Utente 482XXX
Penso di soffrire di problemi di eiaculazione precoce.Infatti quando ho dei rapporti eiaculo molto rapidamente nel giro di 30-40 secondi.Questo succede praticamente ad esclusione dei primi rapporti verso i 20 anni da quando ho 26 anni.Ho fatto vari esami come esame colturale urine,tampone uretrale ,esami ematochimici di LH,FSH,Prolattina e Testosterone ma non è risultato niente di fuori norma.Un amico con il mio stesso problema ha detto che l'ha risolto avendo un secondo rapporto a distanza di un'ora dal primo e nel secondo durava molto più del primo.Ho seguito il suggerimento del mio amico .Con la mia ragazza riesco ad avere anche 3 rapporti consecutivi nel giro di un paio d'ore.Nel primo il problema rimane:eiaculo sempre nel giro di 30-40 sec.Nel secondo va leggermente meglio:eiaculo dopo circa un paio di minuti.Nel terzo rapporto che di solto ho a distanza di circa un'ora dal secondo rapporto riesco a resistere moltissimo anche 20-30 minuti,alcune volte non riesco neanche ad eiaculare dopo 30 minuti anche se il pene ha un'ottima rigidità.Di solito con la mia ragazza facciamo l'amore 2 volte la settimana.Vorrei sapere se avendo 3 rapporti ravvicinati in circa 2 ore potrebbero creare dei problemi fisiologici ad esempio alla prostata o all'uretra.Inoltre vorrei chiedere ai medici andrologici specialisti qui presenti se fra i loro pazienti hanno mai avuto casi analoghi al mio e come li hanno risolti?Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,certamente,negli ultimi 20 anni (e più),é stato quantomeno mal consigliato.Non ascolti i consigli degli amici che,sicuramente,non possono essere presi come modello di comportamento sessuale ortodosso.Non credo sia corretto "puntare" sul (sui) rapporti successivi al primo (comunque precoce),in quanto sicuramente questa strategia porta ad una sofferenza prostatica senza risolvere il problema.Le consiglio di rivolgersi ad un andrologo con consolidata esperienza nel campo della sessulogia e/o avvalersi della professionalità di un/una sessuologo/a.
Auguri seinceri.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

io sono meno "drastico" del collega Izzo in quanto la tecnica delle "eiaculazioni ripetute" per ritardare la tempistica eiaculatoria è una procedura antica ed utilizzata molto frequentemente anche con risultati soddisfacenti.
E' chiaro che sarebbe meglio non doverci ricorrere e poter arrivare a "tempi" accettabili con l'aiuto dello specialista andrologo ma non vedo rischi particolari di patologie prostatiche da un uso "ragionevole" della procedura
Cari saluti