Utente 116XXX
Egr. dottori,
scrivo per avere delucidazioni su un (presunto)problema abbastanza grave.
circa dieci giorni fa mi sono sottoposto ad un intervento per tentare di riconnettere i tubicini di connessione della protesi tricomponente (ams 700) di cui sono portatore. L'intervento non ha risolto il problema e quindi sarà necessario sostituire la protesi.

Il dolore nel sito della incisione anzichè diminuire è andato stabilizzandosi e ora aumenta ad ogni sforzo così come anche importante è il gonfiore. Preciso che tali sintomi sono limitati alla parte tra scroto e inguine dove passano i tubicini di connessione tra interruttore e reservoir. Il chirurgo che mi ha operato è fuori dell'Italia per qualche giorno, così mi permetto di chiedere a voi, sperando in un aiuto.

E' possibile he un taglio di pochi centimetri e una semplice manovra operatoria di breve durata abbiano potuto infettare la protesi? Come comortarsi? E' possibile che solo una parte della protesi (tubi di connessione) sia infettata?
in caso di infezione è imperativa la rimozione? Qual è la profilassi in caso di infezione, e come si fa ad appurare se si tratta di infezione e non di semplice dolore postoperatorio (ma mi sembra piuttosto forte)? I sintomi comprendono anche febbre e malessere generale?

grazie mille di cuore!

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,credo che le uniche risposte le possa fornire solo il chirurgo operatore.L'infezione e' una evenienza che,purtoppo,puo' caraterizzare un impianto protesico.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
Grazie...
ma è possibile che un'infezione si manifesti solo con dolorabilità e lieve gonfiore senza sintomi sistemici?
[#3] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
Gentili dottori,
chiedo scusa per la mia ulteriore domanda.
indubbiamente il ruolo del chirurgo che mi ha operato nella diagnosi di infezione periprotesica è fondamentale tuttavia lui che ancora non mi ha visitato tende ad attribuirlo ai traumatismi subiti durante l'intervento.
Ma io che non sono nuovo a questa chirurgia so distinguere un dolore postoperatorio da un atipico, e dunque sospetto.

Sono a chiedere se qualcuno è in grado di indicarmi se esistono esami dirimenti che possano avvalorare o escludere la presenza di infezione protesica in casi come il mio, in cui i sintomi non sono eclatanti (febbre, tumefazione, deiscenza) ma più sfumati.

Certo di un aiuto e conscio che in tale sede l'aiuto possa essere solo "teorico", porgo cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

non c'è alcun "esame dirimente" in queste situazioni cliniche post-chirurgiche così particolari per capire se c'è o non c'è un'infezione.

Solo una valutazione clinica diretta, magari supportata da una ecografia con sonda lineare (almeno 7,5 MHz) e colordoppler, può essere utile per capire qualcosa.

Ora, senza inutili drammi, risenta in diretta, appena possibile, il suo chirurgo.

Un cordiale saluto.