Utente 185XXX
Buon pomeriggio,
il mio fidanzato in seguito ad un incidente stradale è stato operato d'urgenza in Sicilia con asportazione della milza (problemi accessori: 2 costole rotte, una composta l'altra scomposta, fibrillazione atriale risolta con cardioversione farmacologica e ematoma su un polmone).
Domenica scorsa dopo due giorni di febbre è stato portato al prontosoccorso e ricoverato per sospetto ascesso nella loggia splenica (di 5 cm x 1) e versamento polmonare. Lunedì gli è stato messo un drenaggio per evacuare il versamento e ad oggi ha drenato più di 3 litri, il controllo ecografico di oggi ha evidenziato che altri 2 litri devono essere evacuati. Oggi avrebbero dovuto decidere se procedere con il drenaggio dell'ascesso, ma hanno rimandato il tutto a martedì prossimo. data la localizzazione dell'ascesso i medici hanno spiegato che non è un'operazione rosea, dato che per introdurre il drenaggio dovrebbero passare da una parte all'altra del polmone.
La mia preoccupazione principale è.. Come mai esce così tanto liquido dal drenaggio polmonare? E' possibile che l'ascesso scompaia con la cura antibiotica? Non è pericolosa tutta quest'attesa?
Grazie mille...

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

le premetto che purtroppo esistono dei limiti legati ad una valutazione a distanza.

limiti che gli attuali medici curanti non hanno per cui comunque le consiglierei di porre tutti i quesiti e dubbi a loro che hanno la possibilità, con la presenza del suo ragazzo ricoverato e tutti gli accertamenti finora eseguiti, di dare risposte precise e puntuali.

esiste la possibilità della formazione di raccolte che poi possono virare in ascessi dopo una splenectomia eseguita in urgenza.

il drenaggio posizionato che funzione è segno di corretto posizionamento, forse la raccolta risulta avere più concamerazioni per cui il drenaggio non riesce a drenare tutte le raccolte. l'attesa decisa dai curanti è possibile, chi meglio di loro per prendere questa decisione?.

in associazione al drenaggio credo sia stata impostata una terapia antibiotica di supporto.

auguro un grosso in bocca al lupo

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 185XXX

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Gent.mo Dott. Catani,
ho letto solo ora la sua risposta al mio consulto. grazie.
il mio "smilzo" è stato dimesso mercoledì della scorsa settimana, con un piccolo residuo di liquido nel polmone, la "raccolta corpuscolata in loggia splenica" (così definita nella lettera di dimissioni) è di 6 x 3 cm, ed è rimasta invariata dal ricovero alle dimissioni.
Hanno prescritto una terapia antibiotica per 8 giorni (Zitromax Avium 600) e cardioaspirina per abbassare le piastrine (erano a 700 e qualcosa alle dimissioni).
Giovedì avrà un altro controllo ecografico per la simpatica raccolta.
Il mio dubbio è sempre quello.. se dopo la sospensione della cura antibiotica, la raccolta dovesse infettarsi un'altra volta, e provocare il versamento etc etc non sarebbe meglio rimuovere la causa?
Vedremo giovedì cosa decideranno i medici..
Grazie e buona giornata
(... e crepi il lupo una volta per tutte ;-)
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

bisogna sempre mettere tutto sull'ipotetico piatto della bilancia e valutare "costi" e benefici.

direi che alla sospensione della terapia antibiotica e il successivo controllo sarà certamnte ridotto il tutto.

non è solo una speranza ma nella maggiorparte dei casi così vanno le cose.

altrimenti come lei ha sospettato, l'ipotesi del drenaggio potrebbe essere presa in considerazione solo però dopo tutto quello che è attualmente in corso.

le rinnovo l'augurio.

cordiali saluti