Utente 212XXX
salve, sono una donna di 30 anni. circa due mesi ho riportato un forte trauma alla gamba, cui non conseguirono ne fratture ne lacerazioni, solo un'imponente ematoma a tutta la regione pretibiale, refertata in pronto soccorso come tumefazione ecchimotica. mi sottoposi ad un ciclo di eparina ed antinfiammatori e in circa 15 giorni scomparve quel che comunemente definiamo livido, ossia l'aspetto tumefatto e violaceo che era diffuso dal ginocchio alla caviglia. è residuata però una raccolta, immediatamente sotto il ginocchio che il mio medico curante ha attibuito ad edema (in quanto mi ha detto residua la fovea che è il segno patognomonico). visto che con compressioni e bendaggi non va via, nella mia ignoranza mi chiedo se non sia il caso di sospettare una raccolta ematica. la raccolta ha consistenza dura, sembra circoscritta e mobile "come una pallina" di circa 3-4 cm,sporgente rispetto alla superficie della gamba, se la schiaccio con forza si appiattisce leggermente e si riforma in circa un'oretta, ma la cosa che più mi preoccupa è che sulla superficie cutanea l'aspetto è arrossato, diventa livido per qualche istante dopo averla massaggiata, e soprattutto non è liscia come il resto della gamba, ma ha un aspetto a "materasso". inoltre durante la marcia mi provoca dolore, simile a quello di un livido di recente insorgenza. che iter potrei seguire? quali potrebbero essere i sospetti? premetto che qualche giorno dopo il trauma mi sono sottoposta anche ad eco-color-doppler che riportava una circolazione perfetta. ringrazio sin d'ora per la cortesia e l'attenzione
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Signora,
è molto probabile che quello che descrive sia l'effetto della "organizzazione" dell'ematoma: fenomeno che avviene dopo il riassorbimento della sua parte liquida.
Si tratta di una sede in cui il fenomeno è piuttosto frequente a causa della prominenza della cresta tibiale che risulta particolarmente traumatico per i tessuti molli, provocando lesioni che spesso hanno una scarsa evidenza dall'esterno, ma che invece evolvono subdolamente a volte (non nel suo caso) con conseguenze anche relativamente serie.
Potrebbero essere utili una valutazione ecografica ed eventualmente una valutazione specialistica.