Utente 208XXX
Salve vorrei chiedere chiarimenti circa lo sfortunato infortunio accaduto ad un mio collega una decina di giorni fa.
Il malfunzionamento di un macchinario a letteralmente tranciato la mano al mio collega. Intervenuta l'autoambulanza, la mano è stata posta in un contenitore credo sotto ghiaccio. Dopodichè il collega è stato trasferito in due diversi ospedali, a causa della mancanza di posti disponibili. L'operazione è avvenuta circa 10 ore dopo l'amputazione. Dopo qualche giorno, il collega muoveva già due dita ma la prognosi era di 9 giorni. Eravamo molto contenti del fatto che muovesse due dita e credevamo che avrebbe recuparato l'uso della mano. Venerdì è stata sciolta la prognosi: la mano non ha ripreso il ricircolo del sangue e i tessuti stanno morendo. Volevo sapere a cosa andrà incontro il mio collega, se con altre operazioni potrà recuperare o se non ci sono proprio speranze.
Vi ringrazio anticipatamente.
Un operaio metalmeccanico.

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Dr. Michele Milano
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E' estremamente difficile poter effettuare previsioni. In genere in situazioni del genere, se il soggetto è giovane (al di sotto dei 50 anni) si tenta il reimpianto, ovvero la rivascolarizzazione dei monconi di amputazione, le suture nervose, tendinee e la sintesi ossea. Molto spesso però, per quanto bene il chirurgo possa aver effettuato il proprio (e difficile) lavoro vi sono fattori diversi che possono inficiare completamente il risultato. Tra questi fattori l'età, l'ipertensione arteriosa, il fumo ma soprattutto l'entità del trauma e la mortificazione dei tessuti.

Poter far prognosi è estremamente difficile soprattutto perchè non abbiamo dati obiettivi sottomano. In genere se la rivascolarizzazione non riprende l'unica soluzione è l'amputazione.

Cordialmente