Utente 198XXX
Gentili Dottori, nel mese di ottobre 2010 ho subito l'intervento per la correzione al varicocele SX con II stadio di reflusso, per via flebografica con scleroterapia. A dicembre ho eseguito l'ecocolordoppler di controllo, dove non viene più rinscontrato il reflusso. Il mio varicocele era facilmente visibile a livello scrotale, con vene molto ingrossate. Volevo chiedere se queste vene con il tempo diminuiranno come volume perchè ad oggi, dopo 7 mesi dall'intervento, sono grosse e visibili come prima dell'intervento. La mia seconda domanda è la seguente: circa una settimana fa dopo aver alzato un grosso peso, ho sentito (dopo circa una decina di secondi che avevo posato l’oggetto) uno strana sensazione a livello inguinale (proprio dove hanno effettuato la scleroembolizzazione) e da quel momento sento un fastidio (leggero) a livello inguinale e scrotale. Può essere normale un dolore di questo genere? E' possibile che si sia riaperta la vena trattata con scleroembolizzazione? Devo fare un doppler di controllo (purtroppo i tempi di attesa sono di circa 2 mesi)? Grazie a tutti per il consulto.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

la riduzione del diametro delle vene, dopo una scleroembolizzazione, ci sarà anche se questo succede di solito in modo lento e non sempre "decisivo".

Alla seconda questione poi le rispondo che la cosa più probabile non sembra essere una recidiva del varicocele, forse una punta erniaria ma, da questa postazione, nessuna diagnosi è possibile fare e bisogna ora risentire in diretta il suo andrologo.

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la celere risposta, questa mattina sono andato subilo dal mio medico della mutua, il quale tramite palpazione mi ha riscontrato una punta d'ernia ma ha sdrammatizzato la cosa dicendo che non è grave ed al momento non devo fare nulla se non evitare grossi sforzi e che il mio dolore passerà in poco tempo.
E' possibile che la punta d'ernia ci fosse già prima di questo mio sforzo? Posso continuare a fare sport con tutta tranquillità?
Grazie per la disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Tutte le ipotesi sono aperte.

Poi per avere più informazioni le sposto il quesito anche in area "chirurgia generale".
[#4] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,probabilmente il suo curante ha avvertito solo un modesto sfiancamento dell'anello inguinale e quindi le ha consigliato di soprassedere.Solo lei può decidere in maniera diversa(intervento)se la presenza di questa punta d'ernia è sintomatica e le impedisce di svolgere con serenità anche l'attività sportiva.
[#5] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Gentilissimo Dr. Pennetti, la ringrazio per la Sua risposta. Il mio medico mi ha detto di stare tranquillo,ha sentito la punta d'ernia facendomi tossire, mi ha consigliato solo di non fare squat in palestra e se faccio lunghe corse di indossare delle mutande elasticizzate. Mi ha detto che il dolore che provo da una decina di giorni può essere normale e di prendere all'occorenza degli antinfiammatori. Il dolore che sento è come una punta a livello inguinale con un risentimento che sale fino all'ombelico ma è molto leggero e non persistente. Ieri sera ho giocato a calcetto e non ho sentito nessun tipo di disturbo.
Un grazie a Lei ed a tutti i medici che ci aiutano.
[#6] dopo  
Utente 198XXX

Iscritto dal 2011
Gentili Dottori, ad oggi continuo ad avere un fastidio tra ombelico ed inguine, sotto consiglio del mio medico della mutua sono andato in data 13/5/2011 a fare una visita CHIRURGICA tramite A.S.L.
Questa è la diagnosi:
Minima dilatazione dell'anello esterno sin: non si apprezzano ernie.
Questa diagnosi esclude la 100% una punta d'ernia? Comunque mi ha consigliato di non fare sforzi ed alzare pesi elevati.
Grazie
[#7] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Se il suo curante non apprezza nessun impulso nella regione inguinale,esclude la presenza di ernie.E' giusto non fare sforzi ma bisogna capire quale sia il motivo della sua sintomatologia.
Saluti