Utente 177XXX
Salve,vorrei sapere se la biopsia epatica e' in grado oltre a valutare la cirrosi epatica e' in grado di individuare anche la cirrosi biliare.Inoltre la biopsia epatica dato che il prelievo viene fatto su una sola parte del fegato e' possibile che possa sbagliare?intendo dire che magari il danno e' su un'altra zona del fegato...in breve che attendibilita' ha la biopsia epatica?
Se una persona ha un principio di cirrosi e quindi a piu' tempo davanti a se in che percentuale ha la possibilita' di ricevere un trapianto?quali sono i tempi?quand'e che ci si puo' mettere in lista?quanto puo' vivere una persona con trapianto di fegato?in che percentuale c'e' il rischio di rigetto?

grazie

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Dr. Emilio Gentile Warschauer
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Buongiorno. La biopsia viene usualmente effettuata con la guida ecografica. Se dobbiamo bioptizzare noduli epatici è una procedura mirata nell'area interessata, altrimenti viene prelevato il parenchima dell'emifegato dx per motivi di accesso all'organo dalla cute. Le patologie degenerative quali la cirrosi epatica e la ben più rara cirrosi biliare primitiva, provocano un danno prevalemtemente omogeneo su tutto l'organo, pertanto influisce poco la sede del prelievo.
L'elegibilità al trapianto di fegato avviene quando vi è un inizio di insufficienza delle funzionalità fisiologiche dell'organo. La sopravvivenza dipende da molti fattori, mediamente si può riportare il dato di 70% a 5 anni di distanza.
Saluti