Utente 189XXX
Salve,
ho 26 anni e In seguito ad una colite spastica mi è stata diagnosticata ( fine settembre)una prostatite, curata con topster supposte e profluss. in seguito poi il retto si è infiammato mi è stato detto che avevo la proctite e che mi era ritornata la prostatite ( metà novembre), questa volta curata con tavanic per 10 giorni e permixon. Sono tornato a controllo dall'urologo durante le festività natalizie, che mi ha detto che la cosa era ormai CRONICA E DOVEVO PRENDERE ANTIFIAMMATORIO E PERMIXON PER ALTRI TRE MESI. ho fatto esame delle urine, negativo, urino coltura, negativa, spermio coltura, negativa, mentre lo spermiogramma ha rilevato un riduzione del volume del liquido seminale (0,9 ml) e la presenza di 180 milioni di nermaspermi e buona motilità.
Mi sono recato da un altro urologo, il quale mi ha detto che per la prostatite il discorso della cronicità è fasullo: esistono, secondo lui, solo prostatiti non ben curate, mai croniche. mi ha fatto il tampone uretrale, anche per clamydia,e ora aspetto i risultati.
visto che si tratta di pareri contrapposti, chi ha ragione dei due?
sono quattro mesi che vado avanti e indietro, mi sono curato bene credo, ho cambiato stile di vita, alimentazione, ho preso fermenti lattici per la flora intestinale, ho eliminato alcolici, piccante, cioccolato e comportamenti sessuali sbagliati non ne ho più.
è un problema risolvibile?o già si è cronicizzato?
n.b. all'inizio cioè a settembre non presentavo per niente sintomi, ora invece ho dolore testicolare saltuario e fastidio perineale sempre saltuario.

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Dr. Daniele Masala
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Caro signore purtroppo l'ascoltare più campane non fa che aumentare i dubbi e la confusione non tanto sull'argomento in oggetto, ma in generale su tutte le questioni che riguardano la salute...
La prostatite è una malattia infiammatoria che come tutte le infiammazioni può presentarsi in forma acuta, subacuta, fino alla cronicizzazione. Senza voler fare lezione a nessuno, il fatto che nei reperti di biopsia prostatica eseguiti nel dubbio di un cancro della prostata (e stia sereno che la cosa non la riguarda) molto spesso vengono fuori risposte ben precise come:
1) prostatite cronica aspecifica
2) prostatite cronica granulomatosa
Se i colleghi dell'anatomia patologica danno anche queste risposte allora significa che non è solo qualche Urologo che riferisce al suo paziente che la prostatite si è cronicizzata, ma si tratta di evidenze cliniche che trovano conferma istologica.
E con ciò penso di averle detto davvero tutto.