Utente 541XXX
Sono in possesso di un acquario di dimensioni H.40 L.80 P.30 con presenza di circa 100/150 pesci tutti della specie Guppy (Poecilia reticolata), nati all’interno dello stesso, per cui un sovraffollamento. Premetto che non curo particolarmente l’igiene, mi limito a sostituire la lana filtrante all’interno del filtro quando sento che la pompa fatica ad aspirare acqua. Un giorno, circa a settembre nel sostituire la lana filtrante con le mani e senza guanti all’interno del filtro mi sono procurato una piccola ferita su dito indice della mano destra all’altezza dalla falange media vicino interfalangea prossimale. Il piccolo taglio si era rimarginato, la cute leggermente arrossata e si era formato un grumo sottocutaneo al tatto duro e dolente se premevo. Ho proseguito per circa 2 mesi con questo problema pensando che si risolvesse da solo, applicando alternando, GENTALIN beta- ITTIOLO e FASTUM gel, e riparato con un cerotto, ma non dava miglioramenti, a volte dai pori della cute usciva del liquido tipo siero.
A metà novembre il medico curante mi ha iniettato, nella probabile infiammazione, con una siringa direttamente nell’interfalangea prossimale, il farmaco KENACORT , dopo un paio di giorni sembrava passato il dolore premendo il grumo sottocutaneo. Sono ritornato dal medico circa 15 giorni dopo, perché nuovamente dolente e mi ha iniettato ancora lo stesso medicinale. Nei giorni successivi un altro grumo simile al primo si era formato dall’altro lato dell’interfalangea prossimale verso la falange prossimale ed era dolente e arrossato. Il gonfiore e il dolore era sempre presente, ho continuato ad applicare GENTALIN beta- ITTIOLO e FASTUM gel e, ad un certo punto, in poche ore il 23 dicembre si è particolarmente gonfiata e arrossata alla interfalangea prossimale e non mi permetteva più di piegare il dito. Il giorno successivo è iniziato il rossore e un piccolo grumo alla falange prossimale verso metacarpofalangea dello stesso dito, sono andato sempre dal mio medico il quale con una siringa ha provato ad aspirarmi alla interfalangea prossimale il probabile liquido causa del gonfiore ma non ne usciva niente. Mi ha prescritto cura con CLAVULIN-DANZEN e REPARIL gel per 6 giorni e di mia spontanea volontà DELTACORTENE 25mg 1 cp/die per 4 giorni, ha prescritto anche una ecografia che ho effettuato il 31 dicembre 2007 con esito: “Alle scansioni seriate si evidenzia presenza di tumefazione extra articolare, con edema diffuso e presenza di materiale estraneo in sede sottocutanea. Attualmente non apparenti lesioni tendinee e periostali.”. L’ortopedico mi ha prescritto 3 giorni con farmaco FIDATO 1g/3,5ml intramuscolare. Il 01-gennaio 2008 da una piccola crosticina, alla interfalangea prossimale, che avevo disinfettato con tintura di iodio è fuoriuscito abbondante liquido inizialmente arancione tipo colloso e successivamente, premendo sul gonfiore, del liquido tipo siero associato con liquido bianco latte. Un ulteriore consulto con un altro medico ortopedico il 2 GENNAIO 2008 mi ha diagnosticato:”processo infettivo da ferita da taglio 2° dito in P1 –P2 mano dx. Permane tumefazione e raccolta sottocutanea che deve essere drenata.”. Il 3 gennaio 2008 mi sono recato in DAY-Hospital, per l’intervento in anestesia locale, un piccolo taglio alla interfalangea prossimale con pulizia sottocutanea il medico mi ha riferito, durante l’intervento, presenza di sostanza caseosa simile a pasta di gesso; non è stata analizzata. Diagnosi “Raccolta ascessuale in P1-P2 2° dito mano destra” sottoposto a “ svuotamento ascesso” mi è stata eseguita per precauzione anche vaccinazione antitetanica. Terapia AUGMENTIN 1 g x 2/die e medicazione 4- 12 giorni.
Dopo 5 giorni, 8 gennaio 2008, sono andato a medicare l’intervento ma il dito era ancora gonfio all’interfalangea prossimale fino alla metacarpofalangea non riuscivo ancora a piegare, il dolore più intenso era ed è tuttora, non del punto all’interfalangea prossimale ma bensì alla metacarpofalangea del dito indice, che risulta arrossata calda e molto gonfia. Il giorno della medicazione mi è stato bloccato il dito, la mano e polso, forse pensando ad una infiammazione del tendine e mi ha diagnosticato: ”processo infettivo alla interfalangea prossimale attualmente in fase di remissione ma ancora attivo alla M.F. 2° raggio e dorso mano.”. e: “Propongo AUGMENTIN 1 g X 3- DALACIN C 600mg 1 FIALA , per 4 giorni + ORUDIS 50mg 1cp/ die.”. Dopo una ricerca affannosa su internet sui micobatteri, per i forti dolori che placo con ORUDIS, il gonfiore e l’assenza di risultati con i farmaci, il continuo peggioramento, sono tornato dall’ortopedico . Mi ha ascoltato in base alle mie ricerche,ha tolto il blocco del dito-mano-polso,ha visto il progressivo gonfiore alla metacarpofalangea del 3°4°5° dito della mano dx e sentito i linfonodi ascellari, ha scritto quanto segue:”Processo infettivo in P2 ed alla metacarpo falangea 2° raggio mano destra procurata da ferita in acquario. In trattamento antibiotico (AUGMENTIN-DALACIN C) persiste processo infettivo. Si richiede parere infettivologo data l’atipicità dell’infezione. N.B. presenza di linfoodema e po.. ascellare.” purtroppo non si riesce a capire bene la scritta.
Ho applicato degli impacchi di ghiaccio e dopo 2 giorni si è sgonfiato alla metacarpofalanfea del 3°4° 5° dito.
Sapendo la causa del piccolo graffio che era capitato in un acquario e da ricerche effettuate personalmente su batteri presenti in un acquario ho trovato che ci sono casi di micobatteri che potrebbero aver causato il mio problema.
Siti da me visitati su Micobatteri:
http://dermis.net/pedoia/en/10444/diagnose.htm (immagine del dito verso la falange distale è molto simile a come era inizialmente il mio problema)
http://www.ihs.it/rubdn/rubdn149.htm
http://www.gaem.it/content/view/190/112/
http://www.rivistedigitali.com/Farmacia_news/2006/8/056/scaricaPdf
http://www.dermatologyresearch.it/caserta/relazioni/Micobatteriosi%20atipiche%20come%20gestire%20le%20forme%20difficili%20%20%20.htm
Leggendo il tutto con il mio medico generico mi ha prescritto la seguente cura: RIFADIN 600mg 1cp/die – BASSADO 100mg 1cp/die- ORUDIS 1cp/die.
Ora ho un un gonfiore non dolente all’interfalangea prossimale 2°dito con fuoriuscita, dai punti applicati nell’intervento, di liduido sieroso e pus; mentre dolore, gonfiore, rossore, alla metacarpofalangea del 2°dito, dolente se cerco di piegare l’intero dito indice, sono passati 3 giorni dall’inizio di questa cura e applico impacchi di ghiaccio sulla parte dolente. La situazione non mi sembra ancora in fase di guarigione, sembra anzi che il dolore prosegua verso il polso.

Gazie per la vostra attenzione.
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente mi sembra che la sua lesione si sia un pò sottovalutata, al momento può essere considerata come un'infezione complicata dei tessuti molli. Tra i patogeni imputati ci possono anche essere dei micobatteri atipici. Il regime terapeutico nel caso è inadatto, poichè la rifampicina da sola è insufficiente come antimicobatterico e la doxicilina non la potenzia. Personalmente le consiglio di farsi seguire dall'infettivologo e vedo obbligatorio un colturale sul materiale caseoso.
Marcello Masala MD
[#2] dopo  
Utente 541XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno Dr.Marcello Marsala

Inanzitutto ringrazio per la sua risposta tempestiva al mio problema un pò pasticciato.

Il materiale caseoso che mi è stato prelevato durante l'intervento è stato gettato perchè, detto dal medico "era difficile l'analisi visto i tanti antibiotici che avevo preso", per cui non ho materiale da far esaminare.Non ha considerato l'eventualità di una infezione da micocatteri, forse perchè a lui non è mai capitata, pensava ad un deposito del kenacort iniettato.

L'unica cosa che mi succede ora è una leggera fuoriuscita di pus/siero dai fori dei punti di sutura tolti.

Spaventato dalle conseguenze che potrei andare incontro, ieri sono andato al pronto soccorso, , mi ha visitato un infettologo e mi ha prescritto un tampone sul materiale che fuoriesce ora per la ricerca di batteri e miceti e ricerca BAAR di sospetta infezione da M.Marinum e M.Fortuitum .

Ho paura che il tipo di materiale non dia risultati appropriati.

Secondo lei ci possono essere conseguenze irreversibili per muscoli,legamenti e ossa della mano?

Se fossero proprio uno dei due o tutti e due i micobatteri la causa dell'infezione, la cura è appropriata o dovrebbe essere sostituita o potenziata ?

Restando sotto cura degli antibiotici che sto attualmente prendendo è possibile fare altri accertamenti?

Ringrazio infinitamente per la sua attenzione e disponibilià.
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente dalla sua storia si evince che potrebbe trattarsi,in maniera non vincolante vista la sede telematica in cui ci stiamo confrontando,di malattia degli acquari(M.MARINUM) che si presenta con granuloma o granulomi lungo il decorso dei linfatici,pertanto utile a mio avviso effettuare biopsia per esame istologico con annesso esame colturale e relativo antibiogramma.Potrebbero essere interessati i tessuti molli pertanto utile anche un'ecografia.
Cari Saluti
Alessandro Benini
[#4] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gli antibiotici possono rendere difficili i colturali ma vanno sempre fatti; nel caso di micobatteriosi i tempi di coltura batterica sono un pò lunghi e la terapia va iniziata ugualmente in modo empirico. La terapia è molto lunga ma da ottimi risultati, si utilizzano le molecole che lei già utilizza, sono efficaci anche eritromicina, levofloxacina, azitromicina e sulfametossazolo. Valuterei nel suo caso una terapia a tre farmaci e una dose di Bassado di 200 mg. Concordo per il resto con il pregiato collega Benini.
Marcello Masala MD
[#5] dopo  
Utente 541XXX

Iscritto dal 2008
Questa mattina sono andato a fare l'esame, mi è stato prelevato liquido dove avevo il gonfiore alla metacarpofalangea del 2°dito tramite un foro effettuato con la punta della siringa,il materiale era di color biancastro.

I risultati si possono avere fra 40 giorni per cui:

Con quali antibiotici mi copro nel frattempo?

Quale mix mi consiglia considerato che ora prendo 1cp DI RIFADIN 600 + BASSADO 100mg AL GIORNO ?

Se prendo più antibiotici insieme ci sono problemi per la salute?

Grazie
[#6] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente i nostri consulti sono suggerimenti, non devono pertanto sotituire la visita ne tantomeno le conseguenti prescrizioni, questo per un approccio corretto verso i nostri colleghi che hanno la situazione sott'occhio ed anche soprattutto per il suo stato di salute che non può essere trattato per via telematica.
Saluti
Alessandro Benini
[#7] dopo  
Utente 541XXX

Iscritto dal 2008
In effetti è questo il mio problema, mi sono fatto visitare ma non ho trovato medici infettivologi competenti sull'argomento "micobatteri da acquario" per seguire e tenere sott'occhio il mio caso per cui cerco eventuali "consigli/suggerimenti" al riguardo fino all'esito delle ricerche che avrò tra 40 giorni. Attualmente i vostri consigli/suggerimenti sono valutati dal mio medico generico.

Per ora ho scoperto grazie alla via telematica che ci sono più informazioni e medici preparati sull'argomento!!
Vivo in un piccolo paese lontano da centri adeguati al mio caso atipico.

Grazie
[#8] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Molto bene, è proprio questa l'utilità della via telematica e cioè che al di là dello schermo ci sia sempre, si il paziente ma accompagnato passo dopo passo da, un professionista della salute che sappia valutare i nosrti suggerimenti e quindi trarne le dovute conclusioni, sempre in base al "malato" che ha davanti in carne ed ossa.Mai e poi mai la via telematica deve diventare per il paziente, sostitutiva della propria realtà e dei sanitari che lo hanno o lo prenderanno in cura, soprattutto in ambito sanitario dove se ne sentono dire di tutti i colori
Cari Saluti
[#9] dopo  
Utente 541XXX

Iscritto dal 2008
Pensi Gentile Dr.Benini che ho trovato anche medici che mi hanno detto "mai cercare suggerimenti e fare ricerche su internet. GUAI!!! " ma per il mio caso atipico ho trovato più risposte telematiche, che passando da uno studio all'altro.

Ma quando ci si trova personalmente davanti ad una strada chiusa dove non trovi chi ti può aiutare si cercano in tutti i modi risposte/consigli/suggerimenti per cercare una via d'uscita.

Carissimi Saluti
[#10] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
In accordo con dil dr. Benini le consiglio di farsi seguire da un collega che la può visitare personalmente, e comprendere eventuali effetti collaterali della terapia. Per ora aumentare il Bassado a 200 mg è utile, questo farmaco può dare esofagite e va assunto con tanta acqua e mai da distesi. La rifampicina oltre a colorare di rosso lacrime e urine può dare problemi epatici. Usi comunque i farmaci prescritti con serenità perchè correttamente usati sono farmaci sicuri.
Marcello Masala MD
[#11] dopo  
Utente 541XXX

Iscritto dal 2008
Grazie infinitamente a tutti per i vostri utili consulti/suggerimenti.

Spero ad una completa guarigione anche se so che i tempi saranno assai lunghi.

Vi farò sapere l'evolversi del mio caso.

CARISSIMI SALUTI A TUTTI.

[#12] dopo  
Utente 541XXX

Iscritto dal 2008
Egregi Dr.

Sono passati già circa 3 mesi e sono sotto cura da un infettivologo Ho eseguito esami colturali ma è risultato solo il diretto con risposta : "presenza bacilli alcol acido resistenti;++" il resto degli esami effettuati dopo 50 giorni hanno dato esito "ceppo non vitale" e "nessun Sviluppo", sto assumendo da fine gennaio bassado 200/die e rifadin 600/die .

Il mio caso non si è ancora risolto, il dito si è poco poco poco sgonfiato, si sentono al tatto dei granulomi sotto cutanei.

La guarigione sembra molto molto lunga.

Secondo la vostra esperienza quale consiglio mi potete dare per risolvere il problema?

Sostituire o integrare altro/i antibiotico/i o prosegire sempre la stessa cura?

E se non fosse il m.marinum!!!

I bacilli alcol acido resistenti sono solo i micobatteri o possono essere altri tipi di batteri?

Grazie
Saluti







[#13] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, tenga presente che il ritorno alla normalità può essere molto lungo per via della reazione granulomatosa instauratasi che può lasciare anche residuati (fibromatosi del tessuto colpito).
L'importante è non perdere fiducia soprattutto in chi la sta seguendo in modo così professionale,facendo presente anche a Lui i dubbi che l'assillano.
Cari Saluti
[#14] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Concordo con dr Benini. La terapia è comunque lunga, circa sei mesi.
[#15] dopo  
Utente 541XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno gentili dottori sono trascorsi 6 mesi dall'ultimo consulto, vi scrivo per chiedervi un consiglio e per farvi sapere che finalmente dopo 9 mesi di assunzione di antibiotici, l’infezione al dito è notevolmente migliorata, rimangono, in alcuni punti del dito, dei piccoli grumi , e un lieve gonfiore come se ci fosse un callo sottocutaneo nel punto in cui ha avuto inizio l’infezione. Persiste un colore violaceo che però varia di intensità in alcuni momenti della giornata. Da gennaio sto tutt’oggi assumendo la solita dose e i medesimi antibiotici e sempre ogni giorno Enterolactis plus.

In settimana mi sono recato per una visita di controllo dall’infettivologo che mi sta seguendo . Poiché il dito “sembra” quasi guarito, e tutti questi mesi di antibiotici mi danno un po’ di problemi all’intestino, il medico infettivo logo mi ha detto di interrompere completamente la cura per disintossicarmi , e poi ha detto “Vediamo cosa succede”., fra 3 mesi un controllo per vedere se l’infezione ricomincia e fare nel caso una biopsia, oppure se tutto è finito.

Ho parlato poi con il mio medico di base e lo stesso mi indicato di non smettere assolutamente finché il dito non sarà assolutamente guarito, anzi, ha detto, che dovrò proseguire anche dopo la completa guarigione poiché se il micobatterio non è completamente debellato , in un mio momento fisico in cui calano le difese immunitarie se non sono protetto da antibiotici può ancora ricominciare tutto anche con più forza. Mi ha consigliato poi anche delle vitamine.

Sono due pareri molto contrastanti per cui mi sorgono dubbi e domande.

Ho fiducia in entrambi i medici ma a quale devo dare ascolto?
Come si capisce se l’infezione è guarita?
In quale momento si interrompono i medicinali?
Se avete seguito casi simili al mio, come si sono conclusi?

Sperando che possiate ancora una volta darmi dei consigli, vi saluto caramente.
[#16] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente segua i consigli dell'infettivologo che l'ha curata durante questo lungo periodo e vedrà che tutto tornerà alla normalità
Cari saluti