Utente 215XXX
In seguito a un episodio sanginamento rettale, nel giro di una settimana mi sono sottoposta a visita proctologica e anoscopia. Il medico mi ha diagnosticato emorroidi di secondo grado, e ha commentato che il sanguinamento è con tutta probabilità dovuto a questo, consigliandomi però di fare una colonscopia (per escludere eventuali polipi, ha detto) "con calma". Ha anche valutato di intervenire sulla patologia emorroidale solo se dovesse peggiorare, ovvero se i sanguinamenti si facessero più frequenti e copiosi. Stamattina - dopo una settimana - il sanguinamento è ricomparso. Può essere dovuto in questo caso alla stimolazione della visita? Cosa significa esattamente sanguinamenti "frequenti"? E' invece il caso di effettuare la colonscopia con urgenza? In più, non so cosa significhi, ma ho scoperto che il medico che mi ha visitata è un chirurgo generale, e non un proctologo. Mi posso fidare comunque? Il mio medico di base mi ha anche prescritto dei farmaci, a cui il chirurgo non ha fatto cenno: cosa devo fare? Sono in ansia...grazie!

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
se è stata effettuata una diagnosi di emorroidi probabilmente il sanguinamento che lei riferisce ha origine da esse. In caso di congestione emorroidaria ogni volta che si verifica uno sforzo o il cilindro fecale risulta troppo duro (stipsi) si possono generare delle lacerazioni dei gavoccioli emorroidari con conseguente sanguinamento. Il consiglio di effettuare una colonscopia è un atto corretto da parte del collega non potendo escludere patologie a carico del colon. Tuttavia avendo individuato una fonte di sanguinamento nelle emorroidi può effettuare l'endoscopia senza urgenza. Infine non esiste una specializzazione in proctologia ma in sia i gastroenterologi che i chirurghi in genere si occupano di queste patologie. In merito ai farmaci prescritti dal suo medico curante penso che dovrebbe riconsultare il collega che ha avuto la possibilità di visitarla.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio infinitamente per la sollecitudine.
Mi restano comunque due perplessità...
1) non soffro di stipsi ed evacuo senza sforzo, anche due volte al giorno (il chirurgo che mi ha visitata non mi ha chiesto nulla a riguardo); 2)continuo a non capire cosa significhi sanguinamenti "frequenti".
Colgo l'occasione per ringraziarvi tantissimo per il servizio che offrite - dimostra molta comprensione per le nostre ansie, oltre a una pazienza e una disponibilità che non tutti i medici hanno.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
per "frequenti" si intendono in genere dei sanguinamenti successivi al passaggio di feci o spontanei che prescindono da tale passaggio.
Ringraziandola per gli apprezzamenti espressi la invito a comprendere anche la difficoltà ad esprimere valutazioni cliniche via internet, motivo per cui la visita medica, nonostante il nostro intervento, rimane comunque imprescindibile.

Cordiali saluti