Utente 473XXX
salve. sono una ragazza di 19 anni e vorrei esporre il problema che accuso da diversi mesi. premetto che soffro di colite ulcerosa dal 2002 e dopo cure a base di cortisone sono in cura dal 2004 con asalex (800 mg x 3 die) e azatioprina (100 mg/die). premetto anche che ho sofferto di attacchi di panico, secondo gli specialisti conseguenti all' insorgere della mia malattia, che si sono in parte risolti consultando una psicologa ma mai assumendo psicofarmaci.
Detto questo vorrei sapere il vostro parere in merito alla tachicardia che da ormai quasi un anno mi perseguita. a volte sento il cuore che piano piano accellera, altre volte lo sento che parte da un momento all' altro. mi sono recata varie volte al pronto soccorso dove dopo avermi dato sedativi mi si rispondeva con diagnosi circa crisi ansiose o (come le ultime 2 volte) cardiopalmo. ovviamente mi sono sottoposta a vari ecg durante la permanenza al ps dove però non
risultavano alterazioni. (ci tengo a precisare che durante l' ecg la tachicardia non la sentivo).
dopo aver consultato un cardiologo ha eseguito (marzo 2007) un holter di 24 ore e un ecocardiogramma: tutto nella norma (un totale di 2 extrasistole, secondo il mio medico un caso raro e positivo). ma poichè in quei momenti non accusavo nessun disturbo ho fatto anche l' holter settimanale (a giugno 2007) che ha riscontrato una lieve tachicardia sinuasale, seacondo il cardiologo sintomo del' età e che non richiede alcuna cura. (fc minima 47 ; fc max 187; fc media 78)
mia mamma ha sofferto di fibrillazioni che dopo 2 ablazioni sta curando con sequacuor e almarytm. il suo cardiologo (che è lo stesso che ha visitato me) mi ha detto al momento del bisogno di prendere una delle pastglie che prende lei, ma il mio medico di famiglia ritiene che io sia troppo giovane e che visti i risultati positivi degli accertamenti io non ne abbia bisogno.
a questo punto Vi porgo delle domande:
- è possibile che le fibrillazioni siano ereditarie e che quindi io possa aver preso questo problema da mia mamma?
- se durante gli esami clinci non si sentono i sintomi che solitamente si accusano è il caso di ripeterli? in goni caso se c' è qualche alterazione risulta ugualmente?
- è possibile che problemi al cuore si risolvano prendendo tranquillanti ?( io prendo ogni tantp la valeriana e nient' altro)
- alla mia età può venire un infarto?

la tachicardia a volte dura pochi minuti, altre volte è più duratura.inoltre non sempre ma può succedere sia associata ad altri sintomi come il soffocamento o dolori al petto.sono davvero preoccupata poichè questo mio problema mi impedisce di muovermi perchè sono sempre in allerta di un nuovo attacco. volevo sapere il vostro parere e il vostro consiglio.

spero di essere stata chiara e mi scuso se mi sono un po troppo dileguata, ma ci tenevo a rendere comprensibile la mia situazioni. Vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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la fa non è ereditaria, anche se come al solito in medicina bisogna considerare i fattori di rischio che invece possono esserlo.
per quanto riguarda il resto mi sembra che gli esami eseguiti possano tranquillizzarti, anche se controllerei gli ormoni tiroidei.
certo che se risulta tutto negativo è il caso di affrontare l'ansia nella maniera migliore...
[#2] dopo  
Utente 473XXX

Iscritto dal 2007
Egr. Dott.
innanzitutto grazie della tempestività con la quale mi ha risposto.
effettivamente nella richiesta di consulto mi sono dimeticata di dire che dli esami tiroidei sono già stai fatti..una volta nel 2006 e poi ripetuti quest'anno e sono risultati nella norma.
mi ha tranquilizzato li fatto che le fa non siano ereditarie pechè già mi ero orientata verso quella strada.

la ringrazio per la risposta.spero di riuscire a seguire il consiglio che mi ha suggerito.