Utente 430XXX
Buongiorno, da alcuni anni avevo una ciste sul petto, inizialmente stupidamente l'avevo tormentata e la ciste era aumentata di dimensione e si era infiammata. Il 27 dicembre scorso, dopo aver fatto la visita ed aver appurato la presenza di una ciste sebacea, affronto l'intervento in ambulatorio per la rimozione.
Convinto che basti rimuovere la capsula cistica attraverso sgusciamento, scopro dopo l'intervento che mi è stato tagliato un bel pezzo di carne e pelle (come si fa per i nei) provocando una cicatrice di circa 1.6 cm chiusa con 5 punti di sutura.

I punti sono stati tolti il 7 gennaio.

La mia domanda è: domani 18 gennaio vorrei riprendere nuoto, il tempo trascorso è sufficiente o devo aspettare ancora che la ferita guarisca meglio?

Grazie
[#1] dopo  
Dr. Francesco Inzirillo
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Gentile utente
In assenza di segni di infiammazione (rossore, calore, tumefazione, dolore) e se la ferita è asciutta può tornare a far nuoto.
L'intervento è stato corretto
[#2] dopo  
Utente 430XXX

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Grazie dottore... ieri sera sono andato ed ho applicato per sicurezza un cerotto di quelli impermeabili creati ad hoc per queste cose e tutto è filato liscio. Dalla prossima volta vado senza.

Ultima curiosita, se volessi fare una lampada trifacciale (quindi comprende anche il petto) ogni 2 settimane circa cosa mi consiglia di fare? Meglio evitare o ci sono dei modi per proteggere la cicatrice?

Grazie in anticipo!
[#3] dopo  
Dr. Francesco Inzirillo
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Stia attento perchè le cicatrici recenti quando prendono sole o comunque si abbronzano rimangono scure per sempre.
Almeno per i primi mesi metta una protezione anche co nun semplice cerotto