Utente 484XXX
Buongiorno.
Essendo affetta da vitiligine, un paio di anni fa mi sottoposi ad un ciclo di trattamenti UVB a banda stretta con buoni risultati e nessun effetto collaterale. Quest'anno ho iniziato un nuovo ciclo su una macchina nuova che mi provoca scottature (soprattutto sulla parte destra del corpo) e forti arrossamenti molto simili ad un eritema solare e secchezza della cute. Il personale del centro assicura che la reazione è normale. Io non sono molto convinta e vorrei o sospendere o tornare alla vecchia cabina anche se mi dicono che una volta iniziato con la nuova non si può più cambiare.
Mi farebbe piacere una vostra opinione in merito.

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente la terapia con UVB Narrow Band (311nm)è d'elezione nella vitiligine.Il problema del macchinario nuovo, confrontandoci in sede telematica, non pertanto visualizzabile, ci induce a fidarci dei colleghi che la stanno trattando e seguendo, i quali se hanno reputato le reazioni cutanee da lei avute normali,noi non abbiamo motivi per credere il contrario.
Saluti e sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti,con l'occasione le auguro anche buon anno!
Dr.Alessandro Benini
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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concordo, ma aggiungo un dato non insignificante a mio avviso, a prescindere dagli effetti indesiderati:

non esiste, a mio avviso, per ciò che concerne la terapia in oggetto "irreversibilità" fra la micro-fototerapia e la fototerapia total body, come fra un laser (es. eccimeri) e la UVB.narrow-band.

il problema semmai, è legato essenzialmente all'estensione della patologia in oggetto: ovvero, se un paziente ha una vitiligo diffusa a grandi zone dell'ambito corporeo è utile la seconda (terapia total body, o a zone) se le aree interessate sono piccole, anche se diffuse, utile anceh la seconda (macchinari per emissione di piccole zone), anche per la minor invasività dei raggi UVB sul tegumento corporeo.

cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
Ricercatore Dermatologo, Roma
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Certamente, sono tutte valutazioni, come detto, che deve fare chi ha visione diretta della paziente e della sua patologia.
Saluti
Dr.Alessandro Benini
[#4] dopo  
Utente 484XXX

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Vi ringrazio per la celerità nelle risposte. Volevo precisare che la terapia alla quale mi sto sottoponendo è l'unica disponibile nell'ospedale della mia città e non è diversa da quella che ho già fatto anni fa. il mio problema è valutare quali danni alla pelle mi può arrecare un trattamento 3 volte alla settimana in questa nuova cabina e se non sia meglio tenermi la vitiligine anche se diffusa un po' in tutto il corpo eccetto il viso.
grazie
[#5] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente aggiungo
La fototerapia UVB a banda stretta (NB, Narrow Band) per la Vitiligine


BENEFICI E LIMITI

La fototerapia UVB (cabina, pannello) è una delle terapie ora più utilizzate per la vitiligine. E’ indicata per pazienti con una forma di vitiligine generalizzata,che non hanno avuto risultati da pomate al cortisone o pomate con immunosoppressori, che spesso sono le cure di prima scelta.Il meccanismo di ripigmentazione potrebbe esser spiegato con la soppressione del sistema immunitario della pelle e con la stimolazione della proliferazione dei melanociti.


La cura è impegnativa, perché richiede di solito da 40 a 150 sedute, due volte la settimana, in ospedale o presso studi di dermatologia attrezzati.

Si inizia con una dose bassa, che aumenta del 20% di volta in volta volta, per ottenere un leggero arrossamento delle zone con vitiligine. La dose diventa poi costante.

Prima di decidere se affrontare la terapia,che richiede impegno e costanza,nonché una spesa considerevole se effettuata non in ospedale ma privatamente, è fondamentale che si abbia chiaro cosa si può realisticamente ottenere.

Infatti la ripigmentazione avviene in circa metà dei casi,ma la quantità della stessa varia da paziente a paziente, la remissione completa è rara.Viso e collo rispondono di solito presto e bene, mentre mani e piedi sono tra le parti più resistenti. Una repigmentazione parziale non sempre coincide con un obbiettivo miglioramento cosmetico, ciononostante molti pazienti ne sono soddisfatti e anche piccoli miglioramenti dal punto di vista psicologico sono significativi.

Sono utili le fotografie all’inizio e durante la terapia ,per monitorare la repigmentazione . Dopo i primi 3 mesi di terapia, dermatologo e paziente valutano i primi risultati, dopodichè si continua fino a che le chiazze si ripigmentano completamente (il che avviene piuttosto raramente), o fino a che si ferma un ulteriore progresso.

Il numero massimo di sedute di fototerapia PUVA (psoraleni+UVA) è stato stabilito in 150-200 nel corso dell vita. L’UVB a banda stretta (Narrow Band UVB) è quasi sicuramente più sicuro della terapia PUVA, ma i dati sui suoi effetti a lungo termine, essendo una cura relativamente nuova, non sono ancora disponibili (Diffey BL, 2003).

La repigmentazione inizia di solito intorno ai follicoli piliferi e somiglia a lentiggini, che nei casi migliori si uniscono a formare zone uniformi. Ci sono tuttora pochi studi sui risultati a lungo termine della fototerapi UVB, per ora si sa che, come con tutte le altre terapie per la vitiligine,dopo qualche tempo si può perdere nuovamente il pigmento faticosamente conquistato.

Una valida alternativa può essere il laser ad eccimeri

Cordiali Saluti
Dr.Alessandro Benini