Utente 221XXX
Salve,
sono un ragazzo di 24 anni. Vi spiego brevemente la mia storia. Sono ancora vergine pur essendo ormai adulto ed avendo avuto più ragazze dall'adolescenza in poi e pur essendo fidanzato ormai da 6 anni. Vi starete chiedendo come sia possibile una cosa del genere!So di essere di bell'aspetto e non ho mai avuto problemi con l'altro sesso, ma, essendo molto timido, con le prime ragazze non ho avuto rapporti sessuali perché credo che non fossi ancora pronto mentalmente. In ogni caso all'età di 18 anni mi sono fidanzato con la mia attuale ragazza(mia coetanea). Premetto che lei prima di me era stata per quasi 2 anni con un solo ragazzo con cui aveva avuto una normale vita sessuale. E credo che questa sia stata l'origine dei miei problemi.
Infatti da allora non sono più riuscito ad avere un'erezione tale da permettere la penetrazione. Infatti credo che il mio ego abbia enormemente (e stupidamente) risentito del fatto che io a sua differenza fossi vergine. E per i primi mesi il fatto di non poter avere un'erezione completa mi ha sconvolto e terrorizzato. Lei è a dir poco fantastica perché ho avuto la fortuna che non sia una ragazza che mette il sesso al primo posto. Non so come, forse abituandoci e rimandando la soluzione a data da destinarsi, siamo andati avanti per anni così.
E' davvero strano lo so.
Può darsi che io con altre ragazze non abbia problemi e lei idem con altri ragazzi ma fortunatamente il sentimento ha prevalso; ma ci rendiamo conto che non si può andare avanti all'infinito.
Dunque vorrei capire come risolvere il problema e capirlo meglio.

Esiste anche un altro grosso problema. Circa 10-11 anni fa mi sono operato per asportare un'ernia inguinale e il mese scorso ho effettuato una visita medica perché sentivo un pò di fastidio. Durante la visita il medico mi ha fatto notare, con molto tatto, (e con enorme imbarazzo da parte mia) che il prepuzio non permette la fuoriuscita completa del glande. Io, da buon ignorantone quale sono, sono cascato dalle nuvole dato che non sapevo neanche che il glande dovesse fuoriuscire. Infatti l'occlusione è totale e non sono circonciso. Non ho difficoltà ad urinare ma non avendo mai avuto rapporti sessuali completi non ho mai potuto avvertire il disagio. Il medico, en passant, mi ha suggerito di massaggiare la zona interessata per favorirne la fuoriuscita (non mi ha visitato nello specifico e non era un andrologo).
Inoltre non avendo un'erezione completa (credo che l'erezione avvenga al 90-95%) da tanto tempo, non posso favorirne l'uscita o rendermi meglio conto del problema.

Dunque, riassumendo il mio disastro genitale, i miei problemi sono l'erezione incompleta e la totale mancanza di uscita del glande (è fimosi?). Capisco bene che dovrei correre dal medico. Ma vorrei fare in modo di non condividere tutto ciò con la mia famiglia (troppo imbarazzo). Ed inoltre temo implicazioni psicologiche e fisiche in caso di circoncisione o altre soluzioni.

Grazie mille per l'attenzione e cordiali saluti!

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il disastro genitale si risolve correggendo,in prima istanza,la fimosi serrata.Credo che i freni,giustificati ma improduttivi,debbano essere superati.Consulti un esperto andrologo che,con una diagnosi a tutto tondo,la rimetta in carreggiata,evitando inevitabili crisi di coppia.La fimosi,nell'adulto,non si risolve con massaggi,ginnastica etc...Cordialità