Utente 182XXX
Salve, da 3 anni soffro di dolori addominali fortissimi che mi vengono a periodi alterni e ho fatto diverse visite e diversi ricoveri: gastroscopia, colonscopia, ecografie addominali e pelviche , un pò tutto per eliminare ogni dubbio, ma ultimamente ho rivalutato la situazione giungendo a una probabile conclusione.
Questi dolori si trovano sotto l'ombelico nella parte destra e nelle ovaie e sono così forti da non riuscire a muovermi,nè camminare e in quei momenti sento la sensazione che se defecassi proverei molto sollievo, però da quando ho iniziato ad avere questi problemi soffro di una stitichezza cronica che non sono riuscita ancora a combattere nonostante faccia una dieta molto rigorosa perchè mangio proprio soprattutto alimenti che mi dovrebbero aiutare e per questo ho effettuato visite da esperti gastroenterologi e protologi senza mai trovare una diagnosi. Però quando 3 anni fa avevo fatto una visita lontana dal mio paese, un ottimo medico mi aveva diagnosticato un tipo di appendice più lunga del normale e anche l'ultima parte dell'intestino dunque mi disse che probabilmente la mia appendice era costituita da varie angolature e che risultava attorcigliata all'intestino dunque questo sarebbe anche potuto essere il motivo della mia stitichezza. Se devo essere sincera, inizialmente ho sottovalutato la diagnosi perchè ormai era passato il dolore, ma da quando è tornato ho fatto diversi tipi di visite e lo scorso anno sono stata nuovamente ricoverata per sospetta appendicite cronica, ma non essendoci i presupposti clinici,ovvero globuli bianchi alterati,febbre ecc, sono stata dimessa con diagnosi: risoluzione spontanea; poichè mi erano nuovamente passati quei dolori lancinanti. Da allora il problema sta peggiorando e mi tornano sempre più spesso, persino quando ero un mese fa in vacanza In Romania perciò avendo conoscenze ho fatto una visita da un medico molto quotato e lui mi ha diagnosticato lo stesso identico problema che mi aveva detto l'altro medico 3 anni fa, oltretutto aveva l'esperienza della moglie che aveva avuto lo stesso problema e che dopo l'operazione,rimuovendo l'appendice ha risolto tutto. Da qui mi sono allarmata e anche in questi giorni ho avuto quei dolori fortissimi perciò mi sono fatta visitare all'ospedale più vicino alla mia zona, ma non ho avuto alcun sostegno nel senso che mi è stato fatto un discorso di appendicite cronica che se non è in peritonite non sono concordi nell'operazione,ma non mi è nemmeno stato detto di fare altre visite per accertare il sospetto di appendice più lunga e attorcigliara, quindi volevo chiedere, qual'è l'esame più specifico dove si può vedere questo stato di appendice? E soprattutto, come è possibile che non mi vogliano operare nella mia zona in caso avessi veramente questo problema ?? Perchè altrimenti dovrei tornare in Romania perchè lì è sicuro che lo farebbero, ma io vorrei operarmi nel mio paese ovviamente. Mi farebbe piacere sentire qualche consiglio.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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In Italia ci sono ottimi colleghi e quindi non mi sembra il caso di ritornare in Romania solo perchè sarebbero orientati ad operarla pur di accontentarla.Del resto per un chirurgo è più difficile sconsigliare un intervento che il contrario.Pertanto se i colleghi ritengono che non ci sia indicazione all'appendicectomia,sono convinti che lei potrebbe presentare gli stessi disturbi anche dopo l'intervento.
Per quanto riguarda le indagini che possono studiare la forma,lunghezza e decorso dell'appendice,le saranno consigliate (se necessarie)dal suo curante.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Salve, le faccio sapere che per fortuna ho ascoltato la mia esperienza in quanto paziente e con molto coraggio sono stata in Romania a farmi operare. Mi è stata trovata un'appendicite acuta, con presente liquido dell'infiammazione tanto che mi hanno dovuto mettere il sondino di drenaggio per rimuovere il liquido, inoltre l'appendice, come aveva sostenuto già il medico rumeno solo avendo fatto una visita manuale, era molto lunga rispetto alla norma e si trovava attorno alle ovaie, comprimendole. Mi sarebbe bastato solo un altro episodio e sarei andata in peritonite, allora in quel caso avrei avuto davvero poco tempo per intervenire.
Per fortuna ho potuto programmare l'operazione in un posto da me gradito e non mi sono affatto pentita poichè per la prima volta ho avuto a che fare con dei medici, che addirittura mi sorridevano!Dopo l'operazione sono stata portata in una stanza dove sono stata monitorata e le infermiere non mi perdevano mai d'occhio , mai sono rimasta sola! Solo il giorno successivo sono stata portata nella mia stanza e ogni giorno, sia di mattina che di sera, veniva il chirurgo a visitarmi e si sedeva nel letto accanto al mio, a chiedermi del mio stato di salute e dedicarmi anche tempo fuori dal suo orario di lavoro. Una persona molto distinta, che a differenza di molti non ha dimenticato cosa significhi la parola UMILTA'.
E' indubbiamente vero che qui in Italia esistono medici molto competenti, ma purtroppo a me sono sempre capitati medici che mi hanno solo disorientato e abbandonato in tutti i sensi.
Sarebbe anche ora di continuare a raccontare i falsi miti dicendo che una vera e propria appendicite si può diagnosticare per i suoi globuli bianchi alti,per la febbre e dolore alla gamba, poichè al momento dell'operazione non avevo nessuno di questi sintomi. Ho avuto molti attacchi di appendicite in precedenza e mai sono stati in grado di riconoscerli sempre perchè facevano riferimento ai quei soliti falsi miti oppure dicevano che era un problema ansioso e psicologico, quando io ho sempre saputo che quando sto bene sono la persona più felice del mondo, come adesso.
Ho imparato davvero tanto: una di queste cose è che non c'è miglior medico di sè stesso,ma anche voi medici dovreste ricordare che non si smette mai di imparare e tornare alla parola UMILTA' E allora vorrei dire un ultima cosa, se mai un giorno avessi così tanti soldi, favorirei in primis la ricerca, perchè c'è veramente tanto da sapere in questo paese e in tutto il mondo.
[#3] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,la cosa più importante è che lei abbia risolto il suo problema e di questo sono felicissimo.Mi dispiace solo che non abbia trovato la giusta intesa con i colleghi italiani.
Saluti ed auguri