Utente 294XXX
Salve illustri medici e specialisti, vorrei chiedervi un consulto per una donna di 83 anni cardiopatica con una flebite alla gamba DX .

Il paziente è una donna di 83 anni recentemente ( 10 /06/2011 ) ha subito un impianto di pacemaker in seguito ad una sincope.
Ora è in casa ma è impossibilitata al movimento a causa di dolori e mancanza di forza alla gamba dx.
Il medico di famiglia ha riferito che si tratta di una flebite con probabile leggera trombosi . Come terapia le ha prescritto clexane 6000 per due gg ed aggioramento status della gamba giovedi mattina.
Vorrei sapere se posso sforzare la signora ( mia nonna ) a camminare almeno fino in bagno o in cucina per mangiare.
La gamba si presenta gonfia 2 cm c.a. rispetto alla gamba sana. Zoppica nella camminata e non ha forza ma piano piano riesco a farla camminare con il mio supporto a brevi distanze.
POsso quindi farla sforzare nonostante la flebite e il recente intervento post pacemaker?
esistono altri consigli per curare una flebite oltre alle iniezioni di clexane?

ps: al momento non è possibile effettuare un doppler per la mancata mobilità
grazie infinite per il vostro supporto
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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I provvedimenti terapeutici attualmente in atto sono corretti e condivisibili, ma vanno proseguiti sotto stretto controllo del Medico di riferimento e confortati da conferma diagnostica strumentale (ecocolordoppler).
Circa l'opportunità di mantenere l'esercizio fisico i pareri non sono uniformi: il più accreditato, che personalmente condivido, è quello di mantenere una moderata attività fisica utilizzando, qualora non sussistano controindicazioni, apposite calze elastiche opportunamente prescritte dallo Specialista di riferimento.