Utente 452XXX
Cari dottori, vorrei chiedervi un consiglio a riguardo di una situazione un po' complicata.

Sono un uomo di 51 anni e da circa 1 anno assisto giorno e notte mio padre, di 90, colpito nel 2006 da ischemia cerebrale (quando era ed è già presente evidente arteriosclerosi) e che quindi non è in grado di badare a se stesso in nessun modo. Va lavato, cambiato, eccetera, è allettato e non lo si può lasciare solo neanche un momento.

Il problema è che oltre agli effetti dell'ischemia e dell'arteriosclerosi, si sono aggiunte alcune infezioni tra le quale una piuttosto seria alle vie urinarie che a detta dei medici è stata causata dall'uso ininterrotto (ovviamente) di pannoloni, e gli hanno prescritto un antibiotico, tale MONURIL da 3 gr. Impossibile l'uso del catetere in quando non lo sopporta e se lo strappa letteralmente dalla sede.

Quando lo cambio e lo lavo, si avverte sempre un cattivo odore (molto più cattivo di quanto dovrebbe essere) e ciò che mi preoccupa è la possibilità che,vista la mia continua esposizione a tali condizioni igieniche, possa contrarre io stesso qualche infezione. Premetto che uso sempre dei guanti ma non la mascherina, in quanto mio padre si spaventerebbe vedendomi con questa protezione sul viso (purtroppo non capisce più nulla, è come un bambino.)

Inoltre dormo nella stessa stanza di mio padre, quindi a stretto contatto con lui e soggetto a tutte le possibili infezioni.


Esiste un vaccino o più vaccini affinchè possa tutelarmi? So che negli ospedali, almeno gli infermieri, fanno appunto dei vaccini per proteggersi da eventuali contagi, vale anche per chi assiste privatamente i propri cari?
Cosa mi consigliate?

Vi ringrazio per la cortese attenzione,

Distinti Saluti.
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Stia sereno , rispettando una accurata igiene delle mani ed avendo i guanti non si corre alcun rischio specifico che richieda profilassi vaccinali.
Marcello Masala MD