Utente 209XXX
ho 30 anni e da quando ne avevo 15 ho avuto il mio primo shock anafilattico da alimenti. da allora, sono finita per lo stesso motivo per ben 6 volte in ospedale.l'ultimo shock anafilattico una settimana fa. sono da anni a "dieta" rigorosa, ma accade comunque ed ogni volta che finisco in ospedale l'unica soluzione è l'adrenalina e ne ho una anche autoiniettabile sempre con me!!! il problema principale per me non è non mangiare molti alimenti e neanche finire in ospedale(perchè ormai sò quando stò per sentirmi male, quanto tempo ho per arrivare in ospedale,etc...);il problema è che, io e mio marito vorremmo avere un bambino e sino ad ora non abbiamo trovato alcun medico che in tal senso ci abbia tranquillizzati!Adesso, la mia domanda principale è se ci sono altre donne con i miei stessi problemi che abbiano affrontato una gravidanza. se si, come l'hanno affrontata e se nel caso in cui abbiano avuto uno shock anafilattico durante la gravidanza,se è stata usata adrelina o quali soluzioni sono state adottate!!!!

Vi ringrazio anticipatamente,

distinti saluti!!!

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[#1] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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E' essenziale trovare una soluzione per gli shock perchè non dovrebbero ripetersi.
Il trattamento in gravidanza è lo stesso perchè bisogna salvare la sua vita e ciò è possibile solo con adrenalina.
Consiglio di approfondire il problema per evitare le reazioni e poi pensare alla gravidanza.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2011
la ringrazio della risposta!!!!! Ma avevo già sentito più volte quello che lei mi ha ribadito!!!infatti sono sposata già da anni e aspettiamo qualche spiraglio positivo per iniziare a provare ad avere un bambino. anche perchè sò a cosa sono allergica ed ho fatto tutti i controlli e gli esami possibili. spero non in una soluzione, ma in qualcuno che mi dica cosa è stato fatto per donne col mio stesso problema e con quali conseguenze.per affrontare la gravidanza con un minimo di tranquillità.


la ringrazio nuovamente.
[#3] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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Ogni storia è personale e non è paragonabile. Comunque si può affrontare tranquillamente conoscendo bene gli avversari.
Cordiali saluti