Utente 978XXX
Salve
capisco perfettamente l'assurdità della domanda visto che la parafimosi centra ben poco con il frenulo dato che è una condizione di restringimento di un anello prepuziale che strozza di fatto appena sotto il glande e che necessita assolutamente di attenzione e di una correzione chirurgica.

Provo, per quanto si può da dietro una tastiera, a fare un quadro della mia situazione:
vado per i 28 anni, ho indubbiamente un prepuzio ampio e mi ricordo fin da bambino ero un po' timoroso a scoprire il glande (soprattutto in erezione) ma ormai da anni che lo scopro tranquillamente anche se in erezione il prepuzio tende a ritornare nella posizione originale cioè mi tira (creandomi un po' di fastidio) per via, a mio avviso, di un palese frenulo corto.
Ho sempre avuto una vista sessuale piuttosto soddisfacente ma leggermente frenata da questo problema (paura di lacerazione o rottura del frenulo), tant'è vero che a volte ho preferito farlo, con preservativo e prepuzio semi chiuso che però scorreva tranquillamente durante il rapporto (cosa che come potrete ben capire porta ad una discreta riduzione temporale del rapporto eheh).

In aggiunta, aihmè, ho anche un anello prepuziale un po' ristretto che si nota pure con il pene flaccido e glande scoperto (quindi in erezione è ancora più evidente) che però non pregiudica troppo il ritorno in posizione del prepuzio, da qui la mia auto diagnosi di "leggera" parafimosi anche se, e capisco che questo sintomo deve essere approfondito, a volte capita per esempio che lasciando il glande scoperto per una intera nottata di ritrovarmi alla mattina un po' di rigonfiamento nel prepuzio sotto il glande (edema) e di conseguenza un po' di difficoltà a ricoprirlo manualmente (poi il gonfiore scompare nelle ore successive)

Quello che volevo chiedervi era una parere di questo tipo:
Quante chance ci sono che un intervento di sola frenulotomia "migliori" anche la leggera parafimosi? Direi pari a 0....vero?
La mia speranza risiedeva nel fatto che senza frenulo la pelle del prepuzio raggiungerebbe una miglior distensione lungo l'asta del pene, cioè non si ferma come fa ora "obbligatoriamente" alla base del glande (quando in erezione) a causa del frenulo corto.
Volevo evitare la circoncisione visto che probabilmente per rimuovere questo anello prepuziale ristretto (che ripeto mi consente di scoprire il glande anche in erezione quindi non si trova proprio nella prima parte del prepuzio) dovrà essere totale e al mio prepuzio mi ci sono affezionato :-)

Cordiali saluti


Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
48% attività
12% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
esatto, zero.
eppoi, perchè privarsi di una cosa a cui è affezionato?
cordialmente
[#2] dopo  
Dr. Carlo Maretti
40% attività
20% attualità
16% socialità
PIACENZA (PC)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Gent.mo utente

concordo con il collega, si tenga il suo frenulo poichè la sua asportazione da quanto ci descrive non cambierebbe la situazione.

Cordialità
[#3] dopo  
Utente 978XXX

Iscritto dal 2006
Grazie mille delle risposte, se partiva il frenulo era il meno :-) a breve prenoterò una visita ma temo che si opterà per prendere due piccioni con una fava (circoncisione totale e via tutti i problemi....) perché capisco perfettamente che anche non avendo particolari disturbi da questa lieve costrizione sotto il glande, alla lunga potrebbe causare problemi ben peggiori per la salute.
Valuterò attentamente assieme all'andrologo sperando in una lista di attesa clemente vi terrò aggiornati
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Carlo Maretti
40% attività
20% attualità
16% socialità
PIACENZA (PC)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2007
Bene consulti lo specialista e ci faccia sapere, un ulteriore consiglio non guasta mai.

Cordialità
[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
Caro lettore,


dalla sua descrizione sembrerebbe essere presente un restringimento fimotico del prepuzio associato o meno ad un frenulo breve che non le consente una "gestione" normale del suo bene in tutte le circostanze, profilattico o no.
La fimosi ( non parafimosi) si può risolvere in vari modi anche senza dover necessariamente asportare il prepuzio ma comunque sempre di pratica chirurgica ( semplice, ambulatoriale, anestesia locale, pochi problemi) si tratta
Svariati milioni di ebrei e svariati miliardi di musulmani sono circoncisi e non credo che abbiano rapporti sessuali meno piacevolmente di chi ha il prepuzio integro..
Senta uno specialista
Qualche informazione in più su www.erezione.org

Cari saluti
[#6] dopo  
Utente 978XXX

Iscritto dal 2006

Egregio Dr. Diego Pozza
è esattamente come dice ho un "restringimento fimotico del prepuzio" non di entità importante ma tale da lasciarmi scoprire piuttosto agevolmente il glande (sia in erezione che a riposo) ma anche tale da lasciarmi un po' di disagio (senso di costrizione) se rimango con glande scoperto per qualche tempo.
Unito anche ad un frenulo un po' breve e ormai poco elastico (è piuttosto "coriaceo")

Quindi a titolo informativo, per altri utenti che leggessero, ho usato in maniera assolutamente inappropriata il termine "parafimosi" che invece ho appreso ora essere meglio definita come la grave condizione di chi ha portato il prepuzio sotto il glande avendo una fimosi severa e non ha più la possibilità di riportarlo in alto ed il restringimento è tale da bloccare la circolazione sanguigna nel glande.

Io superficialmente avendo inteso con fimosi parziale/serrata l'incapacità di scoprire il glande parzialmente/totalmente pensavo che allora rientrassi nel caso di parafimosi che associavo a coloro che si riuscivano a scoprirsi il glande ma che poi avevano un restringimento (lieve o grave) al di sotto.

Sentirò comunque di certo un parere di un esperto

Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 978XXX

Iscritto dal 2006
Buona sera,
vi aggiorno.
Sono tornato da una visita urologia, alla quale mi sono sottoposto sia per un controllo generale (essendo il primo il 28 anni, salvo il periodo infantile) che per chiedere espressamente una frenulotomia e alla mia domanda, se fosse meglio ancora una circoncisione, mi è stato proposto che, se proprio mi da fastidio, di andare per gradi partendo dall'intervento meno "invasivo" di frenulotomia. Cioè dall'espressione ritengo che fosse per lui non me l'avrebbe prescritto ma è anche vero che le condizioni durante esame clinico non erano quelle in cui si palesa il "fastidio" (cioè a pene eretto).... comunque sia la frenulotomia è stata prescritta...e concordo con lui che l'eventualità di tornare sotto i "ferri" una seconda volta magari per una circoncisione sarebbe piuttosto remota.

Però però però vuoi che non mi trovava qualcos'altro? :( Varicocele sinistro...e cercando di decifrare cosa abbia scritto trovo qualcosa del genere: di 1-2° grado con l'esame ecografico che conferma un reflusso.....e per questo mi ha prescritto un esame dello sperma ed eventualmente il trattamento chirurgico.

In attesa di portare tutto al medico per le prescrizioni delle prestazioni mi chiedevo: anche nel caso di spermiografia nella norma, questo varicocele, dato che c'è e direi non può sparire (anzi al massimo può peggiorare, giusto? O tipicamente rimane "stabile"?) non è meglio che lo risolvo lo stesso? Cioè mi lascia con un po' di preoccupazione nel senso magari la spermiografia è ok adesso ma fra qualche anno no perché il varicocele è peggiorato...Cosa consigliereste? (ovviamente in caso di esame dello sperma nella norma, altrimenti ovvio che corro ai ripari)
Cordiali saluti




[#8] dopo  
Utente 978XXX

Iscritto dal 2006
Aggiornamento: intervento di rimozione del frenulo effettuata

E' vero che sono passati solo 5 giorni dall'intervento e mi è stato detto di rispettare 15 giorni di "riposo"
E' vero che come intervento è stato una mezza sgambata: come anestesia è bastata una semplice pomata, è stato usato un bisturi laser, niente punti di sutura, ammetto che non ho guardato durante l'intervento ma non ho visto una goccia di sangue penso che nell'immediato mi è stato "coagulato" tipo con delle bruciature sulla ferita

Ma i problemi sono sorti dalla notte e quindi dai giorni seguenti: erezioni più o meno volontarie (esempio quelle notturne) o anche le semplice operazioni di pulizia a glande scoperto, o anche semplicemente urinare, cioè quello che voglio dire tutte queste cose che causano l'aumento del volume del pene/glande mi fa riaprire e sanguinare la ferita :( e ho la sensazione che la ferita essendo in un punto di tessuto notoriamente "umido/molle") si rimargini con estrema difficoltà cioè che domani sarò nella situazione del giorno precedente ed infatti per ora è così solo il giorno dell'intervento è stato "felice",

volevo chiedere
1)E' normale?
2)Ho sentito che spesso applicano dei punti di sutura, secondo voi non era forse meglio?
3)che pomata mi consigliereste? A me hanno lasciato, leggo dalla confezione, un "gel uretrale" certo da un senso di sollievo e freschezza ma non capisco cosa centri con questo tipo di intervento, non fa cicatrizzare assolutamente la ferita anzi applicandolo sopra sembra che addirittura contribuisca ad aprirla

Grazie