Utente 759XXX

Qualche mese fa ho avuto un rapporto non protetto (non mercenario con una ragazza che ho frequentato per qualche mese), dopo un pò mi è venuta una candida al pene e dopo qualche altro giorno ho iniziato a svegliarmi la mattina con del sangue sul cuscino (grosse quantità).

Preoccupatissimo e depressisimo mi reco dal dermatologo e sotto consiglio del medico curante dal dentista, entrambi i problemi sono stati risolti velocissimamente il primo con una pomata addirittura prima del tempo necessario diagnosticato dal dermatologo ,mentre per i denti due pulizie dei denti due giorni di seguito e anche questo problema (dovuto ad anni di trascuratezza del mio igiene orale, che secondo il dentista avevano portato a una fortissima gengivite e devo confermare che penso sia vero in quanto erano anni che avevo una gengivite è non andavo dal dentista) è stato risolto.

Ma io dopo quel rapporto sono entrato in una fortissima depressione ho anche fatto delle analisi dove ogni valore era perfettamente in media, ma non riesco a non vivere nel terrore di avere qualcosa di mortale e ho iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti
(cocaina via nasale, prima non avevo mai nemmeno fumato una sigaretta),
di cui a dir la verità non ne sento nessuna dipendenza solo mi serve a non essere depresso per quei 30 minuti (tra l'altro lo faccio solo quando la procurano gli altri non ne ho mai sentito l'esigenza fisica ma il mio accettare è più un "perchè no" di uno che si sente come se non avesse niente da perdere), ma adesso come un cretino mi sento di aver aggiunto al primo (e unico per via sessuale) comportamento cretino un secondo (abbiamo usato stessa banconota) visto che seppur con un collega che vedo tutti i giorni da tempo , sto assumendo insieme ad altre persone questa sostanza (la percentuale di rischio è alta o bassa considerando queste cretinate che ho fatto?, solo una volta ho usato stesso lato della stessa banconota, dalla seconda ho girato la cannuccia e anche controllato che il collega non soffrisse di perdite di sangue e la banconota non era sporca).

Mi sento in una sorta di trappola creata da me stesso con delle frasi tipo "basta una volta una volta" che girano nel cervello,non so che fare ho provato a parlarne sia col medico di famiglia che con i miei ma seppur sanno che sto in depressione da quel rapporto sembrano considerarmi entrambi un ipocondriaco cronico e alcune volte fanno anche sarcasmo, intanto io rimango un progettista con una carriera in piena ascesa incapace di godersi le soddisfazioni professionali che in questo periodo sto avendo.

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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La percentuale di rischio non deriva da ipotetiche infezioni ma dall'uso della cocaina; lasci perdere. Lei può avere come progettista un'ottima carriera, perchè se la deve giocare in modo stupido con l'uso di cocaina ? La cocaina fà denni enormi sul fisico e sulla psiche. Cerchi con l'aiuto del suo medico di consultare un buon psicologo/psichiatra
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 759XXX

Lascerei perdere tutto all'istante se avessi la sicurezza di stare bene,ma non c'è l'ho e tra poco voglio regalare a mio padre dopo tutte le marachelle da ragazzino , la gioia di avere il figlio ingegnere che i suoi calli da operaio hanno sempre sognato(dovrei finire tra pochi mesi),e so che se scoprissi di avere qualcosa non avrei più il coraggio di vivere, e almeno na soddisfazione voglio regalargliela,comunque la ringrazio del consiglio, e le volevo chiedere.

Il fatto che sia una persona che vedo per ore e ore al giorno seduto affianco a me , da parecchio tempo , può diminuire la probabilità che sia una persona che sta male? e dell'altra cretinata che ho fatto che probabilità c'è ?per correre dei rischi lui doveva stare male e bastava che lui aveva il naso rotto? o lo dovevo avere anche io? il fatto che la seconda volta ho controllato e la banconota era pulita dovrebbe diminuire la probabilità ?.

Inoltre il fatto che sia una persona che vedo per ore e ore al giorno seduto affianco a me , da parecchio tempo , può diminuire la probabilità che sia una persona che sta male? e dell'altra cretinata che ho fatto che probabilità c'è ?.

[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Non c'è nessun rischio nell'inalare cocaina, in relazione a eventuali problematiche infettive, il problema è la cocaina in sè che provoca danni , è questo il punto. Ecco perchè deve cercare di smettere anche con un aiuto psicologico
Un saluto

A. Baraldi

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

sconfino nel settore infettive solo per darle un consiglio sul discorso cocaina.
Utilizzare la cocaina come antidepressivo è un errore, poiché questa sostanza non forma un equilibrio stabile con il nostro cervello, ma tende a peggiorare i disturbi dell'umore, indurre sintomi più gravi e indurre la dipendenza. La dipendenza è una disfunzione cerebrale non reversibile spontaneamente, che non ha niente a che vedere con l'avere "bisogno" o con il motivo per cui si è iniziato ad usare cocaina.
Provveda al più presto ad una valutazione psichiatrica della sua condizione, che non è giustificabile soltanto come conseguenza degli accadimenti, e che probabilmente sta prendendo una "piega" cronica anche per il sovrapporsi degli effetti tossici della cocaina.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it