che siano per lei il numero 1 (molte volte l'impatto personale, specialmente in un campo così delicato, è determinante).
Cordialmente
[#4] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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caro signore comprendo a pieno la sua delicata situazione e le sue amare considerazioni sul caso.Mi trovo perfettamente d'accordo al dottore Pozza che le ha già ampiamente spiegato la possibilità terapeutica del ricorso alla chirurgia protesica. Spesso si pensa a questo tipo di chirurgia solo per persone di età avanzata, eppure le dico che esistono nella realtà tanti giovani uomini che necessitano prorpio della chirurgia protesica per risolvere il loro problema, per riacquistare la prorpia autostima ed il piacere del ritorno alla attività sessuale.
Uno dei migliori centri in Italia è certamente quello di Milano che finoa qualche tempo fa era diretto dal professore Austoni, un altro buon centro è quello di Modena, ma diciamo che in Italia ce ne sono davvero tanti un po' in tutte le regioni, senza dover ricorrere ad inutili e costose trasferte estere.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#5] dopo  
Utente 252XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per le vostre rispote.
@Dr. Biagiotti: Dal punto di vista endocrino etc. tutto a posto.

I problemi che riscontro sono soprattutto 2:
1. Non riesco piu a sentire piacere toccando il pene (soprattutto in stato di flaccidita`- migliora un po via via che aumenta l'erezione. Questo secondo me indica che io abbia un problema a livello dell’asse nervoso che collega cervello, midollo sacrale e pene. Consigliate un esame potenziali evocati? Quali?
2. La flaccida` in fase di riposo e` anormale, il pene al tatto sembra una camera d'aria bucata - che credo renda bene l'idea - e questo ha comportato anche una riduzione delle dimensioni di un buon 20%.

Non ho ancora preso in considerazione la protesi per via del problema della perdita` di sensibilita` peniena. Temo che la protesi mi porti via quel poco che e` rimasto. Paura fondata?
Grazie e complimenti per l'ottimo lavoro che svolgete su questo sito. Un saluto a tutti.



[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore,

il problema della "sensibilità" locale va analizzato anche con un semplice biotesiometro senza ricorrere alla valutazione dei Potenziali Evocati. Spesso esiste una situazione di eccessiva autovalutazione che può distorcere anche le percezioni tattili.
Il problema protesi si o protesi no, non può essere messo inrelazione con il fattore sensibilità ma solo con il fattore "capacita' di ottenere un pene rigido capace di penetrare".
Cari saluti
[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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sono daccordo con ilcollega Pozza
[#8] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile utente,
davvero tanta amarezza, però mi sembra di capire che non tutte le strade sono state ancora percorse. Ma scusi, lei sarebbe davvero disposto a farsi fare una plastica pur di non affrontare la situazione dal punto di vista psicologico?

eppure la lettura dei suoi precedenti consulti confermerebbe la necessità di un approfondimento in questo senso, e sa perchè? Perchè probabilmente lei non sarebbe soddisfatto nemmeno dopo aver sentito il parere del "numero 1", i dubbi la assalirebbero proprio come è successo dopo che l'andrologo che l'ha già visitata (si veda Disfunzione erettile&cocaina) ha escluso l'esistenza di patologie organiche

Il dato di fatto è che lei oggi non solo non è sereno, ma rischia di compromettere il suo futuro sessuale facendosi tormentare da continui dubbi terapeutici, soprattutto perchè nega a se stesso una possibilità: che la vita sessuale abbia una componente emotiva così potente da causarle problemi fisici, e il paradosso è che non si fida del parere degli specialisti ma si sente "sicuro" di escludere la componente psicologica, e come farebbe a esserne così certo?

Ribadisco quanto già consigliatole in passato, e spero veramente lei possa ritrovare quella serenità sessuale di cui ognuno di noi ha diritto

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
anche se con ritardo ha letto le considerazioni di questo forum e trovo che il collega Bulla abbia centrato il suo problema. Potrebbe essere utile seguire i suoi consigli. Perchè escludere a priori questa strategia terapeutica?
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org