Utente 753XXX
Buongiorno,
mio figli di 15 mesi tre mesi fa si è ustionato entrambe le manine sul vetro di una stufa a pellet riportando ustioni di secondo grado profonde su entrambe le mani.
La terapia seguita è stata una serie di medicazioni giornaliere ambulatoriali dove veniva medicato con eosina e gentamicina.
Ci sono volute circa 7 settimane affinchè le ustioni guarissero e potessimo sbendare le mani.
Il trattamento eseguito in seguito sulle cicatrici è stato quello di massaggiare più volte al giorno con Same plast.
Ora però i mignoli di entrambe le mani si sono come "arricciati" in seguito alle cicatrici riportate in particolar modo il mignolo destro dove proprio il bimbo non ha modo di allungarlo.
Siamo andati da un chirurgo plastico specializzato nella mano e da un ortopedico della mano e entrambi hanno escluso che ci sia stata offesa di tendini... ci hanno detto che è proprio una questione di pelle.
Entrambi i chirurghi ci hanno prospettato un intervento nel prossimo autunno con un incisione del mignolo destro lungo tutto il suo asse e dei piccoli taglietti a formare delle zeta.
La differenza sta che il primo pensa ad un inserimento anche di un "ago" all'interno del mignolo per tenerlo disteso durante la guarigione della cicatrice per poi essere sfilato.
Secondo lui tra l'altro l'operazione potrebbe essere una sola mentre per l'ortopedico ci ha prospettato più operazione con il crescere del bambino...
Se potessimo evitare le più operazioni non sarebbe male, ma non siamo del tutto convinti che si possa escludere del tutto...
Non sappiamo cosa decidere...
Vorrei avere un vostro parere al riguardo.
Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

la flessione del dito del bimbo è data dalla retrazione cicatriziale sul lato palmare: è una tipica complicanza delle ustioni alle mani.

Le "plastiche a zeta" sono la soluzione chirurgica giusta.

L'inserimento dell'ago è utile per mantenere in estensione il dito dopo le plastiche a Z.

Ove possibile, si preferisce un unico intervento, ma solo con il tempo e la crescita del dito si potrà dire se sono da escludere o meno ulteriori ritocchi chirurgici.

E' chiaro che l'obiettivo deve essere, in linea teorica, raggiunto con un solo intervento.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Umberto Donati
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La cicatrice è costituita da un tessuto fibroso e poco/niente elastico, e quindi inestensibile. Per questo una cicatrice retratta, più corta, si oppone alla mobilizzazione delle articolazioni che essa attraversa. Dato che il bambino ovviamente cresce, l'articolazione così bloccata va incontro ad alterazioni che con il passare degli anni diventano gravi e incorre nel rischio di rigidità articolare, deformità, ecc. Quindi sulla necessità dell'intervento, e sulla plastica a zeta non si discute. Sulle modalità mi è impossibile esprimermi con i soli elementi disponibili. Le posso dire cosa farei al Suo posto: chiederei un parere al Centro della Chirurgia della Mano di Modena http://www.policlinico.mo.it/reparti/chirmano.asp che ha una consolidata esperienza anche nel trattamento di bambini. Ritengo che il loro parere possa essere determinante per fugare tutti i dubbi.
Ci tenga aggiornati, se vuole.
Cordiali saluti